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Rassegna Stampa PRIDE : |
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PRIDE: IL
MENSILE GAY ITALIANO
[ Numero 102 - Dicembre 2007 ] |
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Fuori
dal coro |
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Alberto Ruggin ha 20 anni, è cattolico
praticante, attivista di Forza Italia… e gay dichiarato. Si dedicava
al volontariato nella chiesa della sua cittadina, Este, dove
insegnava catechismo, cantava nel coro e leggeva le letture
domenicali. Il passato tuttavia è d’obbligo, perché pochi giorni fa
aveva informato della sua partecipazione alla trasmissione di
Bonolis Ciao, Darwin, nel gruppo dei gay, ed a qualcuno la cosa non
è proprio andata giù. Domenica 18 novembre don Ruggero Puliero aveva
lanciato strali dal pulpito verso gli omosessuali e i divorziati,
quasi per prepararsi il terreno e dire ad Alberto che il suo
attivismo non era più gradito, né presso l’altare, né in parrocchia;
al massimo avrebbe potuto seguire le funzioni come tutti i fedeli,
dai banchi. Don Ruggero era al corrente dell’orientamento sessuale
di Alberto, ma una cosa è viverlo segretamente, un’altra è avere un
gay dichiarato e pubblico vicino alla tonaca.
Il parroco ti ha relegato nei banchi dopo anni di volontariato… Per
me è stata una vera e propria batosta, dopo vent'anni che frequento
quella chiesa (mi hanno battezzato lì), alla quale ho dato molto,
con convinzione.
Quanto accaduto ti ha fatto cambiare opinione nei confronti della
Chiesa? No: sono cattolico praticante, vorrei solo avere qualche
risposta, dal momento che ci sono persino preti omosessuali che
celebrano messa, mentre a me è bastato scegliere di partecipare come
gay dichiarato a un programma televisivo per vedermi messo da parte.
Ho l'impressione che per la Chiesa sia possibile essere gay se si
sceglie il silenzio, mentre chi segue, come me, la via della
coerenza viene discriminato. È una forma di ipocrisia terribile.
Dichiarandoti gay hai fatto rizzare i capelli ad i tuoi compagni di
partito, Forza Italia… Il partito, dove milito con un attivismo
irreprensibile, si è sostanzialmente spaccato in due: la parte più
liberale ed il Circolo delle Libertà si sono stretti a me, mentre i
perbenisti… be', quelli ci sono da tutte le parti.
Tuttavia per Berlusconi "i gay stanno tutti dall'altra parte"… Io
penso che la sua battuta sia stata distorta ad hoc da alcuni
giornalisti non proprio vicini a lui. Sa benissimo che il suo
partito, specie in Lombardia ed in Veneto, è strapieno di
omosessuali.
D'accordo, ma Forza Italia non si è mostrata proprio amica dei gay e
delle loro istanze… Forza Italia è un grande partito, dove ci sono
esponenti come Taradash, Dalla Vedova ed il presidente Galan (che,
tra l’altro, mi ha telefonato oggi per esprimermi la sua
solidarietà): essi sono del tutto vicini alla lotta per i diritti
delle persone omosessuali. È vero, sono una minoranza che si trova
in un insieme dove abitano tradizionalisti e familisti, ma io penso
che bisogna continuare a fare pressioni all’interno del partito.
Ricordiamoci della necessità, per l’ottenimento dei nostri diritti,
di un ampio voto trasversale. Anche perché, da come sono andate le
cose con il governo di centro-sinistra…
E se Berlusconi vuole fare il grande centro, magari legandosi sempre
più strettamente con i cattolici, conti di rimanere e lottare o di
cambiare partito? Non credo in quest’ipotesi, come pure sono
convinto che non si arriverà mai al proporzionale.
Chiesa e partito, una doppia discriminazione: dove pensi che valga
la pena di combattere? Sicuramente in politica. La chiesa tace, ma
non torna indietro: è così da duemila anni. La politica invece serve
per cambiare la società, ed in questo credo molto. Oggi, avendo
scelto di non tacere e di gridare la discriminazione subita, voglio
darmi da fare nel movimento gay, per portare avanti la voce di molti
che si sono trovati nella mia situazione, ma che non hanno avuto la
stessa forza. Ho ricevuto molte telefonate, anche da parte di
sconosciuti, che mi hanno incitato a non mollare.
Come ha preso la tua famiglia il can can mediatico che si è creato
attorno a te? Entrambi i genitori mi hanno sostenuto da subito,
perché c’è stato chi ha voluto uccidere il mio entusiasmo e la mia
voglia di fare. (Enrico Oliari – HYPERLINK "http://www.oliari.com"
www.oliari.com)
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Vedi
alla voce matrimonio |
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L’enciclopedia Treccani anticipa il
parlamento e inserisce alla voce “matrimonio” del suo settimo
aggiornamento, appena pubblicato, un paragrafo sulle unioni di
fatto. “In Italia”, spiega la Treccani, “sebbene il dibattito sia
molto acceso, manca ancora una normativa sistematica della materia e
la regolamentazione delle famiglie di fatto e dei diritti-doveri dei
suoi componenti appare ancora lacunosa e ambigua”. Tuttavia, “se
appare lontana e forse, considerate le condizioni sociali e
culturali, neanche opportuna l’introduzione di istituti
‘sconvolgenti’ come il matrimonio tra gay, sembra invece più vicina
la prospettiva del riconoscimento giuridico e della tutela per due
persone che scelgono di condividere una parte importante della loro
vita senza sposarsi. Senza intaccare in alcun modo l’istituto del
matrimonio e riconoscendo il principio del favor matrimonii, la
concessione dei diritti quali l’assistenza reciproca e libera anche
nelle strutture pubbliche in caso di malattia, la possibilità di
ereditare reciprocamente anche senza testamento e ricevere la
pensione di reversibilità, la tutela in caso di separazione, il
godimento di tutti i diritti e le agevolazioni previste per le
coppie eterosessuali e sposate, non risponde soltanto alle richieste
di un minoritario, sia pure in espansione, gruppo selezionato di
cittadini, ma piuttosto all’esigenza di garantire anche in tale
materia, in uno stato laico e democratico, i basilari principi di
equità sociale”. Il matrimonio, dice infine la Treccani, non detiene
più il monopolio delle forme familiari e le unioni di fatto sono in
grande crescita, come rilevano anche i dati dell’Istat che hanno
registrato un raddoppio delle coppie conviventi tra il 1995 e il
2001. Il matrimonio gay, insomma, rimane “sconvolgente”, ma qualcosa
di simile è necessario concederlo. Una posizione di centrosinistra
che ha fatto insorgere come un sol uomo le truppe del centrodestra.
Isabella Bertolini di Forza Italia ha accusato la Treccani di essere
diventata “strumento di propaganda”, mentre il suo collega di
partito Maurizio Lupi ha parlato di “genuflessione al laicismo” e il
capogruppo Udc alla camera Volontè di “scelta fuori luogo”. “Noi
garantiamo il massimo livello scientifico e siamo sempre e solo al
servizio della cultura”, ha risposto sdegnato il filosofo Tullio
Gregory, direttore dei due volumi dell’ultimo aggiornamento
dell’enciclopedia. Un dubbio comunque rimane: cosa c’è di
scientifico nel definire "sconvolgente" il matrimonio omosessuale?
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