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Secondo i risultati dell’ultimo sondaggio
Demos-Eurisko sugli italiani e la religione, diffusi da
“Repubblica”, l’offensiva integralista della chiesa cattolica sul
terreno della morale sta dando i suoi frutti. La ricerca fotografa
infatti un paese in cui la libertà di pensiero e gli orientamenti
liberali in materia di etica e sessualità, pur restando in linea di
massima maggioritari, sono in netto arretramento rispetto a due o
tre anni fa. È cresciuto il rifiuto morale nei confronti
dell’aborto, dell’adulterio, della convivenza tra persone non
sposate e naturalmente dell’omosessualità, che solo il 40% degli
intervistati considera moralmente lecita. L’88% degli italiani
continua a dichiararsi cattolico, anche se i praticanti sono solo il
27%, ed è cresciuta la percentuale di coloro che si fidano del
giudizio morale della chiesa. In calo verticale, sempre secondo
questo sondaggio, anche il gradimento verso le unioni omosessuali.
In pochi mesi, il consenso al progetto sui Dico sarebbe sceso dal 60
al 50% della popolazione. L’unica buona notizia è che due terzi
degli italiani riterrebbero sbagliata l’interventismo politico del
Vaticano sui temi etici. E meno male.
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Roma: risolto nel giro di pochi giorni
l’ennesimo omocidio nella capitale. Un pensionato omosessuale di 64
anni, Roberto Chiesa, era stato trovato ucciso dal suo compagno il 7
marzo scorso nel loro appartamento. Dopo una breve indagine, è stato
arrestato un giovane rumeno di 23 anni, Chisereu Gorge Soara, che ha
confessato l’omicidio dicendo di aver reagito con violenza a delle
richieste sessuali. Il giovane è stato arrestato con una valigia in
cui si trovavano l’arma del delitto (un coltello), vestiti sporchi
di sangue e il cellulare della vittima.
Padova: “Caro Piero, mi piacevano poco i Dico ed erano comunque un
paso avanti. Ora neppure questa debole luce esiste più. La sinistra
non deve forse più combattere per il superamento delle
discriminazioni?”. Con queste parole Alessandro Zan, consigliere
comunale a Padova e segretario di Arcigay Veneto, si è rivolto in
una lettera al segretario dei Ds Fassino per comunicargli la
decisione di lasciare il partito. La decisione finale è arrivata,
spiega Zan nella lettera, dopo il silenzio dei Ds e del governo di
fronte all’ondata di offese che si è riversata sugli omosessuali ad
opera di esponenti del centrosinistra come la senatrice Binetti e il
ministro Bindi.
Roma: sarcastica proposta del senatore dei Verdi Gianpaolo
Silvestri: “È ormai improcrastinabile il riconoscimento alle donne e
agli uomini omosessuali del nostro paese dell’invalidità civile”.
Visto che siamo malati, è il ragionamento, pagateci. “Da tempo”,
spiega Silvestri, “autorevoli e carismatiche voci si elevano per
ricordare che gli omosessuali sono portatori ‘insani’ di malattie,
devianze, morbi patologici, comportamenti contro natura, facitori di
disordini morali. È tempo che il sistema sanitario nazionale senta
queste grida e riconosca tale grave emergenza sociale. L’invalidità
civile darà diritto ad un assegno di mille-milecinquecento euro
(metà per i bisessuali e transgender), più, ovviamente, la relativa
pensione”.
Roma: “Siamo famiglie e perciò andremo anche noi al Family day”.
Questa la sfida lanciata da un gruppo di associazioni glbt (tra cui
Agedo, Liff, Arcigay e Arcilesbica) in merito alla manifestazione a
sostegno della famiglia convocata a Roma per il 12 maggio da un
cartello di gruppi cattolici. “La piazza è aperta a tutti” ha
risposto ufficialmente il comitato organizzatore dell’evento, ma tra
le file degli integralisti si sono levate molte proteste.
“Un’eventuale partecipazione degli omosessuali alla manifestazione”,
ha commentato il ministro Mastella che ha assicurato la propria
presenza la Family day, “sarebbe un comportamento scostumato,
politicamente ed eticamente”.
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