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OK, i gay non riscuotono le simpatie
della Chiesa cattolica, ma non ci sarà, tra almeno 50.000 religioni
professate nel mondo, almeno un culto tollerante?
Lo abbiamo cercato.
Sodoma? le cose non andarono necessariamente come ce le hanno
raccontate al catechismo: ‘Due angeli arrivarono a Sodoma sul far
della sera’ (Genesi XIX, 1). Due uomini cercarono di ucciderli, ma
essi li accecarono con un’arma atomica tascabile: ‘Li colpirono di
cecità dal più piccolo al più grande (Genesi XIX-11)’.
Avvertirono gli uomini pacifici di abbandonare questa città che
avrebbero distrutto con un’esplosione atomica”.
Insomma, la sodomia proprio non c’entra stando a Il libro che dice
la verità, che è il testo sacro del Movimento raeliano
(www.rael.org).
Questo gruppo religioso, che è convinto che furono gli
extraterrestri a portare la vita sulla Terra, promuove i diritti
umani, l’autodeterminazione sessuale, la libertà di sperimentazione
biologica e sostiene attivamente la causa gay. In Italia, ad
esempio, sono sempre presenti ai gay pride e recentemente hanno
attaccato duramente il papa (http://www.italy.rael.org/news.php?extend.27)
per le sue prese di posizione contro i Pacs, suggerendo ai cristiani
che Gesù potrebbe non “riconoscersi nei discorsi aberranti di colui
che pretende d’essere il suo rappresentante in Terra”.
Purtroppo però il rapporto fra culti religiosi e omosessualità non è
mai, o quasi, “raeliano”.
È il caso della chiesa di Scientology, con circa settemila aderenti
in Italia, che basa le sue credenze su Dianetics, La forza del
pensiero sul corpo, un testo di Ron Habbard, già scrittore di
racconti di fantascienza.
Secondo la “dianetica” il mondo è diviso in due gruppi: i clear,
individui razionali e ben adattati, e gli aberrati che avrebbero
problemi di salute mentale. Tra gli aberrati, evidentemente, sono
annoverati i gay, “estremamente pericolosi”, anche perché
contagiosi, per la società e da curare con tecniche dianetiche.
Fantascienza?
Terapeutici sembrerebbero anche gli Arkeon, “un percorso di crescita
personale mirato alla realizzazione del vero potenziale presente in
tutti noi”.
La testimonianza (segnalataci del Cesap, il Centro abusi
psicologici), di un loro “maestro” è quantomeno sinistra riguardo al
loro punto di vista sull’omosesusalità: “Vivevo una vita legata ad
uno spazio di omosessualità e di conflitto, sia con la mia famiglia
di origine, sia soprattutto con me stesso. Quello che ho incontrato
attraverso il lavoro di Arkeon è stata la verità della mia vita e la
mia completezza come uomo”.
Meglio insomma cambiare aria, vedendo se ci va meglio con culti
legati a tradizioni religiose millenarie.
Si rifà al buddismo, per esempio, Falun Dafa (www.falundafa.it), una
“pratica che ha portato a migliorare la salute e la pace interiore a
milioni di persone nel mondo”.
Tolleranti e benevoli, come del resto tutti i culti religiosi
(almeno a voler credere a quanto scrivono di se stessi nei loro siti
ufficiali), paiono maldigerire l’omosessualità, come testimonia Li
Hongzhi, leader spirituale del movimento, che in un discorso del 31
maggio 1998 (http://www.falundafa.org/book/ita.htm) dichiara: “La
vostra mentalità omosessuale è causata e alimentata dalle cose
cattive formatesi dopo la vostra nascita, voi stessi però vi siete
lasciati trascinare e siete andati avanti sguazzando nel fango con
esse.
Voi dovete trovare voi stessi e smettere di fare queste cose oscene.
Gli Dei vedono queste cose come oscenità.
I governi possono permetterle, ma la legge del vostro governo non è
la vera legge dell’universo, perché la legge del governo è fatta
dall’uomo”.
Passiamo allora oltre, con un gruppo appariscente, che mescola
elementi dell’induismo, del tantrismo, del buddismo, dalla mistica
Sufi, dall’alchimia tardo-medievale e dallo zoroastrismo, e che pone
l’accento sulla libertà sessuale: gli Arancioni. Siamo salvi?
Macchè... per loro l’uomo dovrebbe raggiungere la castità totale e
il loro fondatore, Osho, definiva l’omosessualità una “malattia
sociale”:
“L’intero fenomeno dell’omosessualità è una conseguenza data dalla
stupidità con cui si allevano i bambini.
Il giorno in cui agli uomini e alle donne si permetterà di
incontrarsi con naturalezza, l’omosessualità scomparirà dal mondo”
(http://gianobifronte.it/3_RIVISTE/3c_osho_times/2002/osho_01_gennaio_2002_completo.htm#303).
Un sito italiano che offre corsi di meditazione Osho senza “nessun
tipo di preconcetto rispetto all’omosessualità”, interpreta il
maestro: “Se in questa fase della tua vita ti senti attratto da
persone del tuo stesso sesso e vuoi partecipare ad un gruppo di
tantralife va bene, a condizione che la tua sete di ricerca ti dia
il coraggio di andare verso l’ignoto: questo significa che potresti
ritrovarti ad esplorare felicemente l’eterosessualità”
(http://www.tantralife.com/tantralife.htm).
È l’induismo la base della filosofia degli Hare Krishna, tutta tesa
a raggiungere una salvezza fatta di castità assoluta, con qualche
licenza solo per la procreazione.
Nonostante il bando al sesso esiste comunque un gruppo Hare Krishna
gay (www.galva108.org): “Gli omosessuali e le lesbiche vanno
incoraggiati a coltivare la vita spirituale in uno stato simile al
celibato o analogo alla monogamia eterosessuale... ma gradualmente
devono trascendere alla sessualità”. Dove l’abbiamo già sentita?
Evidentemente tra i cristiani, che non sono immuni a curiose
divagazioni sul tema.
I “The family”, meglio conosciuti come Bambini di Dio, sono dotati
di un singolare profeta, David Berg, che ha annunciato oltre a varie
fini del mondo, mai avvenute, l’inesistenza della trinità e,
soprattutto, ha ammesso la libertà sessuale con poligamia, lesbismo,
incesto… omosessualità esclusa. È un peccato, e i Bambini di Dio si
attengono strettamente agli insegnamenti biblici...
Il Reverendo Sun Myung Moon è il fondatore della Chiesa
dell’Unificazione (www.unificazione.it/), un culto sincretistico a
forte base cristiana che è una fra le chiese non ufficiali più
diffuse al mondo. Moon, le cui posizioni politiche vicine alla
destra integralista sono ben note, rivolgendosi ai leader politici
annuncia curiose sparizioni: “Se iniziate una campagna per
assicurare un valore assoluto per il sesso nel vostro paese, le
vostre famiglie e la vostra nazione andranno dritte in Cielo. Quando
ci sarà questo valore assoluto, emergerà automaticamente una coppia
di valore assoluto. Parole come sesso libero, omosessualità e
lesbismo spariranno in modo naturale”. (http://home.online.no/~raygd/ital.htm).
La traduzione è zoppicante ma è quella fornita dal suo sito,
comunque le sue parole sono da considerarsi princìpi divini.
“Rigidi”, e vivamente sconsigliati, anche Testimoni di Geova,
(http://www.stefanobolognini.it/reli/geova1.html), Mormoni
(http://www.stefanobolognini.it/reli/mormoni.html) e Pentecostali.
Questi ultimi riconoscono come unica regola di fede le Scritture
bibliche (Antico e Nuovo Testamento) e, in un documento del 2004 sul
tema (http://www.alleanzaevangelica.org/documenti/omosessualita.htm),
oltre ad arguire che “L’omosessualità è e rimane un orientamento
riduttivo rispetto alle potenzialità dell’essere umano” e ad
invitare “le chiese evangeliche ad essere comunità che accolgono
amorevolmente gli omosessuali” escludeva i gay “dalla possibilità di
svolgere dei ministeri riconosciuti all’interno della chiesa”.
Un altro bando... ma mai darsi per vinti.
Il buddismo, almeno quello che fa capo alla Soka Gakkai, un
movimento legato agli scritti di Nichiren Daishonin, monaco del
‘200, è tollerante: “Soka Gakkai“, dichiara Andrea Bottai,
vicepresidente dell’istituto italiano, “porta l’individuo a
rafforzare la propria personalità e a trovare la propria strada. Un
eterosessuale avrà problematiche per le quali la pratica gli darà la
stabilità, mentre l’omosessuale troverà lo stesso tipo di sostegno e
anche rispetto per la sua vita sentimentale. Sono esattamemte
uguali. Se ti senti felice come etero sii felice, se ti senti felice
come omosessuale sii felice come omosessuale”. un punto a favore del
buddismo (www.buddhismo.it) che però si divide in innumerevoli
scuole, alcune delle quali hanno espresso giudizi contrari
all’omosessualità. È accaduto di recente anche al Dalai Lama,
massima autorità del Buddismo Tibetano.
Oltre ai contrari (molti) e i favorevoli (pochi) esistono i
neutrali, come i movimenti neopagani e New Age, una galassia di
filoni di ricerca, centri di meditazione e percorsi personali, che
dicono tutto e il contrario di tutto.
Da una parte, ad esempio, Il risveglio di Adamo ed Eva
(www.ascensione.com) sostiene che : “Il vero amore può esistere solo
tra forme di sesso opposto. Tra forme dello stesso sesso vi può
essere amicizia (amore), simpatia, ma non vero amore.”
Dall’altra i Damanhur, che non si riconoscono nella new age, e sono
un percorso laico verso il divino “per entrare in contatto con le
forze che collaborano alla creazione di un nuovo futuro per
l’umanità”, sostengono che “la sessualità è un fattore personale che
ognuno si gestisce come meglio ritiene”.
La Wicca, una religione stregonesca, è tollerante.
Accentuato, infine, è l’interesse per le pratiche
esoterico-occultistico-satanistiche-sacrali legate all’omosessualità
dei gruppi occultistici crowleyani (tra questi l’Ordine del Tempio
d’Oriente teso ad “assicurare la Libertà all’individuo, e di
garantire il suo/a avanzamento nella luce, nella vita, e nell’amore”
www.otoitalia.it), legati agli insegnamenti del poeta esoterico
Aleister Crowley (1875-1947) che componeva versi come la Ballata
della sodomia passiva o si rinchiudeva in una villa in Sicilia con
un’unica regola: “Fa’ quello che vuoi, sarà tutta la tua legge...”.
Insomma, con le dovute cautele, un dio che ci ama, più o meno
extraterrestre, satanico, stregone, new-age, ateo, buddista,
eretico... con un po’ di pazienza lo si può anche trovare.
Ma alla fine di questo esame rimane il forte sospetto che l’uomo,
papa compreso, crei Dio a immagine e somiglianza dei suoi miopi
pregiudizi, compresi quelli omofobi. |