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Dopo l'ennesimo caso di un politico
reazionario, arcinemico dei diritti glbt, colto in flagrante peccato
omosessuale, è legittimo il sospetto che negli Stati uniti le
esibizioni di pubblica omofobia siano soprattutto un espediente
usato dai gay velati per meglio mascherare le loro scappatelle.
Il protagonista dell'ultimo scandalo è il deputato repubblicano
della Florida Robert Allen, 48 anni, che fino all'"incidente" che
gli è capitato poteva vantare un lungo curriculum di battaglie per
contrastare l'integrazione sociale degli omosessuali.
Per fare qualche esempio, nel recente passato si era opposto a un
progetto di legge contro il bullismo nei confronti degli studenti
gay nelle scuole, mentre aveva sostenuto l'emendamento
costituzionale contro i matrimoni tra persone dello stesso sesso.
Per ironia della sorte aveva anche promosso una campagna per
inasprire le norme in materia di atti osceni in luogo pubblico
vigenti in Florida. E deve proprio ringraziare la divina provvidenza
per il fallimento di questa iniziativa moralizzatrice, perché in
caso di successo l'onorevole Allen si troverebbe oggi in guai ancora
più seri. La buccia di banana su cui è scivolata la sua
irreprensibile carriera politica è infatti proprio un tentativo di
"atti osceni" in un gabinetto pubblico, aggravato dall'incitamento
alla prostituzione nei confronti di un piacente poliziotto in
borghese.
Il fattaccio è accaduto a Titusville, una cittadina nei pressi del
centro spaziale della Nasa di Cape Canaveral. L'agente che ne è
stato protagonista ha raccontato di essere andato nei bagni pubblici
dello Space park view di Titusville per "aggiustare la radio di
servizio" mentre era impegnato nel dare la caccia a un ladro
d'appartamenti. Qui però, dopo essersi infilato in una toilette per
prendere della carta igienica per asciugarsi le mani, è stato
raggiunto dal deputato Allen, che aveva evidentemente interpretato
come un invito il fatto che il poliziotto avesse lasciato la porta
aperta.
Subito dopo, sempre secondo il racconto dell'agente, l'uomo politico
avrebbe lanciato l'offerta di 20 dollari per fare del sesso orale,
ma a questo punto sono entrate in scena le manette e Allen è stato
portato nella prigione di Brevard County, dove ha trascorso una
notte prima di uscire pagando una cauzione di 500 dollari.
A commento della vicenda, il deputato (che ha una moglie e un
figlio) ha invitato gli elettori a non giungere a "conclusioni
affrettate", ma intanto si è subito dimesso dall'incarico di
direttore della campagna elettorale per la candidatura alle
presidenziali del senatore repubblicano John McCain.
Il carattere ormai epidemico delle trasgressioni sessuali di custodi
molto in vista della sana morale tradizionale induce a pensare che
il caso di Robert Allen non sarà l'ultimo. Anche perché c'è chi si
sta organizzando per scoprire gli altarini dei politici ipocriti.
Capofila di questa operazione di trasparenza è Larry Flynt, pioniere
della stampa erotica ed editore della celebre rivista "Hustler", che
ha addirittura comprato al prezzo di 150.000 dollari una pagina
pubblicitaria del "Washington Post" per offrire una ricompensa di un
milione di dollari a chiunque sarà in grado di dimostrare di avere
avuto relazioni sessuali "inappropriate" con membri del Congresso e
del governo. Flynt, che negli anni ottanta è stato vittima di una
lunga vicenda giudiziaria che lo ha fatto anche finire in carcere
per via delle sue pubblicazioni "oscene", ha anche assunto una
ventina di investigatori privati per condurre ricerche sul campo, e
annuncia che finalmente è arrivata "la resa dei conti". E dichiara
che non lo sta facendo per esporre al pubblico ludibrio la vita
sessuale delle persone importanti, sulla quale di per sé non avrebbe
nulla da eccepire, ma per smascherare gli ipocriti.
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