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Berlino: il presidente polacco
Lech Kaczynski, in visita ufficiale in Germania, è stato duramente
contestato il 9 marzo da un gruppo di attivisti glbt mentre teneva
un discorso all'università Humboldt. Kaczynski ha ribadito anche in
questa occasione di ritenere "impensabile" una parità di diritti tra
omosessuali ed eterosessuali. Questa e altre prese di posizione del
presidente polacco hanno trasformato in un evento del tutto
controproducente la sua missione diplomatica in Germania.
Londra: 5 milioni di sterline. A
tanto ammonta la richiesta di risarcimento danni avanzata da Peter
Lewis, alto dirigente della banca Hsbc licenziato in tronco per
"aver guardato un collega negli spogliatoi della palestra
aziendale". Dev'essersi trattato di uno sguardo piuttosto intenso,
visto che il collega se n'è lamentato ufficialmente e un'inchiesta
interna lo ha considerato una molestia sessuale in piena regola.
Lewis, che è apertamente gay, è stato licenziato in tronco e ha
quindi denunciato la banca per discriminazione, sostenendo che se si
fosse trattato di uno sguardo di desiderio etero il trattamento non
sarebbe stato lo stesso.
Amsterdam: Le autorità olandesi,
per accertare la propensione degli stranieri che emigrano nel paese
ad accettarne usi costumi, hanno realizzato un video nel quale
compaiono anche due uomini che si baciano e una ragazza in topless.
Il filmato farà parte di un test al quale saranno sottoposti tutti i
cittadini stranieri che chiedono il visto d'ingresso in Olanda.
L'iniziativa non ha però incontrato l'approvazione dei leader della
comunità musulmana olandese, che hanno ritenuto "offensivo" e
"provocatorio" il video, affermando che si tratta di un modo per
scoraggiare l'immigrazione islamica.
Bruxelles: esplosive
dichiarazioni del cardinale Godfried Danneels, primate del Belgio.
Si è dichiarato a favore del riconoscimento di diritti per le coppie
omosessuali che coabitano, basta che non si parli di matrimonio.
Peccato che in Belgio il matrimonio civile sia già possibile anche
per coppie gay e lesbiche. Danneels ha però pure dichiarato che non
pretende che la dottrina della chiesa, anche a proposito delle
adozioni da parte di omosessuali, sia coincidente con le leggi dello
stato. Sull'omosessalità dei preti, inoltre, il cardinale ha detto:
"Che sia omosessuale o eterosessuale, il prete ha fatto voto di
castità, e io non faccio differenze tra i due casi. Se un prete non
osserva il voto, lo convoco e vediamo che cosa fare. Ma il fatto che
un prete sia omosessuale non costituisce, per me, una ragione che mi
porti a intervenire". Che ne pensa il Vaticano?
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