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Vede la luce dopo vent’anni di purgatorio
un progettato e mai realizzato episodio gay della serie Star Trek.
La lodevole iniziativa è frutto degli sforzi di un internet fan
club, che per riempire il vuoto lasciato dall’esaurimento di tutte
le serie Tv ufficiali legate al marchio, ha deciso di autoprodurre
una serie diffusa in rete. Si tratta di un progetto partito dal
basso che ha raggiunto proporzioni gigantesche, se si pensa che il
terzo e più recente episodio di Star Trek: new voyages (così si
intitola la nuova serie) è stato scaricato dalla rete trenta milioni
di volte. Ora è pronto il quarto, una rielaborazione aggiornata
dell’episodio gay scritto nel 1987 per Star Trek: the next
generation da David Gerrold e scartato dalla produzione. New Voyages
si riallaccia però alla prima serie dell’epopea di Star Trek,
trasmessa negli Stati uniti dal 1966 al 1969, con il capitano Kirk e
il dottor Spock a impersonare l’eterno duello tra ragione e
sentimento. Gli attori sono cambiati, assicurano i produttori di New
Voyages, ma lo spirito dei personaggi è rimasto lo stesso, con la
sua determinazione a esplorare un futuro migliore e più degno di
essere vissuto. In questo contesto compare la coppia gay formata dal
nipote del capitano Kirk, Peter, e dal suo fidanzato Alex Freeman,
entrambi ovviamente imbarcati sull’Enterprise. La sceneggiatura
originale da cui l’episodio è tratto si intitolava Blood and fire,
ed essendo stata pensata ai tempi del massimo allarme per l’Aids in
America ruotava intorno allo scoppio di un’epidemia causata da un
agente patogeno simile all’Hiv. La trama è stata comunque adattata e
modernizzata per offrire una rappresentazione dell’omosessualità
ormai priva, nel futuro in cui naviga l’Enterprise, di qualunque
aspetto socioproblematico. Bobby Rice e Evan Fowler, rispettivamente
23 e 22 anni, interpretano il ruolo di Peter Kirk e Alex Freeman. |
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La cantante Cindy Lauper (ricordate le
ragazze che vogliono solo divertirsi?) debutterà nel giugno prossimo
con una serie di quindici concerti attraverso gli Stati uniti allo
scopo di promuovere la tolleranza e i diritti di gay e lesbiche. La
tournée si intitola “True colors” ed è stata organizzata con il
sostegno della catena Logo (gruppo Mtv) rivolta prevalentemente a un
pubblico glbt. L’icona pop degli anni ottanta, sempre biondissima e
carismatica a dispetto degli anni, sarà affiancata nelle varie tappe
del tour da altri artisti, come gli Erasure, Rufus Wainwright e
Debbie Harry. Le associazioni glbt saranno presenti ai concerti per
offrire informazioni sulle proprie attività. La prima tappa è
prevista a Las Vegas l’8 giugno. Si proseguirà poi con Chicago,
Boston, San Francisco e New York.
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