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Rassagna Stampa PRIDE : |
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PRIDE: IL
MENSILE GAY ITALIANO
[ Numero 79 - Gennaio 2006 ] |
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Robbie
da matti |
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La tormentata identità sessuale del
cantante Robin Williams è approdata anche in tribunale, dove gli è
stata riconosciuta l’eterosessualità per insufficienza di prove
insieme a qualche centinaio di migliaia di sterline a titolo di
risarcimento. Tre giornali scandalistici che l’avevano accusato di
essere un omosessuale velato, citando addirittura un episodio di sesso
esibizionistico negli allibiti bagni di un club di Manchester, sono
stati condannati a pagare e chiedere umilmente scusa per le false
rivelazioni. “Il signor Williams”, ha quindi ribadito l’avvocato del
cantante, “non è e non è mai stato omosessuale”. Tanta insistenza a
questo punto ha fatto arrabbiare Peter Tatchell, militante gay noto
per la sua suscettibilità, secondo il quale Williams deve delle
spiegazioni ai suoi fans gay dovrebbe anche devolvere il risarcimento
ottenuto a un organizzazione gay di volontariato.
Il dispettoso Robbie preferisce però lasciare che il suo pubblico
abbia le idee confuse. Così all’indomani della vittoria in tribunale è
tornato a flirtare con l’immagine dell’ambiguo che utilizza a giorni
alterni. Intervenendo come ospite a una popolare trasmissione della Tv
olandese, ha baciato il gayssimo presentatore Albert Verlinde e ha
spiegato che il suo problema, riguardo al processo appena concluso,
non è il sesso tra uomini. “Io detesto i tabloid intensamente”, ha
spiegato, “e se posso attaccarli in tribunale lo faccio (…). Se
volessi andare a letto con un uomo lo farei. Ma non è questo il caso,
anche se ci penso molto”. |
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Bloomberg
bifronte |
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Il sindaco di New York Michael Bloomberg
ha deciso di concorrere alla palma per la lingua più biforcuta del
2005. Così, con una faccia di bronzo rara anche per un politico, si è
dichiarato a favore del matrimonio gay subito dopo aver vinto
l’appello presentato dalla sua amministrazione contro la sentenza di
un giudice di primo grado che autorizzava per l’appunto i matrimoni
tra persone dello stesso sesso. Il processo in questione è uno dei tre
attualmente in corso per iniziativa di decine di coppie gay e lesbiche
che rivendicano il diritto di sposarsi in base al principio di
uguaglianza garantito dalla costituzione dello stato. E Bloomberg,
subito dopo aver spinto la magistratura a pronunciarsi contro questo
diritto, ha dichiarato che qualora i tre procedimenti giudiziari
dovessero concludersi con una sconfitta sarà lui stesso a promuovere
presso il parlamento dello stato di New York una legge che consenta il
matrimonio agli omosessuali. Le associazioni glbt non si sono comunque
fatte incantare dagli equilibrismi del sindaco e hanno respinto le sue
giustificazioni, affermando che in ogni caso restano convinti che
saranno i tribunali a fare giustizia.
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