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Sulla martoriata legge sulle coppie di
fatto "prima dell'estate ci sarà certamente un voto del senato, non
so se a favore o contro, ma ci sarà". Lo garantisce il presidente
della commissione giustizia Cesare Salvi, che ha avviato la
discussione sul provvedimento. L'iter legislativo, comunque, sta
procedendo senza fretta, visto che a tre mesi dal varo del progetto
di legge del governo sui Dico stiamo ancora ai preliminari. Entro la
prima decade di questo mese dovrebbe essere completato il dibattito
generale in commissione, al termine del quale si procederà
all'elaborazione di un testo base che sintetizzi i vari progetti di
legge presentati sull'argomento (ce ne sono ben dieci, tra cui
quello del governo). Sia nella maggioranza che nell'opposizione sono
comunque forti le spinte a frenare il cammino della legge e a
rinviare sine die l'eventualità di un voto. Nel frattempo sull'onda
dell'entusiasmo per il family day in programma per il 12 maggio,
l'ala ultracattolica del centrosinistra è al lavoro per promuovere
un testo per la valorizzazione della famiglia che in pratica
dovrebbe ribadire l'assoluto primato del matrimonio eterosessuale
quale titolo per avere diritto a sostegni economici e giuridici da
parte dello stato. Che quindi entro due mesi si arrivi davvero a un
voto sulle unioni civili, più che una garanzia, pare un pio
desiderio. Dalll'11 aprile, intanto, è entrata in vigore anche in
Italia una direttiva europea sulla libera circolazione dei cittadini
nella Ue che concede, paradossalmente, qualche diritto anche alle
coppie omosessuali. Come il permesso di soggiorno automatico per il
partner di chi si trasferisce nel nostro paese per ragioni di lavoro
o di studio. Purché le coppie siano straniere... |
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Milano: dall'11 al 13 maggio si svolge il
dodicesimo congresso di Arcigay, che con i suoi 180.000 tesserati è
la maggiore associazione glbt italiana. Due i candidati alla
presidenza: il segretario nazionale uscente Aurelio Mancuso e
l'avvocato Ezio Menzione. Comunque vada, il congresso segnerà una
svolta nella linea dell'associazione, che di fronte alle evidenti
chiusure del sistema politico dovrà avviare una fase di più radicale
impegno a favore della parità di diritti per le persone glbt.
Firenze: un gruppo di fedeli della parrocchia "Regina della" pace ha
fatto deflagrare, a scoppio ritardato, un rumoroso scandalo che ha
per protagonista l'ex parroco Lelio Cantini. Il sacerdote, oggi
ottantenne ed "esiliato" lo scorso anno dalla curia fiorentina in
una località della costa toscana, è stato pubblicamente accusato per
abusi sessuali su decine di ragazze minorenni, oltre che di avere
manipolato vari parrocchiani allo scopo di costringerli a mandare i
figli in seminario e a devolvere i loro beni alla chiesa. Le gesta
di don Lelio sarebbero andate avanti per molti anni, a partire dal
1975, e i fedeli si erano già rivolti in passato alle gerarchie
ecclesiastiche per denunciare l'accaduto. Le autorità della diocesi
avevano però aveva cercato di mettere tutto a tacere e solo di
recente si erano decise a pensionare il parroco trasferendolo da
Firenze. Roma: la Lega italiana famiglia
di fatto (Liff) ha annunciato che terrà a Firenze il 26 maggio il
proprio congresso annuale, in contemporanea con un convegno sulla
famiglia organizzato dal ministro della famiglia Rosi Bindi. La
decisione è stata presa, spiega una nota della Liff, per protestare
contro il fatto che il ministro non abbia "neppure preso in
considerazione l'ipotesi di invitare anche noi a quel seminario",
dimostrando così "un atteggiamento sbagliato e di chiusura nei
confronti di una pluralità di forme famigliari esistenti".
Latina: il 16 aprile, in occasione della discussione al consiglio
comunale di Formia di un ordine del giorno "a sostegno del
riconoscimento di diritti alle persone che vivono in convivenze non
matrimoniali", un gruppo di militanti di estrema destra ha occupato
l'aula intonando cori fascisti e srotolando striscioni ingiuriosi.
La seduta è stata sospesa e gli autori del blitz sono stati
denunciati per interruzione di pubblico servizio e apologia di
fascismo.
Ironia della sorte vuole che quell'ordine del giorno, presentato da
un consigliere di Rifondazione comunista, non avesse nessuna
possibilità di essere approvato, a causa della netta contrarietà
degli esponenti della Margherita che fanno parte della maggioranza
di centrosinistra alla guida del comune.
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