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Rassagna Stampa PRIDE : |
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PRIDE: IL
MENSILE GAY ITALIANO
[ Numero 85 - Luglio 2006 ] |
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Euromofobi
crescono |
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Per la seconda volta in meno di sei mesi
il parlamento europeo interviene con un documento di condanna
dell’omofobia e del razzismo in crescita dentro e fuori i confini
dell’Ue. Una risoluzione in tal senso, presentata da socialisti,
liberali, verdi e sinistra unitaria, è stata approvata il 15 giugno
con 310 voti a favore, 161 contrari e 102 astensioni. Il testo
adottato punta il dito in particolare contro la Polonia, dove
l’omofobia più retriva ha contagiato le istituzioni. Di recente il
ministro dell’educazione Roman Giertych ha licenziato un dirigente
per aver deciso la distribuzione nelle scuole di un manuale che
sosteneva, tra l’altro, la necessità di combattere le
discriminazioni motivate dall’orientamento sessuale. La risoluzione
chiede perciò alla commissione europea di “verificare se le azioni e
le dichiarazioni del ministro polacco dell’educazione sono conformi
all’articolo 6 del trattato sull’Unione europea”, riguardante i
diritti fondamentali. Ritiene inoltre che l’Ue dovrebbe “esprimere
la sua preoccupazione” per quanto sta accadendo in Polonia e
“affrontare il problema della partecipazione al governo della lega
delle famiglie polacche (alla quale appartiene il ministro
dell’educazione) i cui dirigenti incitano i cittadini all’odio e
alla violenza”. Secca la replica del primo ministro polacco
Kazimierz Marcinkiewicz: “Conosco la Polonia un po’ meglio dei
parlamentari europei e non ci trovo questo genere di atteggiamenti”.
Le ripetute denunce del movimento glbt polacco e i continui
ammonimenti provenienti dalle istituzioni europee raccontano però
un’altra verità. La sola cosa che la Polonia può citare a proprio
favore è il fatto che il 10 giugno si è potuto finalmente svolgere a
Varsavia un pride autorizzato, che grazie alla protezione di un
forte dispiegamento di poliziotti è riuscito persino a sfilare. Non
altrettanto può fare la Russia, dove invece il 27 maggio il primo
pride glbt convocato a Mosca è stato vietato dalle autorità e
fisicamente impedito da bande di fanatici lasciate agire
indisturbate dalla polizia. Si può comunque affermare che l’omofobia
è ormai un’emergenza in tutto il nordest europeo ex sovietico. A
Polonia e Russia si possono infatti aggiungere le repubbliche del
Baltico, in cui negare i diritti degli omosessuali sta diventando
una questione cruciale di identità nazionale. Eclatante il caso
della Lettonia, che qualche mese fa ha approvato la modifica
costituzionale contro i matrimoni gay (quella che negli Stati uniti
il presidente Bush no nè riuscito a fare approvare), e il mese
scorso ha ratificato la direttiva europea contro le discriminazioni
sul lavoro cancellando le garanzie previste per gli omosessuali. Per
la Lettonia, il diritto di opprimere gay e lesbiche sembra una
questione d’autonomia irrinunciabile. Ma se di sfida si tratta è
proprio il caso che l’Europa la raccolga, perché in gioco ci sono i
suoi standard di civiltà. In Estonia, in compenso, il clima è tanto
rilassato che l’ambasciatore olandese è stato costretto a fare i
bagagli insieme al suo compagno di origine cubana a causa delle
minacce e degli insulti continui ricevuti per via della sua
dichiarata omosessualità. Una fortuna per l’ambasciatore, spedito
poi in Canada, dove non avrà problemi a vivere more uxorio con un
altro uomo, ma uno smacco sanguinoso per la diplomazia europea.
Tanto più che ci sono stati politici estoni che hanno apertamente
definito “una provocazione” l’idea dell’Olanda di assegnare la
propria rappresentanza diplomatica a un omosessuale. Un modo
subdolo, secondo gli estoni, di rimarcare che loro sono un popolo di
serie b.
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Violenza
a Manhattan |
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Kevin Aviance, cantante e drag queen
molto popolare negli Stati uniti, dove le sue canzoni sono state più
volte ai vertici delle classifiche dance, è rimasto vittima di una
pesantissima aggressione di gruppo, la notte del 10 giugno, mentre
usciva da The Phoenix, famoso locale dell’East Village a New York.
Gli aggressori hanno seguito Aviance all’uscita del locale e hanno
cominciato a insultarlo. Poi gli hanno tirato contro sacchi della
spazzatura e una latta di vernice, per passare infine alle botte
vere e proprie. Aviance è finito in ospedale con fratture alla
mandibola e al ginocchio ed è stato costretto a cancellare il tour
di concerti che aveva in programma per la stagione estiva. Per
l’aggressione sono stati arrestati quattro ragazzi, uno dei quali ha
appena 16 anni, che rischiano a questo punto una punizione esemplare
in base alla legge contro i crimini d’odio. Aviance comunque, dopo
una settimana in ospedale, è comparso a una manifestazione contro la
violenza organizzata all’East Village per dire che “dobbiamo
combattere queste persone con l’amore, ogni singolo giorno. Basta
violenza. Basta odio. Solo amore, amore, amore”. |
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