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Roma:
decine di migliaia, come sempre, i partecipanti al pride glbt di
Roma che si è svolto il 24 giugno. Lo slogan scelto per il corteo di
quest’anno è stato “di tutto di più”, con riferimento a un folto
pacchetto di rivendicazioni per il prossimo futuro: Pacs,
matrimonio, legge antidisciminatoria e riconoscimento della
genitorialità omosessuale.
Bologna:
a rischio di sgombero da parte del comune il Cassero di Porta Santo
Stefano, sede del collettivo Antagonismo gay. Sul caso è intervenuta
la deputata del Prc Titti De Simone, secondo la quale “Antagonismo
gay ha svolto un’attività molto importante sotto il profilo dei
diritti civili, riconosciuta a livello nazionale”. Lo sgombero è
perciò inaccettabile. “Credo che il comune”, ha aggiunto De Simone,
"debba incontrare i rappresentanti di Antagonismo gay per trovare
una soluzione condivisa che garantisca loro il mantenimento di
quella sede”.
Roma:
si è svolta l’11 luglio scorso una cerimonia pubblica per ricordare
Paolo Seganti, attore omosessuale assassinato in modo
particolarmente efferato lo scorso anno nella capitale. L’iniziativa
è stata promossa dall’assessore Mariella Gramaglia in collaborazione
con il IV municipio e con Arcigay. Hanno aderito tutte le
associazioni glbt romane.
Roma:
un sondaggio effettuato dal mensile di divulgazione scientifica
“Focus” tra i suoi lettori promuove i Pacs a pieni voti. Il 91% del
campione di 500 persone preso in considerazione ritiene infatti che
i Pacs siano un giusto modo di estendere alle coppie di fatti i
diritti di quelle sposate. E l’82,6% pensa pure che sarebbe il caso
di consentire i Pacs alle coppie omosessuali. Molto inferiore invece
l’apertura verso la possibilità per gay e lesbiche di adottare
bambini, anche se con una maggiore disponibilità nei confronti delle
lesbiche. Il 65,76% degli intervistati ritiene comunque che
l’adozione debba rimanere riservata alle coppie eterosessuali.
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