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Se è vero che le "velate" ne sanno una
più del diavolo, è altrettanto vero che il diavolo fa le pentole ma
non i coperchi.
Lo ha constatato sulla propria pelle un trentunenne lecchese che
qualche settimana fa è stato beccato in flagrante mentre proprio il
giorno delle sue nozze (eterosessuali) tradiva la novella sposa con
il migliore amico.
A scoprire il misfatto è stata per giunta la neomoglie (e già da tre
anni convivente) che al termine del pranzo di nozze, quando mancava
solo il taglio della torta, ha avuto l’infausta idea di andare a
rifarsi il trucco. Mentre procedeva al restauro ha sentito dei
sospiri provenire dal bagno degli uomini e le è parso di riconoscere
la voce del marito. Così si è improvvisata investigatrice e ha
scoperto l’amara verità, dando il via a un imprevisto quanto
infelice epilogo del matrimonio.
Lei è scappata via in lacrime, mentre lo sposo e l’amico sono stati
fatti uscire dal retro del ristorante per evitare le manesche
reazioni dei parenti della ragazza, molti dei quali arrivati apposta
dalla Sicilia per partecipare alle nozze. |
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È inutile continuare a provarci: Gianna
Nannini a essere etichettata come lesbica non ci sta proprio.
Sarebbe troppo poco per definire la sua polimorfa sessualità, come
ha chiarito in una recente intervista al magazine del “Corriere
della Sera”.
L’intervistatore ha introdotto il tema in modo soft: “Hai raccontato
di aver fatto l’amore per la prima volta a vent’anni”. E Gianna ha
risposto: “Ho detto: cazzo che bello, finora ho perso tempo”.
“Poi”, ha aggiunto ancora l’intervistatore, “hai cominciato a farlo
senza distinzione di sessi”. “Detto così”, è stata la replica,
“sembro una maiala. Ho fatto questa esperienza ma mica tutti i
giorni. Quando si trova la persona giusta non è importante se è un
uomo o una donna”.
Il giornalista allora ha concesso: “Va bene. Bisessuale”. E lei ha
precisato: “Non mi piace definirmi bisessuale. Mi sembra di
escludere un sacco di gente, hai capito? Magari i trans… Non mi
sento bisessuale, mi sento polisessuale”. Sempre più avanti.
Non si è in ogni modo dimostrato da meno il regista Gianni Amelio,
fresco reduce dal festival di Venezia, che sulle pagine di “Vanity
fair” ha negato di essere omosessuale dichiarandosi “pansessuale”.
“Credo che chi fa il mio mestiere", ha aggiunto, “faccia bene ad
ammettere pubblicamente di essere omosessuale, se lo è, perché può
aiutare altre persone a venire allo scoperto in modo sereno. Però
non è il mio caso. E poi io non ho mai creduto alla convivenza, ma
solo alla seduta momentanea, legata al piacere, che certo può durare
anche un sacco di tempo. Oggi sto molto bene con me stesso, e sono
comunque sempre pronto ad aprire la porta di casa”.
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