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PRIDE: IL MENSILE GAY ITALIANO
 
[ Numero 96 - Giugno 2007 ]

 
 Brokeback shock

Mezzo milione di dollari. Tanto varrebbe lo stato di turbamento causato a una ragazzina delle scuole medie dell’Illinois dalla visione del film Brokeback mountain di Ang Lee, proiettato in classe durante l’orario di lezione per decisione di una sovversiva supplente.
Il film, che parla della lunga e drammatica storia d’amore tra due cowboy sposati e ha ricevuto tonnellate di premi dagli Oscar in giù, è stato indicato dal nonno e tutore legale della bimba, Jessica Turner, come la causa per la quale è stato costretto a mandare la nipote dallo psicologo, operazione sulla quale ha depositato un dettagliato rapporto al giudice.
L’insegnante, secondo il ricorso presentato, sapeva che non avrebbe dovuto mostrare il film, tanto da chiedere ai ragazzi di non far sapere in giro la cosa.
Il signor Richardson, il nonno di Jessica, aveva già protestato due anni fa con l’amministrazione scolastica per via di certe letture punteggiate di parole sconvenienti che a suo dire avrebbero pregiudicato la salute morale della nipote. Un intero film sull’omosessualità, però, è una faccenda molto più seria, e per questo Richardson si è rivolto al giudice per ottenere un adeguato risarcimento.
In quanto a Jessica, che non si è più ripresa dopo aver rimirato i ruvidi abbracci dei due splendidi protagonisti di Brokeback mountain, chi non la capisce alzi la mano.

 

 Riposi in pace (all’inferno)

Il reverendo Jerry Falwell, arcinemico degli omosessuali, è morto il 15 maggio scorso dopo un malore improvviso che lo ha colpito mentre si trovava nel suo ufficio di Lynchburg, in Virginia. Aveva 73 anni, molti dei quali spesi per riportare per un orecchio l’America ai sani valori cristiani tradizionali.
È stato per decenni uno dei più noti telepredicatori apocalittici d’America e alla sua morte lascia un piccolo impero del fanatismo religioso che conta ben sei milioni e mezzo di adepti. La sua "Moral Majority" faceva parlare di sé già nel 1976, quando insieme all’ex reginetta di bellezza Anita Bryant il reverendo Falwell aveva guidato la crociata contro le adozioni gay in Florida, riuscendo a ottenere una legge estremamente repressiva in materia. E quando scoppiò la bomba dell’Aids era lì pronta a testimoniare che i gay che morivano a migliaia se l’erano totalmente meritato.
Il picco massimo della carriera del reverendo Falwell era però arrivato all’indomani dell’11 settembre 2001, quando proclamò urbi et orbi che la responsabilità degli attentati alle due torri e al Pentagono era da addebitare “ai pagani, gli abortisti, le femministe, i gay, le lesbiche e tutti quelli che cercano di imporre uno stile di vita alternativo e di secolarizzare l’America”.
L’ultima battaglia campale del reverendo è stata quella per l’approvazione di un emendamento anti-matrimoni gay nella costituzione federale degli Stati uniti. E l’ultima grande soddisfazione è stata la seconda elezione a furor di popolo di George W. Bush nel 2004.
Dopo di allora era subentrata una certa depressione, constatando che malgrado gli sforzi l’America recalcitra ad assecondare il disegno divino.
 

 

 

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