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Rassegna Stampa PRIDE : |
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PRIDE: IL
MENSILE GAY ITALIANO
[ Numero 95 - Maggio 2007 ] |
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Divina
creatura |
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La favolosità non è merce rara sul
pianeta glbt, ma la divinità certificata da schiere di devoti
adoranti non è proprio da tutti. Meglio di Madonna, Cher e Kylie ha
fatto un certo Steve Cooper, per gli amici Pamela, che da Tooting
(un sobborgo di Londra) si è trasferito in India per diventare una
dea in servizio effettivo. Da quattro mesi vive in un tempio del
Gujarat, dove è stato riconosciuto come la reincarnazione di
Baucharaji, patrona degli eunuchi e divina dispensatrice di
fertilità.
Prima che la favola cominciasse, Steve-Pamela, 32 anni, viveva da
eccentrico disoccupato in Inghilterra. Ed è stato qui che alcuni
amici di origine indiana hanno riscontrato una somiglianza tra lui e
Baucharaji, che secondo la tradizione era un'antica principessa che
evirò il marito per punirlo del suo disinteresse nei confronti del
sesso. Dopo questa rivelazione, Steve si è messo d'impegno a
studiare la religione indù e si è fatto tatuare su un braccio
l'immagine di Baucharaji. Poi è partito per il nord dell'India.
Al suo arrivo nel villaggio di Becharaji, presso il quale si trova
un tempio consacrato alla patrona degli eunuchi, è stato subito
riconosciuto e promosso sul campo a reincarnazione della dea. Così
adesso non è più né Steve né Pamela ma Prema, che in hindi significa
amore divino, e vive nel recinto del tempio circondata dai suoi
sacerdoti e osannata da folle di pellegrini che chiedono la sua
benedizione per avere figli.
Il tabloid britannico "The Sun" l'ha rintracciata e intervistata,
raccogliendo anche la testimonianza di alcune fedeli pronte a
giurare sull'efficacia dei suoi superpoteri. Al giornale inglese
Prema ha confidato di "adorare" la sua nuova vita e di avere
finalmente la sensazione che ogni cosa sia andata al proprio posto.
"Mi sento come se fossi a casa", ha dichiarato. "Quando sono
arrivata qui, tutto mi sembrava bizzarro e ridevo, ma dopo venti
minuti sono stata circondata da gente che voleva un benedizione.
Quando ho toccato queste persone ho sentito di essere legata a
loro".
L'esistenza quotidiana della divinità si svolge secondo un preciso
cerimoniale che prevede la sveglia all'alba e vari rituali. Quando
esce dal tempio e va nel villaggio i fedeli la acclamano. A chi le
si avvicina impone un dito sulla fronte pronunciando la formula "la
dea è qui".
Una vera favola, insomma, con un unico neo: alcuni degli ottanta
eunuchi che costituiscono il suo staff personale all'interno del
tempio sospettano che sia una millantatrice e non si sono fatti
scrupolo di confidarlo al "Sun".
Uno di loro ha osservato che una dea provvista di un pene non si è
mai vista e che quindi Steve dev'essere un impostore. Ma Prema
sorride di fronte a questi dubbi e con fare ieratico spiega di
essere maschio e femmina allo stesso tempo. Semplicemente divina.
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La
castità costa |
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Nel fallimentare bilancio
dell'amministrazione Bush gli americani dovranno contabilizzare
anche una cifra superiore al miliardo di dollari letteralmente
buttati al vento per finanziare i programmi di educazione
all'astinenza sessuale rivolti ai giovani.
Secondo uno studio commissionato dal Congresso, infatti, gli
studenti che hanno frequentato i corsi concepiti per condurli
vergini fino alle nozze finiscono poi per fare sesso prematrimoniale
esattamente come quelli che non li hanno frequentati.
La ricerca si è svolta su quattro gruppi di ragazzi che avevano
partecipato tra gli undici e i dodici anni ai programmi di
educazione all'astinenza, con l'aggiunta di un gruppo di controllo
di loro coetanei che non lo avevano fatto. A quattro o cinque anni
di distanza, il 56% di coloro che avevano pronunciato un voto di
castità (specificamente previsto dal programma educativo) ha
dichiarato di avere già avuto rapporti sessuali, a fronte del 55% di
coloro che non si erano impegnati a nulla.
Nessuna differenza tra gli uni e gli altri è stata registrata
inoltre per quanto riguarda l'età media del primo rapporto sessuale
(14 anni e nove mesi), il numero dei partner e l'uso di protezioni
per evitare gravidanze a malattie sessualmente trasmesse. Quest'ultimo
dato ha fatto cantare vittoria ai sostenitori della pedagogia
astinente, secondo i quali è stata così dimostrata la falsità del
mito che vuole meno inclini all'uso di precauzioni i ragazzi non
adeguatamente informati sul sesso.
Per quanto riguarda invece la totale inefficacia dei programmi di
educazione alla castità, fonti dell'amministrazione Bush ritengono
che lo studio commissionato dal Congresso dimostri soltanto che
bisognerebbe impegnarsi maggiormente e più a lungo (e quindi si
suppone anche con un più generoso impiego di fondi pubblici) per
convincere i giovani a rispettare davvero l'astinenza fino
all'altare. Se si pensa che la spesa annua per questi programmi
ammonta oggi a circa 176 milioni di dollari, sottratti ad altri
interventi nel settore sociale, si capisce quali enormi guasti possa
creare il fondamentalismo religioso quando va al potere.
Henry Waxman, presidente democratico della commissione giustizia
della camera, ha invece così commentato i risultati della ricerca
sui programmi di educazione all'astinenza: "Abbiamo terrorizzato una
generazione descrivendo il sesso come l'anticamera dell'inferno, o
almeno del cimitero, e tutto quello che abbiamo comperato con i
fondi pubblici sono tonnellate di sensi di colpa che tormenteranno
questi giovani".
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