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Udine:
a Tarcento, in provincia di Udine, l'ineffabile sezione locale di An
è riuscita persino ad aprire una polemica per il fatto che un
ostello della zona fosse stato segnalato su un sito internet per
gay. Ma ecco le argomentazioni: "La nostra comunicazione pubblica
non vuole essere un attacco a chi sceglie di vivere in modo diverso.
Intende informare i cittadini di come venga considerata una
struttura di poprietà pubblica che tutti noi contribuiamo a
sostenere con le tasse. Solo conoscendo la realtà dell'ostello, da
chi è frequentato e come viene segnalato, ognuno potrà farsi una
precisa e personale idea della struttura. Perché non chiedere alla
comunità tarcentina se è d'accordo con questa pubblicità fatta in
internet, accessibile da qualunque computer di casa?".
Ma allo stesso tempo, perché non chiedersi cosa ci facciano i segugi
tarcentini di An sugli abominevoli siti gay?
Milano:
è scomparsa qualche settimana Ione, uno dei volti più noti della
prima stagione di Gay.tv. Per diverso tempo aveva condotto una
striscia quotidiana di 15 minuti intitolata "Mai dire mai" in cui si
presentava come una casalinga attempata e molto ironica, pronta a
distribuire a piene mani consigli strampalati al pubblico
concludendo sempre i suoi interventi con la frase tormentone "a
tutto c'è rimedio". La notizia della sua morte, divulgata sul sito
internet di Gay.tv, è stata seguita da moltissimi messaggi dei suoi
affezionati fans.
Ancona:
lite in città sulle coppie di fatto. L'amministrazione comunale di
centrosinistra, che pure ha promesso di istituire un registro delle
unioni civili, ha fatto mancare il suo appoggio, in consilgjio
comunale, a un ordine del giorno che chiedeva agevolazioni sull'Ici
per le giovani coppie, per il quale lo Sdi aveva proposto un
emendamento che estendesse le agevolazioni alle coppie conviventi
etero e omosessuali.
L'aria di campagna elettorale ha fatto il resto e sul di per sé
limitato episodio è nata una notevole canea, che del resto è la
specialità più tipica delle nostre assemblee rappresentative, locali
e non.
Cagliari:
l'immunologo Paolo Manconi, secondo quanto ha riportato "l'Unione Sarda",
ha scatenato il panico nella Cagliari-bene. Il giornale ha parlato
di orge tra "gay trenta-quarantenni di cultura elevata e ottima
posizione sociale" e di "festino fatale" perché, (non si capisce in
realtà in base a quali certzze) dieci dei partecipanti sarebbero
risultati positivi al test per l'Hiv.
Da qui l'appello dell'immunologo a sottoporsi al test rivolto agli
altri presunti partecipanti.
L'Italia che non cambia.
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