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Rassegna Stampa PRIDE : |
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PRIDE: IL
MENSILE GAY ITALIANO
[ Numero 99 - Settembre 2007 ] |
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Atto
osceno |
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Bacio o fellatio? Il dilemma è stato uno
dei tormentoni dell’estate dopo che, nella notte tra il 26 e il 27
luglio, una pattuglia dei carabinieri ha fermato una coppia gay
intenta a scambiarsi effusioni sulle gradinate di fronte al Colosseo,
accompagnando poi i reprobi al commissariato dove è stata loro
notificata una denuncia per atti osceni in luogo pubblico. La
versione dei due ragazzi e quella dei carabinieri sono apparse da
subito inconciliabili. Gli uni hanno riferito di essere stati
bloccati in malo modo, all’una di notte e proprio a due passi dalla
gay street di Roma, mentre si stavano scambiando baci appassionati.
Gli altri hanno invece parlato di “slip e pantaloni scesi” (sic) e
di un rapporto orale interrotto solo dal loro provvidenziale
intervento. Nel dubbio intanto se ne parla, e così l’Italia si è
divisa per qualche giorno tra innocentisti e colpevolisti sotto
l’ombrellone.
L’Arcigay di Roma, che ha denunciato per prima l’episodio, ha
creduto ai ragazzi e ha presentato il caso come un episodio di
discriminazione omofobica, innescando una ridda di pareri pro e
contro nel mondo politico. E stimolando la reazione di diversi
esponenti del governo, pronti chiaramente a giurare che un bacio gay
non è un atto osceno e che è ora di dire basta alle discriminazioni.
Mentre la destra reazionaria rispondeva che mettere in dubbio la
parola dei carabinieri è sovversivo e che è ora di finirla con le
porcate dei gay.
Tra una polemica e l’altra la vicenda è capitata a fagiolo per fare
pubblicità all’inaugurazione della gay street romana (il primo
tratto di via di San Giovanni in Laterano, proprio di fronte al
Colosseo) e per festeggiare manifestando solidarietà ai due giovani
denunciati. A questo proposito tocca però registrare una brutta
sbavatura, legata a motivi di concorrenza tra i gruppi glbt romani,
che ha portato alla convocazione di due distinte manifestazioni per
la libertà di baciarsi in pubblico: un “bacio collettivo” promosso
dal circolo Mario Mieli il 29 luglio e una “kiss night” organizzata
quattro giorni dopo da Arcigay. Troppa grazia Sant’Antonio.
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Gossip
a Sorrento |
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Mette un annuncio su internet per cercare
incontri gay e si ritrova con foto e profilo sulla prima pagina di
un giornale. È accaduto a un impiegato comunale di Sorrento
(Napoli), additato alla pubblica ilarità da “Città della penisola”,
diffuso organo d’informazione locale. “L’insospettabile dipendente
comunale", si legge nell’articolo pubblicato a commento della
gustosa “curiosità”, “è stato così scoperto, ed è finito sulla bocca
di tutti. Una lunga scia di commenti e di parole dette sottovoce, ad
ogni angolo della strada. Un brusio che si ferma quando l’uomo si
avvicina. In una piccola realtà di provincia affidarsi ad un sito
che promette incontri, forse è l’unica possibilità per organizzare
qualche appuntamento. E non con una donna”. Alla faccia della legge
sulla privacy, il giornale non ha neppure trascurato di sottolineare
che nell’annuncio c’erano “anche informazioni sulla misura del pene.
Una nota che non guasta per chi è alla ricerca delle giuste
dimensioni”.
Sarebbe comunque rimasta una semplice burla di paese se la
pubblicazione dello “scoop” non avesse fatto insorgere per
l’indignazione le associazioni glbt, che senza perdere tempo hanno
convocato per il 18 agosto una manifestazione contro l’omofobia a
Sorrento. Con il risultato di montare a dismisura l’attenzione
sull’episodio. L’idea di ritrovarsi con un gay pride in casa ha
fatto imbizzarrire il sindaco di Sorrento, Marco Fiorentino, che ha
messo ulteriore benzina sul fuoco definendo “provocatoria e
offensiva” la manifestazione. E precisando che nella sua città non
ci sono tanti gay perché i sorrentini sono veri maschi.
A fargli compagnia e ad aumentare la gaia rabbia ci si è messo poi
anche il sindaco di Capaccio (Salerno), che commentando
un’operazione di polizia nel solito innocuo luogo di battuage ha
spiegato che i gay “non sono persone perbene”. Il giorno della
protesta una delegazione glbt capitanata dal deputato della Sinistra
democratica Franco Grillini e dal telegiornalista Alessandro Cecchi
Paone si è presentata davanti al municipio per esibirsi nell’ormai
immancabile bacio collettivo contro il pregiudizio. E ha trovato ad
attenderla il sindaco Fiorentino, disponibilissimo a dialogare con
la piazza e con i giornalisti. È scoppiata così la pace e Arcigay ha
proposto addirittura un protocollo d’intesa con la città di
Sorrento, chiedendo l’istituzione di un registro delle unioni civili
e misure per attrarre il turismo glbt nella zona. Ma su questo il
sindaco ha preso tempo.
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