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Quattro dipendenti del parco di
divertimenti Disneyland di Hong Kong sono stati licenziati in tronco
per atti osceni, dopo che un collega li aveva filmati con il
cellulare mentre negli spogliatoi si erano esibiti mimando scene di
sesso gay.
Il filmato è finito nelle mani dei dirigenti del parco, che hanno
immediatamente notificato il licenziamento dei reprobi, quattro
ballerini filippini, che sono stati a stretto giro imbarcati su un
aereo e rispediti in patria.
Nella scena incriminata si vedeva uno dei ballerini costretto a
togliersi l’asciugamano di dosso, mentre gli altri simulavano
reciproche avances.
Inutili i tentativi di minimizzare degli interessati, che si sono
difesi dicendo che si trattava di uno scherzo innocente e per giunta
avvenuto al di fuori dell’orario di lavoro. Per la direzione del
parco, il semplice accostamento tra il sesso gay e un luogo
frequentato dai bambini rappresenta un gravissimo danno d’immagine.
Non sembrano invece un problema le pessime condizioni di lavoro
riservate ai dipendenti e in particolare a quelli stranieri, molti
dei quali sono filippini come i quattro ballerini licenziati. |
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Siviglia: nel capoluogo andaluso si sono
svolte il mese scorso le prime nozze gay tra due membri effettivi
dell’esercito spagnolo. Alberto Linero Marchena e Alberto Sanchez
Fernandez, avieri di stanza nella base di Moron de la Frontera, si
sono detti sì in municipio grazie alla legge approvata lo scorso
anno, che ha consentito finora la celebrazione di oltre 4.500
matrimoni tra persone dello stesso sesso.
Teheran: i medici iraniani, secondo indiscrezioni fatte trapelare
all’inizio di settembre, avrebbero trovato una cura per l’Aids. Il
ministro della sanità Lankarani ha promesso che “il mondo resterà a
bocca aperta davanti a questo annuncio”, il cui contenuto dovrebbe
essere presto rivelato dal presidente Ahmadinejad. Le indiscrezioni
sulle ricerche in corso in Iran hanno parlato di una cura e
addirittura della scoperta di un vaccino. Staremo a vedere.
Washington: svolta all’interno dell’ala più tradizionalista degli
ebrei americani. Il rabbino Jerome Epstein, uno dei lader ortodossi
più influenti d’America, ha infatti iniziato un giro delle sinagoghe
tradizionaliste con il preciso scopo di discutere l’eliminazione del
bando del 1992, che impedisce agli omosessuali dichiarati e
praticanti di diventare rabbini.
Zanzibar: il governo dell’isola dell’Oceano indiano ha messo la
sordina alle celebrazioni organizzate il 5 settembre scorso in
occasione del sessantesimo anniversario della nascita del cantante
Freddy Mercury, che proprio di Zanzbar era originario.
Motivi della censura governativa sono ovviamente l’omosessualità e
la scandalosa morte per Aids di Mercury (oltre alla sua appartenenza
alla religione zoroastriana), insieme alle preoccupazioni per le
imprevedibili reazioni dei gruppi radicali islamici, che sono sempre
più forti nell’isola e hanno chiesto espressamente la cancellazione
ufficiale della memoria dell’ex leader dei Queen.
Varsavia: due parlamentari del partito di destra al governo,
"Diritto e giustizia", sono stati condannati da un tribunale di
Poznan a scusarsi pubblicamente per aver paragonato l’omosessualità
alla pedofilia e alla zoofilia.
Gli insulti risalgono al 2004, ma il caso era stato in un primo
momento archiviato, per venire poi riaperto su sollecitazione della
Fondazione per i diritti umani di Helsinki.
Le scuse, secondo l’accordo, concluso con i giudici, sono state
porte dai due deputati durante una conferenza stampa.
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