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PRIDE: IL MENSILE GAY ITALIANO
 
[ Numero 79 - Gennaio 2006 ]

 
 Pierre Seel

Pierre Seel è morto a Tolosa il 25 novembre scorso a 82 anni. È stato l’unico omosessuale francese perseguitato dai nazisti a testimoniare della deportazione subita allo scopo di riportare alla luce un crimine negato. Seel fu schedato a 16 anni come omosessuale dalla polizia francese. Nel 1940, quando i tedeschi invasero la Francia, trovarono il suo nome negli schedari, lo arrestarono, lo torturarono e lo internarono in un campo di concentramento. Infine, grazie alle sue origini alsaziane, fu arruolato a forza nell’esercito tedesco e mandato a combattere sul fronte russo. Sopravvissuto a tutto questo, tornò in Francia alla fine della guerra, dove si sposò e fece dei figli, seppellendo dentro di sé la memoria della deportazione. Ne parlò per la prima volta solo nel 1982, spinto dall’indignazione verso le parole omofobe di un vescovo, e da allora fu un fiume in piena. Litigando con la famiglia raccontò la propria storia e la mise al servizio del riconoscimento postumo delle ingiustizie subite dagli omosessuali francesi, durante la guerra ad opera dei nazisti e dopo a causa della completa rimozione sociale dell’accaduto. Pierre Seel pretese di essere riconosciuto come vittima omosessuale dell’orrore nazista e la sua testimonianza è stata fondamentale per rendere consapevole la società francese. All’alba del ventunesimo secolo anche il presidente della repubblica ha finalmente citato gli omosessuali tra le vittime delle persecuzioni hitleriane, e Pierre Seel, prima di andarsene, ha fatto in tempo a sentirlo.

 
 Brevi:

Bruxelles: il parlamento belga ha approvato in dicembre una norma che consente alle coppie omosessuali di adottare bambini. Il provvedimento passa al senato, dove dovrebbe essere ratificato senza particolari problemi entro i primi mesi del 2006.
 
Pechino: la polizia ha impedito nelle scorse settimane l’apertura di una manifestazione culturale gay e lesbica, confermando che la ricetta principale del governo cinese in materia di omosessualità è la repressione. È di pochi mesi fa un dettagliato rapporto di Human Rights Watch che punta il dito contro la persecuzione di militanti gay e volontari anti-Aids. Ma qualcosa si muove anche in Cina: l’università Fudan di Shangay ha appena inaugurato un corso di studi glbt.
 
Vienna: il ministro della giustizia del governo di centrodestra, Karin Gastinger, ha proposto l’istituzione di una partnership registrata per le coppie omosessuali. Con un accordo dal notatio, secondo l’idea del ministro, le coppie gay e lesbiche potrebbero accedere allo stesso schema di diritti e doveri riconosciuto dalla legge per le coppie eterosessuali.
 
Brisbane: un uomo gay trentasettenne è stato condannato il mese scorso a dieci anni di carcere per aver trasmesso il virus Hiv al suo partner. La corte ha dato ragione a quest’ultimo, che ha raccontato di essere stato convinto a fare sesso non protetto dalle ripetute assicurazione dell’imputato circa il proprio stato di sieronegatività.
 
Rio de Janeiro: a Nova Iguacu, popoloso e povero sobborgo di Rio, si discute animatamente della novità introdotta da un voto del consiglio comunale, che ha deciso di mettere nei pubblici esercizi dei bagni separati per transessuali accanto a quelli per uomini e donne. Secondo l’ideatore della proposta si tratta di un vero problema sociale a Nova Iguacu, causa di disagi in primo luogo per i transessuali che si vedono guardati con sospetto qualunque scelta facciano al momento di visitare la toilette I gruppi glbt si sono divisi sulla vicenda, ma alcuni hanno finito con l’appoggiare la proposta riconoscendone la fondatezza pratica.
 
Berna: Claude Janiak, 57 anni, è diventato il 28 novembre scorso il primo gay dichiarato a presiedere il consiglio nazionale, la camera bassa del parlamento federale svizzero. Socialista libertario che si è molto impegnato anche nella recente e vittoriosa battaglia per la legalizzazione delle unioni gay e lesbiche, nel suo discorso di insediamento Janiak, ha ringraziato pubblicamente anche il suo compagno di vita.
 

 

 

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