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Rassagna Stampa PRIDE : |
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PRIDE: IL
MENSILE GAY ITALIANO
[ Numero 86 - Agosto 2006 ] |
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Giro
di vite di Mugabe |
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L’omosessualità era già un reato nello
Zimbabwe, ma il presidente Robert Mugabe riteneva che la legge non
affrontasse adeguatamente il problema perché si limitava a punire i
rapporti sessuali in senso stretto. Ha quindi posto all’attenzione
del parlamento, che con ubbidienza ha ratificato la volontà
presidenziale a metà luglio, norme più restrittive nei confronti
della “devianza sessuale”. La nuova legge stabilisce che il reato di
sodomia si applica a qualunque “atto riguardante il contatto tra due
maschi che sarebbe giudicato indecente da una persona ragionevole”.
Vengono dunque messi al bando, a discrezione delle “persone
ragionevoli” anche baci, abbracci, strette di mano troppo
cameratesche e via dicendo. Mugabe, a 82 anni, corona così la sua
lunga carriera di populista omofobo, che specie negli ultimi anni ha
utilizzato l’odio contro i gay a sostegno del proprio potere. Nelle
sue dichiarazioni pubbliche, l’omosessualità è “una malattia dei
bianchi” che va combattuta dai veri africani. L’omofobia del
presidente dello Zimbabwe è stata più volte in passato oggetto di
campagne da parte dei gruppi glbt, in particolare del britannico
Outrage e del suo fondatore Peter Tatchell. Quest’ultimo aveva
chiesto l’arresto di Mugabe in occasione di una sua visita in Gran
Bretagna, ma la magistratura ha dichiarato l’impossibilità di
procedere per via dell’immunità diplomatica.
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Rivoluzione
trans a Cuba |
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Dovrebbe essere approvata entro dicembre
a Cuba una nuova legge, all’avanguardia in America Latina, che
riconosce alle persone transessuali il diritto di cambiare sesso e
assicura la possibilità di farlo chirurgicamente a spese dello
stato. Tra i principali sostenitori della riforma c’è Mariela
Castro, sessuologa nipote di Fidel. “Negli anni Sessanta”, ha
dichiarato Mariela Castro, “gli omosessuali venivano inviati nei
campi di lavoro forzato e sono stati, in seguito, discriminati in
molti modi a causa della loro supposta ‘devianza ideologica’. Nel
1989 la sodomia è stata depenalizzata e oggi è tempo di andare più
lontano”. Gay, lesbiche e transessuali vivono tutt’oggi a Cuba in
una sorta di libertà vigilata ai margini della legalità. Sono stati
tuttavia sempre più numerosi negli ultimi anni i segnali distensivi
da parte del regime, che ha capito che un certo grado di tolleranza
può giovare all’immagine internazionale.
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