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Il 28 giugno hanno interrotto il pride di Catania
con una contromanifestazione. Ora minacciano di invadere la Versilia
"gay friendly" per arginare le nefaste influenze del Mardi Gras di
Torre del Lago. I fascisti sono vivi e vegeti e ce l’hanno proprio
con i gay.
Chi ha partecipato al pride catanese di quest’anno,
lo scorso 28 giugno, ha avuto una brutta sorpresa. Poco dopo la
partenza, infatti, il corteo è stato bloccato da una
contromanifestazione promossa da Forza Nuova al grido di “Guai ai
gay”. Alcune decine di militanti neofascisti si sono messi
letteralmente di traverso con slogan e striscioni inequivocabili,
come “No al gay pride” o “Le malattie si curano, non si
manifestano”. Il tutto sotto gli occhi della polizia, che per circa
un’ora ha gestito la situazione senza intervenire per i disperdere i
guastafeste, malgrado il fatto che la contromanifestazione, a
differenza del pride, non avesse alcuna autorizzazione legale.
Gli organizzatori della manifestazione glbt,
vista la situazione, avevano chiesto immediatamente agli agenti
presenti di agire perché la marcia potesse proseguire secondo il
percorso stabilito, ma hanno poi raccontato di essersi sentiti
rispondere che avrebbero fatto meglio a sciogliere il pride (“Tanto
le televisioni ci sono, avete già fatto la vostra bella figura”).
Solo dopo il rifiuto di smobilitare hanno ottenuto che con calma la
polizia facesse ciò che doveva, consentendo al corteo di riprendere
e di concludersi regolarmente.
“L’atteggiamento della polizia”, ha
commentato il circolo Open mind di Catania, organizzatore del pride,
“è stato inqualificabile: hanno permesso ai forzanovisti di
‘manifestare’ non autorizzati, di esternare i loro deliri alle
televisioni e ai cittadini increduli intorno a loro, per più di
un’ora, e successivamente li hanno non dispersi bensì accompagnati,
facendoli quindi sfilare ben protetti”.
E Forza Nuova, in un comunicato, a modo suo
ringrazia: “A Catania 100 forzanovisti hanno bloccato il gay
pride cittadino nella centralissima via Etnea. Il corteo dei
pervertiti è stato bloccato per circa due ore e non ha potuto
muoversi nonostante l’imponente schieramento di polizia.
Alla presenza di giornali e televisioni i
responsabili forzanovisti hanno spiegato che anche in Italia è
arrivato il vento dell’est e che da oggi in poi queste carnevalate
avranno vita difficile. Ricordiamo che in alcuni paesi dell’est
europeo i gay pride sono stati proibiti dalle autorità o impediti da
folle inferocite”.
Riguardo all’accaduto c’è stata l’unanime
condanna dei gruppi glbt italiani e sono state presentate
interrogazioni parlamentari per sapere cosa intenda fare il governo
contro il ripetersi di analoghe situazioni.
Il circolo Open mind ha inoltre lanciato l’idea
di una manifestazione nazionale antifascista da tenersi a Catania il
16 settembre prossimo.
Quanto successo a Catania è grave e non
costituisce purtroppo un caso isolato. I gruppi della destra più
estrema (Forza Nuova in particolare) hanno ormai da tempo
individuato il movimento glbt e le sue iniziative come bersaglio
privilegiato, e usano questa contrapposizione come facile metodo per
fare notizia. Pochi giorni dopo l’episodio di Catania, per fare un
altro esempio, militanti di estrema destra hanno attaccato l’ufficio
dell’anagrafe del comune di Tivoli, vicino a Roma, spargendo letame
per terra per protestare contro l’annunciata intenzione di istituire
un registro cittadino delle coppie di fatto. E sono continue, in
varie parti d’Italia, le minacce e le intimidazioni di vario tipo
all’indirizzo delle associazioni e della comunità glbt.
Tra le ultime iniziative c’è anche un appello
lanciato dalla sezione lucchese di Forza Nuova che invita “tutti
i camerati italiani a passare qualche giorno di vacanza nella
bellissima Versilia, con i figli, la propria famiglia o con le
fidanzate” tra il 6 e il 20 agosto. L’obiettivo politico della
vacanza in Versilia, come spiega l’appello stesso, è quello di
difendere la famiglia tradizionale arginando gli “indecenti
festeggiamenti denominati Friendly Versilia, Mardi Gras o gay pride
che si voglia dire”.
L’iniziativa di Forza Nuova, spiega ancora
l’appello, “si concluderà con una fiaccolata in difesa dei valiri
tradizionali”.
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