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PRIDE: IL MENSILE GAY ITALIANO
 
[ Numero 106 - Aprile 2008 ]

 
 Canzoni regine 

  In occasione del trentesimo anniversario del Sydney Mardi Gras il sito australiano gay SameSame ha invitato gli internauti a stilare una classifica delle canzoni più gay di tutti i tempi. I risultati, per definizione opinabili, non riservano nell’insieme grandi sorprese, ma si potrebbe litigare a lungo sui dettagli. Già cominciando dal primo posto attribuito a “Dancing Queen” degli Abba, relegando ai gradini più bassi del podio classici come “I Will Survive” di Gloria Gaynor e “YMCA” dei Village People. Proseguendo nella top list troviamo “It’s Raining Men” delle Weathergirls, “Your Disco Needs you” di Kylie Minogue e “Go West”, ancora dei Village People ma nella versione anni ’90 dei Pet Shop Boys. Solo al nono posto si inserisce Madonna con “Vogue”. Sempre meglio di Cher, che si piazza al meglio solo dodicesima con “Believe”.
 
 
 

 Pesante eredità

 È stato registrato come il più cospicuo regalo mai fatto ad associazioni glbt: 65 milioni di dollari che il “pioniere” della Microsoft Ric Weiland ha lasciato, morendo suicida a 53 anni, alla Pride Foundation di Seattle perché li amministri e li distribuisca nei prossimi anni a dieci tra le maggiori organizzazioni glbt d’America. La carriera di Ric Weiland era iniziata con la fondazione della Microsoft da parte di Paul Allen e Bill Gates, azienda della quale fu uno dei primissimi dipendenti. Lasciò definitivamente la compagnia nel 1988 e da allora aveva dedicato la maggior parte del proprio tempo ad attività filantropiche. Nella Seattle Pride Foundation finanziario aveva un ruolo come volontario e membro del direttivo, oltre a esserne uno dei principali sostenitori finanziari. Dicono di lui che credeva in un mondo migliore e per questo promuoveva iniziative per favorire il progresso sociale. Non è stato tuttavia sufficiente a dargli la fiducia di andare avanti. Qualcuno, grazie a 65 milioni di dollari, saprà farlo al suo posto.

 
 

 

 

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