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PRIDE: IL MENSILE GAY ITALIANO
 
[ Numero 80 - Febbraio 2006 ]

 
 Luxuria elettorale

"Se mi eleggono entrerò alla camera con i tacchi alti. E non mi vengano a dire che è vietato: li porta già lui, il mio dolce Silvio". Lo ha dichiarato, secondo quanto ha riferito il "Corriere della Sera", Vladimir Luxuria, la dragjay più intellettuale d'Italia, indicata da più parti come prossima candidata di punta nelle liste di Rifondazione comunista per le prossime elezioni politiche. La notizia, al momento in cui la scriviamo, non è ancora ufficiale, ma viene data come molto probabile. Così il poliedrico Vladimir, che il 14 gennaio si è presentato a Roma in piazza Farnese con un abito bianco da sposa per partecipare alla manifestazione "Tutti in Pacs", sta forse per aggiungere un'altra freccia al suo arco, dopo il teatro, il cinema e il giornalismo. E non c'è dubbio che un suo eventuale ingresso trionfale nell'emiciclo di Montecitorio sarebbe un bel sasso nello stagno (o se si preferisce la palude) del conformismo politico. Il segretario del Prc Bertinotti, d'altro canto, ha dichiarato a proposito della formazione delle liste che bisogna "aprire il partito agli esponenti di ogni conflitto sociale". E Vladimir come rappresentante di quello glbt è certo un esponente niente male. 
 

 
 Brevi

Firenze: uno studente toscano di 28 anni è stato condannato qualche settimana fa a quattro anni e otto mesi di carcere perché giudicato colpevole di avere volontariamente trasmesso il virus Hiv a un suo partner occasionale durante un rapporto sessuale non protetto. In aggiunta alla pena detentiva dovrà versare la somma di 80 mila euro a titolo di anticipo sul risarcimento, da stabilirsi, alla persona che avrebbe contagiato. E' il primo caso del genere in Italia.
 
Pisa: secondo un sondaggio reso pubblico il 19 gennaio e realizzato dal sito Gay.it, quasi tre quarti dei gay e delle lesbiche italiani (72%) voteranno alle prosime elezioni per la coalizione di centrosinistra. Quanto alle preferenze per i partiti, il 27% di coloro che pensano di andare a votare scelgono i Ds, il 15% la Rosa nel pugno, il 14% Rifondazione comunista e circa l'8% i Verdi. Tra chi invece preferisce il centrodestra, Forza Italia è al primo posto con l'11% e Alleanza nazionale al secondo con il 10. Per ciò che riguarda invece le priorità politiche "da un punto di vista gay" il 62,4% di coloro che hanno risposto (circa 10.000 utenti del sito) mette in cima alla lista il riconoscimento delle coppie dello stesso sesso. Seguono la lotta contro le discriminazioni, la lotta all'Aids e le campagne informative contro l'omofobia.
 
Roma: colpo di scena all'XI municipio della capitale, dove il 10 gennaio è stata bocciata, a sorpresa, la proposta di istituire un registro delle unioni civili sull'esempio di quanto già avvenuto in molti comuni italiani. La responsabilità della bocciatura, tanto per cambiare, va attribuita ai rappresentanti della Margherita, che si sono dissociati dalla posizione condivisa dalle altre forze che fanno parte della maggioranza di centrosinistra. In seguito a questo voto inatteso, comunque, la capogruppo del Prc Patrizia Sentinelli ha annunciato che una delibera sull'istituzione del registro dele unioni civili arriverà presto in Campidoglio, dove si spera in un esito diverso. Il problema è che il vicesindaco Maria Pia Garavaglia (Margherita) si è già dichiarata contraria all'iniziativa, mettendo preventivamente a dura prova anche rispetto al consiglio comunale l'unità di intenti della maggioranza di centrosinistra.
 
Milano: Il candidato sindaco in pectore di Milano, l'ex prefetto della città Bruno Ferrante, scelto da Ds e Margherita, si è dichiarato favorevole all'istituzione del registro delle unioni civili in caso di vittoria elettorale alle primarie del centrosinistra prima, e alle elezioni comunali di aprile poi. La candidata del centrodestra Letizia Moratti non ha fatto altrettanto, ma i più recenti sondaggi indicano che in caso di scontro tra i due sarebe Ferrante a spuntarla con oltre il 50% dei consensi. C'è proprio da augurarselo, perché una Moratti sindaco farebbe certamente rimpiangere l'uscente Gabriele Albertini, con tutte le sue dichiarate antipatie verso gli omosessuali orgogliosi di essere tali.
 

 

 

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