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Reggio Emilia: cinque anni di galera per
furto, violenza sessuale e lesioni. Questa la pena stabilita in
primo grado per Samir Lukovich, un camionista montenegrino oggi
ventottenne, accusato di aver violentato e derubato uno studente
diciottenne nel bagno di un bar di Castelnovo Monti. I fatti
risalgono al 2002 e la difesa di Lukovic, che ha già annunciato il
ricorso in appello, sostiene che almeno il rapporto sessuale (se non
proprio il furto) era consenziente.
Pescara: “Se proprio volete le quote rosa, allora io propongo le
quote anche per i finocchi e le minoranze etniche e religiose”.
Questa frase pronunciata da Donato Di Matteo, capogruppo Ds nel
consiglio regionale abruzzese, durante una seduta della commissione
statuto, ha scatenato le ire dei portavoce di Gayleft, Andrea
Benedino e Paola Concia, e del presidente di Arcigay Aurelio Mancuso,
che ha chiesto pubbliche scuse da parte dei dirigenti nazionali dei
Ds e “provvedimenti seri” nei confronti di Di Matteo.
Roma: “Pensare di destinare parte dei soldi pubblici al rimborso di
operazioni chirurgiche per cambiare sesso è assolutamente
inammissibile”. Con questo grido di guerra un gruppo di parlamentari
di Forza Italia ha criticato le aperture in materia espresse dal
ministro della salute Livia Turco. “Trattasi”, secondo le
parlamentari, “di scelte di carattere assolutamente personale che, a
prescindere da valutazioni di natura etica e morale, non devono
pesare sulle casse dello stato”.
Pordenone: scontro politico dopo l’annuncio dell’installazione di
telecamere e di un potenziamento dei controlli nel “Bronx”
cittadino, terra di nessuno dell’incontro gay occasionale. La
sinistra si è opposta alla linea repressiva dell’amministrazione,
suggerendo al posto delle telecamere “progetti di prevenzione
integrata e partecipazione”. Sarebbe a dire?
Roma: calendarizzata alla camera a metà maggio la proposta di legge
di Rifondazione comunista contro la discriminazione motivata
dall’identità di genere e dall’orientamento sessuale. La proposta,
come ha spiegato la deputata Prc Graziella Mascia “si propone di
estendere ai cittadini omosessuali o transessuali la stessa
protezione che il nostro ordinamento già assicura ad altre categorie
di cittadini: riconoscimento del convivente more uxorio, educazione
nelle scuole al rispetto della diversità, diritto alla riservatezza
sessuale”. |