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Roma: licenziati perché in coppia.
Due uomini gay hanno denunciato a fine luglio di essere stati
licenziati in tronco, perché omosessuali, dal locale del centro in
cui lavoravano rispettivamente come manager e come barista. Arcigay
e comune di Roma hanno immediatamente preso le loro difese, ma il
loro datore di lavoro ha negato qualunque discriminazione, parlando
di insoddisfazione relativa alle mansioni svolte dai due dipendenti
licenziati.
Catania: sono numerose le
adesioni al corteo antifascista convocato per il 16 settembre nella
città siciliana per rispondere al tentativo di sabotaggio del pride
catanese del 28 giugno, sabotaggio organizzato da militanti di Forza
nuova. Che promettono di fare il bis anche il 16 settembre, cercando
con una contromanifestazione di rubare la scena al corteo
antifascista.
Roma: l’attore Paolo Poli ha
presentato il nuovo e gayssimo spettacolo che porterà in tournée in
tutta Italia a partire da novembre. Si tratta di un omaggio a sei
grandi firme femminili del giornalismo italiano del novecento (da
Mura a Camilla Cederna a Natalia Aspesi) in cui Poli trova il modo,
con i suoi inimitabili travestimenti, di intepretare vari
personaggi, inclusi una lesbica assatanata e un cardinale
appassionato di castrazioni.
Roma: nuove provocazioni
omofobiche contro il circolo Mario Mieli. Questa volta si tratta
della scritta “gay subumani” trovata il 27 luglio sul muro
dell’edificio che ospita l’associazione e firmata con una svastica.
Il Mario Mieli ha chiesto che sia il comune a provvedere a
cancellare l’offesa, sia facendo ripulire il muro che impegnandosi
maggiormente in un programma di lotta all’omofobia.
Roma: l’onorevole Franco
Grillini, che ha promosso l’iniziativa, informa che l’interrogazione
al presidente del consiglio per concedere provvidenze pubbliche ad
Aldo Braibanti è stata sottoscritta da cinquanta deputati della
maggioranza e dell’opposizione. Braibanti, artista e intellettuale
scomodo che negli anni sessanta fu protagonista di una clamorosa
persecuzione giudiziaria in quanto omosessuale, ha oggi più di
ottant’anni e vive in condizioni di indigenza. L’iniziativa
parlamentare dovrebbe accelerare la soluzione del suo caso.
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