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PRIDE: IL MENSILE GAY ITALIANO
 
[ Numero 99 - Settembre 2007 ]

 
 Emergenza espulsioni

Mentre in Iran impazza la repressione contro gay e lesbiche, che possono essere giustiziati in base alla legge islamica per il solo fatto di avere avuto rapporti omosessuali, la Gran Bretagna e la Germania negano l’asilo a due donne iraniane che secondo gli uffici immigrazione non sono state in grado di provare di essere lesbiche, pur adducendo l’omosessualità come motivo per la richiesta dello status di rifugiate. Due casi molto simili tra loro, che hanno fatto il giro del mondo e suscitato numerose reazioni internazionali.
In Gran Bretagna la domanda di asilo è stata rifiutata a Pegah Emambakhsh, una donna di quarant’anni che ha dichiarato di essere fuggita dall’Iran nel 2005 in seguito all’arresto, alla tortura e alla condanna alla lapidazione della sua compagna. Non è riuscita però a convincere i funzionari dell’immigrazione, che hanno fatto partire la procedura di espulsione e prenotato per Pegah un volo di sola andata per Tehran. La decisione ha però scatenato proteste furibonde che si spera riescano ad evitare il rimpatrio.
Identica la vicenda di Yasmin K., una trentunenne di Teheran condannata alla lapidazione, che un giudice di Berlino ha ordinato di espellere. Il motivo? La storia che ha raccontato per ottenere l’asilo non è stata confermata da sua madre, rintracciata al telefono in Iran dalla polizia tedesca. Anche Yasmin però ha potuto contare sulla mobilitazione della comunità glbt e il suo caso è diventato un simbolo. Staremo a vedere.

 
  

 Via dalla Casa Bianca

Karl Rove se n’è andato. Il famigerato stratega delle vittorie elettorali del presidente Bush e grande nemico dei diritti glbt ha annunciato il mese scorso le proprie dimissioni dal ruolo di consigliere politico della Casa Bianca e il ritorno in Texas, dove dedicherà più tempo alla famiglia. Esce così di scena uno degli artefici della rivoluzione conservatrice, fondata in patria sul recupero dei valori tradizionali cari al fondamentalismo religioso, e all’estero sull’esportazione armata di tale modello di convivenza civile. La propaganda omofobica era stata (specialmente nella campagna per l’elezione di Bush al secondo mandato) uno degli ingredienti principali della ricetta del mago Rove. Che in quell’occasione colse la sua più netta vittoria con la trionfale conferma del presidente, condita dal successo anche più strepitoso di dodici referendum statali per vietare il matrimonio gay. Dopo questo picco è cominciato però il malinconico tramonto del sogno restauratore di Bush, già in pratica archiviato con parecchio anticipo sulla prossima scadenza elettorale.
Adesso sembra tornata l’ora dei democratici, e Rove prima di mollare non ha rinunciato a dire la sua sull’argomento. Ha dichiarato infatti di sperare che tra i democratici sia Hillary Clinton a ottenere la nomination, perché questo renderebbe molto meno disperate le prospettive del suo avversario repubblicano. Gli americani, ha spiegato, conoscono Hillary già molto bene, ed è difficile cambiare opinione su qualcuno che si conosce da tanto tempo. La signora Clinton, intanto, si è ritrovata in televisione (sul canale gay via cavo "Logo") a fare in effetti i conti con il proprio passato di first lady, fronteggiando le critiche della comunità glbt per le mancate riforme degli anni in cui suo marito è stato presidente. Nel corso di una trasmissione alla quale hanno partecipato tutti i principali candidati per le primarie del partito democratico, Hillary è stata messa alle corde dalla cantante lesbica Melissa Etheridge e ha dovuto ammettere che il massimo risultato politico dell’era Clinton per gli omosessuali è stato il compromesso al ribasso sulla presenza “in incognito” dei militari gay e lesbiche nelle forze armate. Ora però è tutto diverso, ha aggiunto la signora Clinton, e una vittoria dei democratici garantirà grandi progressi al popolo glbt. Non il matrimonio però, che né lei né gli altri candidati di punta alla nomination democratica sostengono, per non spaventare gli elettori moderati.




 
 

 

 

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