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Roma: secondo un sondaggio Unicab
realizzato per conto di Telecamere, il 51,5% degli italiani sarebbe
favorevole ad estendere alle coppie di fatto diritti e doveri
attribuiti a quelle sposate. Il 27,6% si č detto invece contrario
mentre il 19,5 si č dichiarato indeciso.
Riguardo ai diritti delle coppie gay la percentuale dei contrari
sale tuttavia al 50,3%.
Peggio ancora č andata con una relazione di Eurobarometro, istituto
di ricerca della Commissione europea, secondo cui solo un italiano
su tre accetterebbe le unioni tra omosessuali, contro una media
europea del 44%.
Per quanto riguarda l'accesso alle adozioni, sempre secondo
Eurobarometro, gli italiani favorevoli sarebbero il 24%, mentre la
media euroepa č del 32%.
Catania: firmato il 15 dicembre un protocollo d'intesa tra il comune
di Catania e la locale sezione di Arcigay. In base agli accordi
sottoscritti, l'associazione disporrą di un ufficio in municipio per
occuparsi di lotta alle discriminazioni "a 360 gradi".
L'iniziativa dovrebbe estendersi successivamente anche ad altri
comuni della provincia che si sono dichiarati interessati.
Bologna: guai in vista anche alla regione Emilia Romagna sul tema
dei servizi garantiti alle coppie conviventi. Lo spunto per
l'abituale scontro tra cattolici e laici del centrosinistra č
fornito da una proposta di legge presentata dallo Sdi e firmata da
tutti i partiti dell'Unione, ad eccezione della Margherita, che
prevede l'estensione alle famiglie di fatto (etero e non) di tutti i
benefici sociali previsti per le coppie unite in matrimonio.
I contrari al provvedimento, con buona pace della paritą di
trattamento per i cittadini che vivono in situazioni analoghe,
agitano la spauracchio della bancarotta se la legge dovesse passare.
Roma: a conclusione del ventesimo congresso dell'Anlaids che si č
svolto a fine novembre, sono stati diffusi dati allarmanti
sull'aumento dei casi di sifilide in Italia.
Qualche esempio. Secondo le cifre ufficiali, nel Lazio si č passati
da 44 casi rilevati nel 1994 ai 323 del 2004. A Milano, il centro
per le malattie a trasmissione sessuale dell'ospedale Maggiore ha
segnalato invece un aumento di nove volte (da 20 a 180 casi) tra il
2000 e il 2002.
In altre cittą monitorate dall'istituto superiore di sanitą (come
Torino, Genova e Taranto) si parla di un raddoppio della media dei
casi ogni anno. |