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PRIDE: IL MENSILE GAY ITALIANO
 
[ Numero 80 - Febbraio 2006 ]

 
 Un gay chiamato cavallo

Si è conclusa con un nulla di fatto, l'11 gennaio, una causa contro uno studente di Oxford accusato di "commenti omofobici" ai danni di un pubblico ufficiale a quattro zampe. I fatti risalgono a una notte del maggio scorso, quando lo studente in questione, uscendo piuttosto alticcio da un party in compagnia di alcuni amici, incontrò un poliziotto a cavallo e gli disse: "Mi scusi, si è accorto che il suo cavallo è gay?". Poco dopo arrivarono sul posto due pattuglie di poliziotti che in base alla legge sull'ordine pubblico notificarono allo studente una denuncia per commenti omofobici. Il giovane, Sam Brown, rifiutò di chiudere la questione pagando una multa di 100 sterline e così la vicenda è finita in tribunale, dove però sia l'accusa che la difesa si sono dichiarate d'accordo in merito alla difficoltà di tenere un processo, tanto più che la parte lesa si era ben guardata dal lamentarsi per l'offesa ricevuta. L'accusa è perciò caduta ed è stata derubricata a semplice commento stupido indotto dallo stato di ebbrezza alcolica dello studente.
 

 
 Mormoni impazziti

Una catena di cinema e teatri dello Utah, lo stato americano dei mormoni, ha scelto il mese scorso di non proiettare il film Brokeback mountain di Ang Lee per non urtare la sensibilità del suo timorato pubblico. Il problema ovviamente non deriva dalla montagna di riconoscimenti internazionali che il film ha ricevuto, dal Leone d'oro a Venezia a quattro Golden globes (e adesso aspettiamo gli Oscar), ma dal fatto che la vicenda narrata è una storia d'amore gay tra due “rudi” cowboy. Il proprietario delle sale sulle quali è calato il tenebroso sipario della censura, Larry Miller Holding, è guardacaso un illustre esponente della comunità mormone di Salt lake city, capitale dello Utah, e la sua decisione di impedire la visione di Brokeback mountain nei cinema e teatri di sua proprietà e stata salutata con entusiasmo dallo Utah eagle forum, un gruppo fondamentalista in perenne lotta contro l'invasione della visibilità e dei diritti glbt. La visione del film a Salt lake city è stata resa comunque possibile da un'altra catena di cinema. Un'iniziativa censoria analoga a quella voluta da Miller Holding è stata presa da una catena di cinema dello stato di Washington. Heath Ledger, uno dei due attori protagonisti di Brokeback mountain, ha commentato questi incresciosi gesti parlando di comportamenti "tendenti al razzismo". "Penso che sia ridicolo", ha anche aggiunto, "oltre che sintomo di grande immaturità sociale".
 

 

 

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