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Desidero raccontarvi un?avventura
eccitantissima che ho vissuto recentemente
e clandestinamente.
Dovete sapere che tutti gli anni, nel periodo estivo, mi ritrovo ad andare
al mare coi miei zii con i quali mi annoio da morire, ma quest'anno le mie
vacanze non potrò mai dimenticarle proprio grazie a questo soggiorno con
loro. Mi apprestavo a raggiungerli come al solito pieno di noia e certo
che sarebbe finita come al solito: qualche splendido corpo semi-nudo sulla
spiaggia di maschi perfettamente eterosessuali da eccitarsi solo a vedersi,
ma col quale nulla si sarebbe concluso:che vita dura mi dicevo!! Giunto
nella casa degli zii e terminati i convenevoli, saluti, baci, bacetti mi
dissero di non far caso all?odore strano che potevo sentire in casa: infatti
proprio lì vicino ristrutturavano un alloggio e c?era un intenso odore di
vernice, smalto e materiale che confermava la presenza di muratori e lavori
in corso: il tutto avveniva su un balcone perfettamente visibile dalla
finestrella della nostra casa. - Mamma mia, che pasticcio ? pensai vedendo
davvero un disordine incredibile su quel terrazzo - e chissà che frastuono
quando
usano il trapano ! ?
Il mattino seguente mi svegliai tardi e gli zii, patiti della spiaggia,
erano già sotto il sole da un po'.
Solo in casa e senza un motivo particolare mi affacciai dalla finestra e
notai nuovamente il balcone del giorno prima : era proprio alla mia portata
e se avessi voluto avrei quasi messo il piede sopra facendo un piccolo balzo
e questa volta notai tanti cacciaviti, un martello, una sega, viti, bulloni
ma quello che più mi colpì era la presenza di muratori stupendi che si
alternavano sul balcone senza maglietta e con minuscoli pantaloni da lavoro
corti per non soffrire il caldo tutti sudati che lavoravano. -Wow,- pensai. Ero
talmente vicino che uno di loro mi fece un cenno con la testa ed io risposi. ?Fa
caldo, eh?- mi disse ? E si, avete proprio costanza a lavorare d?estate,
risposi- Fino a che ora siete qui? -Fino alle 16- disse lui. Quasi
mi sembrava di aver violato la loro casa, la loro vita sbucando
improvvisamente a fianco a loro.
Fu allora che notai ad un?estremità del balcone dove lavoravano un angolo
adibito a servizi, infatti c?era un WC, un lavandino e un bidè. Avevano
ristrutturato anche il bagno e capii che quell'alloggio non aveva servizi
interni, ma solo sul balcone. Naturalmente ci sarebbe stata una tenda o
quant'altro una volta abitata la casa, ma per ora era tutto così : nudo
e crudo.
Un turbine di adrenalina corse dentro di me mentre pensavo che, lavorando
con quel caldo, gli operai avevano bisogno di bere e il bere provoca un
effetto piuttosto ovvio ed essendo tutti uomini non si sarebbero procurati
problemi a recarsi ai servizi nel caso in cui avessero avuto bisogno, senza
preoccuparsi che non ci fosse la porta. Decisi di chiudere la finestra
tramite un'antina fatta tipo una grata che mi permetteva di vedere
completamente l'esterno impedendo a chi sta fuori di vedere l?interno della casa
degli zii. -Sii??..- mi dissi. Con questo stratagemma posso godere a pieno
la loro presenza senza che loro mi vedano come prima.
Il pensiero era esatto infatti io ora vedevo perfettamente cosa succedeva
sul balcone e nell'angolo bagno, ma loro pareva non mi vedessero più. E
certo, avevo chiuso la porta ma me ne stavo lì dietro?. Non dovette passare
troppo perché loro cominciarono nuovamente ad alternarsi sul balcone
rompendo piastrelle, martellando e quant'altro ed io visionavo tutta la scena
eccitatissimo alla visione di quei corpi tutti sudati, dei gemiti di fatica di
quegli
spettacolari uomini poco più che trentenni che mi mostravano tutto il loro
splendore racchiuso in quei costumi aderenti di qualcuno e dei pantaloncini
di altri.
Quel pomeriggio mi venne un?idea: ricordavo la sporcizia di quegli uomini
dovuta allo smalto, alla vernice e pensavo che verso le 16, come mi aveva
detto uno, dovevano andare via: si sarebbero almeno dati una risciacquata?
-Si?- mi dissi -Sarà così senz'altro, e usufruiranno del bagno.
Fingendo un mal di testa verso le 15:20 me ne andai dalla spiaggia dicendo
di volermi riposare un po' a letto ma in realtà ero già nel mio covo ad
aspettare. Loro erano lì, a un passo da me, uno addirittura indossava solo
boxer che lasciavano intravedere il contenuto e non ho potuto fare a meno
di toccarmi il cazzo e di muovere la mano veloce, sempre più veloce quando
lui si è piegato per verniciare quasi di fronte al mio naso la ringhiera
del balcone; ma lui non mi vedeva!! Ora i suoi testicoli si muovevano dentro
i boxer, il suo pacco era davvero gonfio e lo desideravo come non mai. Era
fenomenale il trucco di quella finestra, si chiamano antine 'a scudo', si
usano anche nelle cabine delle spiagge e nelle docce, permettono alla gente
di cambiarsi senza essere visti, ma di vedere dall'interno. -Grazie zii,
grazie di aver fatto una finestra così.
I minuti passavano e i primi operai, uno alla volta, cominciavano a
rinfrescarsi al lavandino e lavarsi braccia e gambe. Ecco, ora pisciano, ora lo
tirano fuori?.. ed io ci sono di fronte.
Erano questi i miei pensieri principali e infatti il primo di loro alzò
l?asse del water mentre il cuore mi pulsava almeno forte quanto il martello
pneumatico che usavano loro mentre il mio cazzo era ormai un pezzo di marmo
che scorreva nella mia mano a più non posso e quando lui, un bel tipo moro
dal viso dolce, estrasse il suo io ero all'estasi del piacere. Ecco, ecco
il suo piscio che corre deliziandomi col suo rumore, ecco un esemplare di
maschio anche piuttosto dotato da quanto notavo che lo tiene di fronte a
me ed ora lo scrolla pure! Non mi ci volle molto a sborrare talmente bene
come non avevo mai fatto e successivamente a visionare l'opera di tutti.
Fu così che presi il vizio di volermi riposare ogni giorno nella mia
settimana al mare verso le 15:30/16:00 per poter vedere i loro bei cazzoni
liberarsi
dai loro costumi di fronte a me e provare i momenti più eccitanti della
mia vita.
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