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Combattere la sovrappopolazione
promuovendo l’omosessualità. È quanto ha fatto un gruppo di
scienziati britannici per risolvere il problema dell’eccessivo
aumento di farfalle dal ventre bruno (Euproctis chrysorrhoea)
nell’estuario dello Humber, nel nordest dell’Inghilterra. L’arma
utilizzata è una polvere ai feromoni con cui cospargere le larve per
farle scambiare per femmine (anche quando non lo sono) da parte dei
maschi impazienti di moltiplicarsi. Come ha sintetizzato il “Times”,
i maschi vengono indotti a “credere di essere gay” e si accoppiano
così anche con esponenti del loro sesso praticando inconsapevolmente
il controllo delle nascite. Secondo l’autorevole quotidiano
britannico il trucco funziona perché queste farfalle “hanno un
cervello molto piccolo e una pessima vista”. Sembra di percepire un
pizzico di omofobia in questa considerazione, così come la
precisazione che su altre specie di lepidotteri la truffa ai
feromoni non funziona. L’intervento di pianificazione familiare dei
ricercatori si è reso necessario a causa della diffusione abnorme in
una stazione di salvataggio abitata da un gruppo di marinai e dalle
loro famiglie. Le farfalle dal ventre bruno, oltre a essere un po’
stupide, sono anche ricoperte da peli urticanti che rilasciano
nell’aria. E quando sono tante finiscono per causare problemi
dermatologici e respiratori agli esseri umani, com’è appunto
accaduto in questo caso.
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Pechino: si intitola Cuore di cristallo
il primo film interamente a tematica gay prodotto e proiettato
legalmente in Cina. Racconta la storia d’amore tra due uomini,
ispirata alle illustrazioni dell’artista pechinese Mao Zhiyong, che
è anche regista del lungometraggio. E si propone di descrivere le
reali condizioni di vita dei gay nella Cina di oggi.
New York: il rapporto 2007 di Human Rights First punta il dito
contro l’Europa, denunciando il preoccupante aumento dei crimini
d’odio legati a antisemitismo, razzismo e omofobia. Nel mirino
numerosi paesi dell’Est, ma anche Francia, Germania e Gran Bretagna.
In quest’ultimo paese, secondo il rapporto, i crimini contro
omosessuali e transgender “sono frequenti e spesso particolarmente
brutali”.
Kampala: prima uscita pubblica del movimento per i diritti glbt
dell’Uganda, che ha organizzato il mese scorso una conferenza stampa
in un hotel della capitale. I sette attivisti che si sono presentati
all’appuntamento, però, si sono mostrati ai giornalisti indossando
delle maschere, per non rischiare di essere identificati dalla
polizia. In Uganda l’omosessualità è fuorilegge, in base a norme
imposte nel XIX secolo dai colonizzatori britannici.
Sydney: il preoccupante aumento delle aggressioni nella zona dei
locali gay della città australiana ha fato scattare l’allarme rosso.
La comunità glbt ha chiesto una sorveglianza più massiccia da parte
della polizia, mentre gli episodi si moltiplicano e la paura cresce.
Il 70% degli intervistati per un sondaggio del giornale glbt “Sydney
star observer” ha dichiarato di non sentirsi più al sicuro nel
quartiere gay.
Washington: la corte d’appello federale degli Stati uniti, il mese
scorso, ha dichiarato nulla una legge approvata nel 2004 in Oklahoma
e particolarmente estrema in materia di adozioni da parte di coppie
dello stesso sesso. Stabiliva infatti il divieto di adottare ma
anche quello di riconoscere la validità di adozioni effettuate in
altri stati. Con il risultato di rendere giuridicamente orfani
bambini adottati da coppie omosessuali che avessero avuto la
bizzarra idea di trasferirsi in Oklahoma da un altro stato.
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