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Perugia: allarme omofobia in città,
lanciato dall’associazione glbt “Omphalos”. Ripetute aggressioni a
persone omosessuali riconosciute come tali e continue incursioni a
base di insulti e vandalismi contro la sede di “Omphalos”. La
denuncia ha suscitato un necessario dibattito in città. E dal
consiglio comunale è partita l’idea di promuovere nuove normative
regionali per la lotta alle discriminazioni.
Bari: la cappella è consacrata, quindi non può ospitare un bacio
gay. Con questa opinabile motivazione, la sovrintendenza ai beni
culturali ha imposto agli organizzatori della mostra “Corte
d’amore”, allestita al Castello svevo di Bari, di togliere dai muri
di una chiesetta interna al castello (adibita a spazio espositivo)
la foto “Gay pride” dell’artista Giuseppe Digiglio. L’immagine
raffigurava appunto il bacio tra due ragazzi durante il Worldpride
del 2000 a Roma. Il tutto è successo a poche ore dall’inaugurazione
della mostra, a metà febbraio. Nella cappella è invece rimasta senza
problemi un’altra immagine che ritrae il bacio di una coppia
eterosessuale. Ma saranno stati regolarmente sposati?
Messina: omocidio a colpi di pietra, il 15 febbraio. La vittima,
Eugenio Parisi, 60 anni, era dirigente della squadra di calcio
dilettantisitica dello Spadafora, nonché sposato e padre di
famiglia. Il presunto assassino, che ha confessato, è invece un
calciatore diciannovenne della stessa squadra, che ha raccontato di
avere ucciso per reazione alle pesanti avances sessuali ricevute da
Parisi, che gli aveva offerto un passaggio in macchina dopo una
partita.
Roma: promosso dai radicali, è partito un appello pubblico a
sostegno della loro proposta di legge sull’apertura del matrimonio
civile anche alle coppie omosessuali. Motivazione principale
dell’iniziativa, la manifesta insufficienza del disegno di legge del
governo in materia di Unioni civili, a fronte della necessità di
affermare che i cittadini omosessuali hanno diritto a parità e
uguaglianza rispetto agli altri. Per aderire, si può firmare su
www.matrimoniodirittogay.it
Napoli: un ordine del giorno approvato in consiglio comunale il 14
febbraio raccomanda la realizzazione di un monumento alle vittime
delle persecuzioni nazifasciste che ricordi anche gli omosessuali
perseguitati. Per l’Arcigay di Napoli, che aveva raccolto centinaia
di firme a favore di questa iniziativa, un’altra discriminazione è
stata eliminata. |