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PRIDE: IL MENSILE GAY ITALIANO
 
[ Numero 103 - Gennaio 2008 ]

 
 Grillini sindaco

Franco Grillini, ex presidente di Arcigay e deputato passato di recente dai Ds ai socialisti per rimarcare il carattere laico della propria scelta politica, è il candidato ufficiale dello Sdi alla carica di sindaco di Bologna.
Il voto è in programma per il 2009, e quindi c’è tempo per qualunque colpo di scena, ma intanto la candidatura di Grillini mette il dito nella piaga costituita dall’esperienza di governo dell’ex leader della Cgil Sergio Cofferati, che ha deluso molti bolognesi di sinistra e non. I socialisti propongono il nome di Grillini come catalizzatore di una possibile coalizione alternativa di centrosinistra. E lui ci prova, promettendo “una città di diritti e libertà, dove alle tre T tradizionali (torri, tette, e tortellini ndr), se ne aggiungano altre tre: “Talento, tecnologia e tolleranza”.



 

 Mamme e sentenze

Essere madri e lesbiche, o ritenute tali, in Italia può diventare un guaio. Lo conferma la recente conclusione di una vicenda giudiziaria durata due anni, durante i quali è stata negata la custodia del figlio a una donna che il marito accusava di avere una relazione lesbica. Un giudice di Palermo aveva ritenuto questa circostanza un buon motivo per assegnare all’uomo l’affidamento del bambino dopo la separazione. La moglie ha però sempre negato di essere omosessuale e ha denunciato il marito per calunnia e diffamazione. Lui alla fine è stato assolto da tutti capi d’imputazione, ma lei ha riottenuto la potestà genitoriale. Dal che si deduce che per un altro giudice il fatto di essere lesbica non era una ragione per separare una madre dal proprio bambino. L’avvocato del marito si è dichiarato comunque insoddisfatto perché le varie sentenze non hanno chiarito una volta per tutte “se il rapporto gay è da considerare ignobile al fine della crescita di un figlio oppure se oggi è talmente palese che non dovrebbe rappresentare un problema”.
In tutt’altro contesto familiare, di diritti e prerogative delle madri lesbiche si è occupato anche il tribunale dei minori di Milano, che con una sentenza emessa il 2 novembre scorso ha aperto uno spiraglio per tutelare la madre non biologica dopo la separazione di una coppia di donne con figli. La made biologica, cioè l’unica riconosciuta dalla legge italiana, aveva vietato alla ex partner perfino di vedere i figli che avevano cresciuto insieme, e costei si era rivolta alla magistratura per chiedere l’affidamento condiviso. Il tribunale di Milano, in base alla normativa vigente, ha respinto la richiesta in quanto la co-madre non ha alcuna potestà legale sui figli. Ha però riconosciuto il “preminente interesse dei minori” a continuare a frequentarla, dichiarando legittimo un eventuale ulteriore procedimento giudiziario che miri a tutelarlo. Un passo piccolo ma comunque interessante.

 

 Brevi:

 Monza: uccide il figlio gay, lo arrestano, e dopo quattro giorni il gip lo scarcera. “Non è pericoloso”. L’episodio ha provocato proteste e richieste di spiegazioni da parte di politici e associazioni gay. L’omicida, un direttore di banca in pensione, ha dichiarato di non avere ucciso il figlio perché era omosessuale, ma perché non sapeva dare una direzione alla propria vita.

Roma: il Popolo della Libertà, il nuovo partito annunciato da Silvio Berlusconi, non ha suscitato troppi entusiasmi a destra. Tra i non molti che gli danno credito c’è comunque GayLib, l’associazione dei gay di centrodestra, che ha deciso di aprire con il Pdl un dialogo che potrebbe essere il preludio di una piena adesione alla nuova formazione politica. Il modello è quello della Francia, dove un gruppo che si chiama proprio GayLib è socio fondatore dell’Ump, il partito del presidente Sarkozy. Ce lo vedete Silvio? Treviso: l’artista Tito Perissinotto ha preparato un regalo speciale per il pro-sindaco Gentilini (quello che quest’estate inneggiava alla pulizia etnica degli omosessuali): una coppia di pinocchi gay. Due burattini di legno muniti di fascia tricolore che si guardano innamorati, sopra la scritta “Non DICO bugie”. L’artista ha annunciato di voler consegnare personalmente il regalo a Gentilini, per invitarlo a rifletterci su.

Milano: il regista Franco Zeffirelli si confessa per l’ennesima volta in un’intervista-memoriale sul settimanale “Diva e Donna” (e abbiamo detto tutto). “La prima volta che mi sono innamorato”, racconta fra l’altro, “avevo 16 anni. Lui ora è sposato e ha due figli che sono anche un po’ miei”. A proposito di omosessualità, Zeffirelli aggiunge: “Preferisco che la gente si interessi al mio lavoro piuttosto che alla mia vita privata, ma non ne parlo anche perché odio la parola gay e ancora di più le parate gay. Essere omosessuale è un impegno molto serio, meno ne facciamo sfoggio, meglio è”. Se lo dice lui…

Milano: “L’inserzione non è in linea con la politica di comunicazione del portale”. Con queste motivazioni la casa Editrice "Il Dito e La Luna", che da dodici anni pubblica libri a tematica lesbica e gay, si è vista rifiutare la possibilità di mettere un annuncio pubblicitario a pagamento su Internet Book Shop. Per fortuna, dopo un bel po’ di proteste, il portale ha modificato la “politica di comunicazione” accettando l’inserzione.
 

 

 

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