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PRIDE: IL MENSILE GAY ITALIANO
 
[ Numero 99 - Settembre 2007 ]

 
 Kerouac scongelato

A cinquant’anni dalla prima edizione, è stato ripubblicato negli Stati uniti il romanzo di Jack Kerouac On the road, capolavoro e bibbia dell’esperienza della beat generation. Si è scoperto così che nel 1957 il romanzo era stato ampiamente “potato”, facendo sparire le descrizioni sessuali più crude (specialmente quelle gay) per evitare problemi con la censura. La nuova edizione è invece senza tagli e notevolmente più corposa. E molto più affollata di prima di personaggi gay. “Kerouac”, ha spiegato Joshua Kupetz, uno dei curatori del volume, “non pensava in termini binari di gay e eterosessuale. Secondo lui la gente non era mai definita dall’atto sessuale. Un uomo poteva andare a letto con un altro uomo senza mai compromettere la propria virilità e capacità di amare le donne”. Erano però gli uomini, secondo Kupetz, l’interesse principale dello scrittore, e i suoi rapporto omosessuali “sono stati molto più frequenti di quanto lui stesso non abbia voluto ammettere".

 

 
  

 Addio Zaza

È morto il 29 luglio a 79 anni, e ha nella sua carriera ha interpretato più di 150 film, ma la fama e il ricordo dell’attore francese Michel Serrault resteranno per sempre legati a La cage aux folles (in italiano Il vizietto), fortunatissima trilogia cinematografica in cui vestiva i panni della checca Albin che sul palcoscenico del cabaret diventava lo sfavillante travestito Zaza. I film, in cui Serrault faceva coppia con Ugo Tognazzi, uscirono nelle sale tra il 1978 e il 1985, furono un grande successo internazionale ed ebbero il grande merito di affrontare il tema dell’omosessualità in chiave comica facendo ridere anche i gay. Giocando con il cliché tradizionale dell’omosessuale effeminato per renderlo amabile e simpatico anziché semplicemente caricaturale. Il personaggio di Albin, interpretato magistralmente da Serrault, era il centro dell’operazione con la sua allegra lotta contro il perbenismo omofobico condotta a colpi di gag. E pensare che quando La cage aux folles uscì per la prima volta a teatro nel 1973, come ha ricordato lo stesso Serrault in un’intervista a “Tetu” del 2001, subì un piccolo boicottaggio da parte dei gay parigini. Alcuni suoi amici omosessuali, ha raccontato, “non volevano venire a vedere la piéce perché pensavano che dicessimo cattiverie sui gay. Certi ristoranti si rifiutarono di darci un tavolo per la stessa ragione. Ma non era questo il nostro scopo! Eravamo a volte pungenti, ma mai offensivi”.







 
 

 

 

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