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Madrid: Secondo l'istituto nazionale di
statistica i divorzi gay finora registrati in Spagna sono in
proporzione circa la metà di quelli eterosessuali.
Da quando le nozze tra persone dello stesso sesso sono diventate
legali, nel 2005, i divorzi omosessuali sono stati pari allo 0,59%
dei matrimoni celebrati, mentre nello stesso lasso di tempo lo 0,96%
delle unioni eterosessuali si è sciolto prima di raggiungere i due
anni di durata. I pilastri della famiglia tradizionale sono insomma
i gay e le lesbiche.
Tokyo: ha appassionato il Giappone e incuriositi il mondo intero il
caso di War Emblem, uno stallone purosangue di cinque anni che corre
come un fulmine ma recalcitra quando si tratta di dedicarsi ai
doveri della procreazione. Nonostante l'insistenza dei suoi
allevatori, che negli ultimi due anni gli hanno presentato ben 500
cavalle, War Emblem si è dimostrato molto poco interessato alle
incombenze della monta. Il sospetto che aleggia e che lo stallone
sia gay, ma i proprietari non hanno finora provveduto a proporgli un
aspirante fidanzato.
Bangkok: la giunta militare che governa la Thailandia dopo il colpo
di stato dello scorso anno, ha elaborato un progetto di nuova
costituzione che sarà oggetto di un referendum popolare il 19
agosto.
Il testo è considerato del tutto insoddisfacente dai sostenitori di
un rapido ritorno alla democrazia, ma il particolare interessante è
che il progetto di costituzione introduce la parità di diritti tra
tutti i cittadini, indipendentemente da orientamento sessuale e
identità di genere.
Città del Capo: le associazioni glb sudafricane sollecitano il
governo a intervenire per porre un freno ai crescenti attacchi di
cui sono vittime le lesbiche nelle township nere. L'ultimo e più
grave episodio, il mese scorso, è stato il brutale assassinio, a
Soweto, di una nota attivista lesbica, Sizakele Sigasa, e della sua
compagna Salome Masooa.
Prima di essere uccise le due donne sono state torturate e stuprate.
Tel Aviv: secondo una nuova inchiesta demoscopica condotta in
Israele, le campagne omofobiche dei gruppi religiosi ortodossi hanno
finito per rafforzare tra gli israeliani la convinzione che le
coppie dello stesso sesso abbiano diritto a un riconoscimento
giuridico. Il 56% degli intervistati ha infatti affermato che la
legalizzazione delle unioni gay e lesbiche è una buona idea o
quantomeno un provvedimento necessario. I contrari ai diritti glbt
hano raggiunto invece il 36%, mentre l'8% ha dichiarato di non avere
un'opinione precisa in materia.
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