ClubClassic.net - Gay Web - Home

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Adamo

di Mark McKenzie (Traduzione di Aramis) 

Parte prima:

Adamo ed io eravamo amici da un anno ed avevamo passato insieme l'ultimo anno di liceo, a quel tempo eravamo ambedue appassionati ciclisti. Una sera, dopo essere tornato dalla villeggiatura in Grecia, dove era stato con la sua famiglia, è venuto a casa mia e mi ha proposto di andare a fare un giro in bicicletta con lui. Era molto abbronzato ed aveva un aspetto magnifico.
Siamo andati in giro per alcune ore e, ritornando verso casa, abbiamo fatto un percorso diverso. La corsia conduceva al lago e l'abbiamo costeggiato finché non abbiamo raggiunto una casa galleggiante sull'altro lato, era sempre aperta e così siamo entrati. C'era piuttosto scuro ma, essendo aperta l'estremità verso l'acqua, eravamo in grado di vedere. Adamo mi ha domandato se mi andava di fare una nuotata ed ho acconsentito subito.
Ci siamo strappati le t-shirt e siamo entrati in acqua con i pantaloncini da ciclismo; Adamo era un buon nuotatore ed abbiamo nuotato per un quarto d'ora, poi l'acqua cominciava a diventare fredda, così siamo ritornati alla boathouse. Lui era davanti a me ed ho notato le sue spalle larghe e la vita ed il culo stretti. Non potevo fare a meno di ammirare quel culo elastico sotto la stoffa.
Lui ha visto una sbarra di ferro che andava da una parete all'altra della casa, l'ha afferrata ed ha cominciato delle flessioni delle braccia portandosi col mento sopra la sbarra. Le braccia si gonfiavano quando sollevava il suo peso , il suo torso era molto abbronzato ed i peli ricci sul suo torace erano irti; l'acqua correva a ruscelli giù per il suo corpo ed i miei occhi seguivano il gocciolamento lungo il suo stomaco che alla fine raggiungeva la sottile linea nera di peli che correva dall'ombelico e scompariva nei pantaloncini.
Ha smesso ed è piombato sul pavimento ansimante; era il mio turno ora, ho fatto del mio meglio, ma averlo davanti a me era una distrazione continua. Il mio cazzo ha cominciato ad allungarsi e ben presto è stato duro come la roccia. Adamo evidentemente ha visto la mia eccitazione e ha fatto scivolare la mano sui suoi pantaloncini a stringersi il cazzo. Tentavo di resistere nell'esercizio ma avevo bisogno di riposare per un secondo. Lasciare la sbarra mi avrebbe squalificato e così ci sono stato appeso per un po'. Si è avvicinato, mi ha guardato diritto negli occhi e ha sorriso; la mia erezione era chiaramente visibile attraverso la stoffa bagnata dei pantaloncini. Si è avvicinato ancora di più e, mentre lo faceva, agganciava i pollici alla cintura dei suoi pantaloncini; con uno movimento veloce li ha tirati giù e ne è uscito lasciando un mucchietto di stoffa bagnata sul pavimento. È rimasto a gambe aperte col cazzo in tiro, il torace peloso si alzava ed abbassava al ritmo del suo respiro profondo e la linea dell'abbronzatura faceva sembrare il suo cazzo ancora più grande. A quella vista i miei occhi si sono sgranati.
Ha superato il breve spazio che lo separava da me, ha afferrato i miei pantaloncini e li ha tirati giù passando sopra il cazzo.
La mia erezione mi ha schiaffeggiato la pancia e mi sono lasciato cadere sul pavimento, siamo rimasti dimentichi del tempo guardandoci l'un l'altro, accarezzandoci dolcemente i cazzi rigidi. Finalmente gli ho domandato se voleva fare qualcosa d'altro e lui ha risposto semplicemente, "Ci puoi scommettere!" Ci siamo abbracciati strettamente e per la prima volta stringevo un altro uomo tra le braccia, delicatamente abbiamo toccato ed accarezzato i nostri capezzoli, tracciavamo i contorni dei nostri toraci e dei nostri stomaci con le punte delle dita. Adamo mi ha stretto a sé e mi ha baciato profondamente, le lingue esploravano le nostre bocche ed i nostri cazzi erano pigiati strettamente l'uno contro l'altro.
Ha interrotto l'abbraccio e delicatamente mi ha spinto sulle ginocchia; gli ho afferrato il cazzo in una mano mentre trattenevo le sue grandi palle pelose nell'altra. Il cazzo era a pochi centimetri dal mio viso, così ho cominciato a leccarne l'intera lunghezza. In breve ne ero quasi soffocato perché lui spingeva sempre più nella mia gola. Era molto grosso ed i miei occhi hanno cominciato a piangere, Adamo mi ha spinto via e mi ha detto che era il suo turno. Mi sono sdraiato sul pavimento e ho tirato a me il cazzo gocciolante di Adamo mentre lui mi succhiava. Ero in paradiso, avevo aspettato così lungo quel momento e non potevo credere che fosse vera la sensazione della bocca e della lingua di Adamo che mi lavoravano il cazzo e le palle.
Ci siamo succhiati, ci siamo baciati e leccati per secoli allacciati nel nostro 69. Per finire Adamo si è messo a cavalcioni sul mio torace, si è messo le mani dietro la testa ed io gli facevo una sega; lui si muoveva come a fottermi le mani, lamentandosi sempre più forte. Il suo cazzo è esploso ed il suo primo colpo mi ha colpito sulla guancia e sul collo, ha continuato a gemere mentre mi schizzava sborra sul torace e sullo stomaco. Quando ha finito non mi sono preoccupato di pulire; Adamo si è sdraiato e mi ha fatto la stessa cosa, mi ha masturbato ed all'ultimo momento possibile ho messo le mani dietro la testa. Sono rimbalzato selvaggiamente e ho emesso dei forti gemiti, non ero mai venuto con tale intensità in tutta la mia vita. Adamo ha chiuso gli occhi mentre gli sborravo sul viso. Gli sono anche venuto sul torace peloso mentre lui continuava a menarmi il cazzo fino a che le palle non sono state prosciugate. Gli ho asciugato lo sperma dal viso con la mia t-shirt, poi siamo corsi nell'acqua.
Nelle sei settimane seguenti siamo stati inseparabile, abbiamo passato tutto il nostro tempo insieme parlando di come avevamo capito di essere gay, abbiamo imparato molto più sul sesso e naturalmente abbiamo giocato molto fra di noi. 


Parte seconda:

Dopo quella sera alla casa galleggiante sono cambiate molte cose per me. Fare sesso con un altro uomo va bene, ma avere la mia prima esperienza con chi amavo era ancora meglio. Adamo ed io abbiamo passato molto tempo insieme dopo di allora e sedevamo spesso sulla riva del fiume a parlare dei nostri sentimenti. Adamo aveva capito di essere gay da tempo, proprio come me, ed abbiamo ammesso di esserci desiderati per mesi. Parlavamo di tutte le cose che ci interessavano e di quello che il futuro poteva riservarci. Spesso nuotavamo nel lago vicino alla casa galleggiante, e più spesso finivamo per masturbarci e succhiarci l'un l'altro il cazzo fra gli alberi. Col passare del tempo diventavamo sempre più esperti ed abbiamo cominciato a parlare di altre cose.
Penso fosse la seconda settimana di agosto quando Adamo mi ha detto che sarebbe andato in vacanza coi suoi per due settimane. Io naturalmente era molto contento per lui, ma mi dispiaceva vederlo andare via, eravamo stati insieme quasi ogni giorno nel mese trascorso. Adamo mi ha scritto alcune lettere ed io ho risposto, ma non era come essere insieme; diceva che si divertiva in Francia, ma che era impaziente di tornare a casa per vedermi. Mentre era via non mi sono mai masturbato, volevo conservarlo per quando Adamo sarebbe tornato e lui mi ha detto che avrebbe fatto lo stesso. Avevamo intenzione di divertirci quando sarebbe ritornato, ma quello che poi è successo è stato molto meglio di quanto avessimo potuto sperare.
Il giorno in cui avrebbe dovuto tornare ho guardato l'orologio per la maggior parte della giornata, desideravo che il tempo andasse più veloce; di solito sono piuttosto paziente, ma quel giorno era una cosa diversa. È arrivato poco prima di cena e, disfatte le valigie, non ha potuto essere da me prima delle 8. Era veramente splendido vederlo di nuovo ed aveva un aspetto meraviglioso nella sua polo bianca e pantaloncini blu.
Ho pensato che prima di partire era abbronzato, ma ora aveva un aspetto fantastico. Mi ha detto che si era divertito molto, ma che gli ero mancato terribilmente, era riuscito a non andare coi suoi genitori per la maggior parte dei pomeriggi e in queste occasioni andava spesso a nuotare e prende il sole su una spiaggia per nudisti. Siamo andati al fiume ed mi ha raccontato tutto delle sue vacanze; siamo finiti sotto un albero a baciarci e stringere ognuno il cazzo dell'altro attraverso i pantaloncini. Stavamo diventando sempre più appassionati, ma abbiamo deciso di aspettare per divertirci ancora di più più tardi. Quando è tornato a casa, l'ho accompagnato fino al suo cancello ed abbiamo finito la serata baciandoci profondamente ancora una volta.
Ritornato a casa mia ho trovato i miei genitori che erano stati fuori tutto il giorno e mia mamma mi ha detto che papà doveva andare via alcuni giorni per affari e che lei l'avrebbe seguito. Immediatamente ho domandato se Adamo poteva stare con me dato che Carlo era via con alcuni amici. Mia Mamma ha detto che era una buona idea, Adamo era un bravo ragazzo fidato (lo conosceva poco!). Gli ho telefonato per chiedergli cosa ne pensava e lui si è dichiarato molto felice.
È arrivato proprio quando i miei stavano andandosene e stavano dandomi le solite raccomandazioni di badare alla casa; siamo rimasti a guardare la macchina che partiva e sembrava che non se ne andasse mai. Nella cucina la mamma aveva lasciato la cena e così ci siamo seduti ed abbiamo spazzato tutto; mentre mangiavamo ho messo il ginocchio tra le sue gambe per far strisciare dolcemente i peli della mia gamba contro l'interno della sua. Dopo la cena abbiamo chiacchierato un po' ed alle dieci Adamo ha sbadigliato e ha detto che era stanco e voleva andare a letto.
Ha salito le scale davanti a me ma, raggiunta la cima si è girato, mi ha spinto contro il muro ed abbiamo cominciato a baciarci. Questo era il momento che avevo desiderato da quando era tornato, ho spinto indietro la testa e lui mi ha leccato e baciato il collo, una mano si è infilata sotto la mia maglietta, è strisciata sul mio torso finché non ha trovato i miei capezzoli già duri. Ci siamo baciati e poi ci siamo baciati sempre più appassionatamente mentre stringevamo i nostri cazzi duri attraverso i pantaloncini. Adamo si è tolto la camicia, esponendo il torace meravigliosamente abbronzato. L'ho spinto via dal mio viso e ho cominciato a pizzicargli i capezzoli, ho cominciato a leccargli e baciargli il torace sentendo i peli che gli coprivano i pettorali. I nostri cazzi erano più che mai duri e tentavano di scoppiare fuori dai pantaloncini. Siamo corsi in bagno, ci siamo messi uno di fronte all'altro ed abbiamo assaporato il momento.
Adamo era davanti a me a gambe larghe, ha messo le mani dietro la testa e ha flesso le spalle ed i muscoli del torace; ho allungato una mano, gli ho aperto il bottone dei pantaloncini e, molto lentamente, ho abbassato la cerniera. Non appena si sono aperti ho visto che non portava mutande. Prima ho visto il cespuglio spesso di peli pubici, e poi, quando i pantaloncini sono caduti sul pavimento, il suo cazzo è balzato fuori, gli ha schiaffeggiato la pancia arrivando sino all'ombelico. Adamo mi ha tolto gli short velocemente e poi si è inginocchiato ed ha preso in bocca il mio cazzo bagnato.
Siamo entrati insieme nella doccia e ci siamo insaponati l'un l'altro dalla testa ai piedi, lui era dietro di me ed io sentivo il suo torace peloso schiacciato contro la mia schiena... le sue mani insaponate andavano dappertutto su di me, mi stringeva il cazzo e mi tirava le palle. Sentivo il suo cazzo duro che strofinava su e giù lungo la fessura del mio culo e ho spinto indietro contro di lui. Dopo esserci lavati per bene ci siamo asciugati. Ho condotto Adamo nella mia stanza, lo guardavo da sopra la spalla e gli sorridevo. Una volta entrato ho acceso un paio di candele e ho tirato indietro le lenzuola.
Si è sdraiato sul letto e l'ho leccato dal collo alle palle, attardandomi sui capezzoli e sull'ombelico; gli ho succhiato le palle una alla volta, erano così grandi che non riuscivo a prenderle tutte e due. Ho leccato l'asta del cazzo finché non ha cominciato a tubare di piacere; mi sono girato e mi sono messo a cavalcioni su di lui a succhiargli il cazzo. Il mio culo era vicino al suo viso e prima che me ne rendessi conto stava stringendomi le chiappe.
Ha preso più coraggio e ha cominciato baciarmi le natiche, dopo di che me le ha aperte coi pollici. Adamo ha continuato a baciarmi e leccarmi, ma la sua lingua si avvicinava sempre di più alla fessura, mi ha percorso tutto il culo ed alla fine mi ha toccato il buco con la punta della lingua. Ho spinto il culo contro il suo viso e lui vi ha forzato dentro la lingua per la prima volta. Ho gettato indietro la testa per la sensazione intensa che avevo nel culo e ho cominciato spingere il culo con sempre maggior forza contro il suo viso. Questa esperienza era nuova per tutti e due e ci faceva impazzire. Gli ho alzato le gambe... poi ne ho leccato l'interno fino alle grandi palle, gli ho piegato le gambe sotto il mio braccio... gli sollevato il culo più in alto, gli ho aperto le natiche esponendo il buco; ho leccato tutto il culo bagnandolo... e poi mentre si rilassava, ho messo la lingua nel suo buco caldo. Adamo è impazzito, si lamentava e gemeva mentre la sua lingua entrava sempre più profondamente nel mio culo.
Quando il suo anello è stato pronto ho spinto la punta di un dito nel buco e mentre il culo si apriva di più sono riuscito a spingere dentro il dito fino alla prima nocca; era così stretto che riuscivo appena a muovere il dito. Presto ha cominciato a rilassarsi di più e ho fatto scivolare completamente dentro il dito. Per non perdersi il divertimento anche Adamo ha cominciato ad usare le dita con me. Dopo alcuni minuti ci contorcevamo per il piacere, ciascuno con due dita che fottevano il culo dell'altro ed Adamo era sdraiato sotto di me ansimante. Ha tolto le dita ed ancora una volta ha inserito la lingua rigida nel mio culo, era una chiavata incredibile! Io usavo le dita dentro di lui sempre più velocemente e lui godeva ad ogni singola carezza; più volte siamo stati sul punto di perdere il controllo ma siamo riusciti a trattenere la nostra sborra. Ci siamo calmati per qualche momento, sono sceso da lui e siamo rimasti sdraiati l'uno accanto all'altro baciandoci e strofinando i nostri corpi. Adamo mi ha guardato e mi ha implorato di fotterlo col cazzo. Come me era vergine e voleva che fossi io a cambiare il suo stato. Ho detto, "Va bene, ma voglio che anche tu mi fotta."
Ho aperto l'armadietto e ne ho tolto i preservativi ed il lubrificante. Mi masturbavo con i preservativi e sognavo il giorno in cui avrei fottuto qualcuno usandoli, ora la mia fantasia stava per divenire realtà.
Adamo era sdraiato attraverso il letto col cazzo svettante, l'ho succhiato un po' poi ho fatto scivolare il condom sopra la sua protuberanza, srotolandola lungo l'asta sino al cespuglio, ho schizzato molto lubrificante sul suo cazzo e l'ha strofinato, poi ho lubrificato un paio di dita e le ho fatte scivolare nel mio culo. Mi sono messo a cavalcioni sul suo torace e molto delicatamente ho messo il suo cazzo all'ingresso del mio buco; lo sentivo incalzare contro il mio sfintere e mi sono abbassato alla cappella che pigiava duramente contro di me. Adamo ha spinto in su leggermente mentre io spingevo in giù e la punta della sua virilità è scivolata dentro. Ho emesso un forte lamento.
Adamo ha cullato nelle sue mani il culo che custodiva il suo cazzo; mi sono sentito un po' più coraggioso, ho spinto un po' ed il suo grande cazzo è scivolato dentro di me sempre più profondamente... ed io ho cominciato a vedere le stelle! Sono passati alcuni minuti prima che cominciassi a sentirmi meglio, ed allora sono scivolato giù sul suo cazzo, prendendolo sino all'elsa. Ero ammutolito per le sensazioni che avevo dentro il culo, erano troppo intense. Avrei voluto masturbarmi ma Adamo allontanava le mie mani dal mio cazzo che era più duro di quanto non fosse mai stato. Le nostre dita erano allacciate ed Adamo ha cominciato a fottermi molto lentamente. Era incredibile. Ha tolto fuori quasi completamente il cazzo e poi è tornato a farlo scivolare dentro fino alle palle. Mi sono chinato in avanti a mordergli i capezzoli mentre mi fotteva con una lunga potente spinta. Ho allungato le mani per stringergli le palle e per la prima volta ho sentito la sua asta scivolare dentro e fuori dal mio culo, era meraviglioso!
Abbiamo cambiato posizione e mi sono sdraiato sul letto con dei guanciali sotto il culo per tenerlo ben alto. Adamo ha alzato le mie gambe sopra le sue spalle e ha fatto scivolare di nuovo il suo cazzo dentro di me, è entrato veramente facilmente questa volta. L'espressione di Adamo era di estasi mentre le sue palle martellavano contro il mio culo. Ho preso il suo culo e l'ho attirato a me per farmi fottere sempre più profondamente. I nostri corpi erano lucidi di sudore, mi ha tirato all'orlo del letto e ha alzato ancora le mie gambe sopra le sue spalle tenendole alte e larghe, ha spostato il suo punto d'appoggio e ha cominciato a spingere le anche avanti ed indietro sempre più velocemente. Goccioline di sudore hanno cominciato a formarsi sui peli del suo torace mentre le sue palle mi schiaffeggiavano il culo.
Non potevo più resistere, così ho preso il mio cazzo e ho cominciato a masturbarmi al ritmo della chiavata di Adamo. Un'altra spinta profonda contro la mia prostata è stata sufficiente per spedirmi in orbita, i muscoli dello stomaco mi si sono contratti ed Adamo gridato "Si ragazzo, spara il tuo carico!" Tutta la frustrazione repressa è eruttata in getti di crema che sono volati sopra la mia spalla e sopra il pavimento dietro a me. Ho vomitato fiotti di sperma sui miei capelli e sul mio torace, non riuscivo a smettere di sborrare. Ad ogni colpo del cazzo di Adamo corrispondeva un fiotto di sborra sul mio torso. Il mio culo si è contratto intorno al suo cazzo, e con un grido di, "Oh cazzo, sto venendo," ho sentito il suo cazzo espandersi e riempire il preservativo per un tempo che è sembrato un secolo. Quando ha finito si è abbattuto in avanti su di me spandendo la mia crema sopra i nostri corpi. Ho leccato lo sperma dal suo torace peloso e ci siamo baciati profondamente.
Dopo un quarto d'ora di riposo, mi sono messo dietro di lui e l'ho chiavato alla pecorina. Mi sono inginocchiato, tenendo le sue anche, e l'ho fottuto. Quando il dolore si è trasformato in piacere, ha spinto il culo contro il mio cazzo; in pochi minuti lo stavo chiavando con l'intera lunghezza del mio cazzo; era fantastico sentirlo scivolare dentro e fuori dal suo culo stretto. Impazzivamo gridandoci l'un l'altro la nostra passione, sentire le mie palle battere contro di lui era magnifico. Ho fottuto Adamo sempre più velocemente, il sudore cadeva dal mio torace alla sua schiena. Adamo ha sborrato senza neppure toccarsi e la sensazione del suo culo elastico mi ha fatto venire.
Siamo crollati sul letto ansimanti, poi ci siamo fatti un'altra doccia prima di tornare a letto. Quella era la prima volta che dormivo con un altro ragazzo nello stesso letto e non aveva potuto essere un'esperienza migliore. Quando ci siamo svegliati la mattina seguente, ci siamo succhiati in un 69. Prima che il fine settimana fosse finito ci eravamo fottuti l'un l'altro di nuovo. La volta più bella è stato quando l'ho chiavato e gli ho preso in mano per masturbarlo il cazzo che mi è venuto tutto sulla mano.
Questa è stata la mia prima volta, penso che non la dimenticherò mai finché vivrò, è stato un inizio grandioso ed anche gentile con qualcuno che realmente ho amato. L'esperienza mi è stata molto utile, soprattutto per le avventure che dall'autunno avrei avuto all'università..

 by  Aramis  

Aggiungi ClubClassic.net ai Preferiti Imposta ClubClassic.net come pagina iniziale