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E' successo tutta quella sera, sì, era
la sera del mio ventesimo compleanno.
Abito in una villetta a schiera con la mia famiglia composta da 4 persone,
mia madre, mio padre, ed il mio fratello (adottato) di 17 anni (compirà 18
anni il prossimo agosto 2004) , che si chiama Michael.
Quella sera mi appresto ad uscire da casa alle 19.30 per raggiungere i miei
amici al ristorante dove avremmo festeggiato il 20° compleanno.
Tutti i miei amici dai 18 ai 24 anni sanno della mia omosessualità, e lo sa
anche Michael il mio fratellastro, al quale voglio bene come ad un vero
fratello,
anche perché siamo cresciuti assieme, l'abbiamo preso all'orfanotrofio
quando aveva 5 anni.
Sapevo che loro non avrebbero mai detto a nessuno della mia omosessualità.
Io e Michael ci apprestiamo a parcheggiare la macchina vicino al ristorante,
scendiamo e ci rechiamo a piedi (circa 200 metri).
Appena davanti al ristorante, saluto alcuni dei miei 12 invitati, ne
mancavano solo 3 all'appello.
I miei amici mi spiegarono che stavano per arrivare, e che intanto ci si
poteva accomodare al tavolo, fuori in giardino .
Mi siedo, ed intanto iniziamo a parlare accanto a me, dalla parte destra c'è
Simone, dalla parte sinistra Marco, e davanti a me c'è il mio fratellastro
Michael.
Ad un certo punto squilla il telefono a Massimo, che noi tutti chiamiamo
Max, il quale prima di rispondere dice che è Luca
"Pronto Luca, dove sei----, quando arrivi ?"
Non si sente quello che dice Luca..
Riattaccata la comunicazione Max comunica che i ragazzi sono all'incrocio di
Viale Ponzio, vicino al ristorante.
Max mi disse che mi dovevano bendare gli occhi, perché sarebbe arrivata una
sorpresa, mentre Max dietro di me mi benda, sento Simone che si alza dalla
sedia.
"Chissà perché---dico tra me e me!"
Parlo ma Simone mi disse che era vicino a Luciano, che doveva chiedergli una
cosa.
Arrivano finalmente Luca, Mattia e Daniele, che mi danno una pacca sulla
spalla dicendomi : "Buon compleanno" tutti e tre in coro.
Sento nuovamente la sedia spostarsi, voglio togliermi la benda, ma ancora
loro me lo impediscono e mi dicono :
"Aspetta due minuti".
Simone prende la parola e dice : "Al nostro tre, togliti la benda e girati
dove sono io a sedere.!"
Io comincio a contare : "Uno, due, due e mezzo, 2 e ¾ e tre.!"
Tolta la benda mi giro, e chi vedo al posto di Simone? Si era messo a sedere
accanto a me , Kirk.l'inquilino del piano di sotto.
Si proprio Kirk, i miei amici sanno che mi piace, perché gliene parlo spesso
e volentieri, e come non parlarne, di quel bel ragazzo, castano chiaro (+
sul biondo) occhi azzurri come il mare di San Mauro, alto 1.85,
indossava una maglietta bianca della Levis, e dei jeans che mi parevano
abbastanza attillati.
Ero diventato rosso dalla vergogna.
Kirk ha 27 anni, ed è di origine australiana, ma vive da quando aveva 3 anni
in Italia
Lo saluto, e lui mi augura buon compleanno dicendo : "Se lo avessi saputo
prima ti avrei fatto un regalo, ma me l'hanno detto due ore e non mi sono
potuto organizzare.so che non mi hai invitato, perché ti vergognavi di
chiederlo.non ti preoccupare.!"
Arriva finalmente il pizzaiolo, a fare le ordinazioni., e dopo circa 15
minuti arrivano le pizze a tutti?
La spiegazione? Era sì pieno di gente, ma avendo tre forni a legna attivi,
in 15 minuti la pizza era pronta per tutti.
Dopo la mangiata della pizza, è arrivato il momento dello scarto del
super-regalone.
Era una grossa scatola, con su scritto FRAGILE.
Era praticamente un unico in regalo fatto dai dodici invitati, senza contare
Michael che me l'aveva dato questa mattina assieme alla nostra famiglia, e
senza contare Kirk che era arrivato come per dire (all'ultimo momento e non
è riuscito a partecipare alla raccolta dei soldi).
Apro lo scatolone e cosa vi trovo?
Ci saranno si e no 20 dvd, tutti orginali ,rigorosamente pornografici.(27
per l'esattezza li ho contati poi a casa la mattina successiva).
Ero felice ma nello stesso tempo arrabbiato, come hanno potuto farmi aprire
quel regalo davanti a Kirk, oddio si dovevo aprirlo davanti a loro, ma loro
potevano evitare di farmelo aprire davanti a lui.io non sapevo cosa ci fosse
dentro, non volevo che Kirk non mi parlasse più.
Invece trovo Kirk sereno :
"Bello il regalo vero?!"
Io un po' emozionato e arrossito dico : "Beh sì, carino ma..!"
Mi interrompe mettendomi un dito sulla bocca e dice :
"Un regalo all'ultimo minuto ce l'ho pure io!, se ti va di chiudere gli
occhi "
Che razza di regalo sarà, diceva che non ne aveva nessuno invece mi aveva
mentito.
Chiudo dunque gli occhi .
Mi da un bacio, appena sento la sua bocca accanto alla mia apro gli occhi, e
mi scosto. e guardo male i miei amici e dico : "Stronzi gli avete detto che
sono finocchio?!"
Kirk allora mi guarda e mi dice : "E' tanto tempo che ti guardavo.che ti
spiavo.saranno si e nò circa 2 anni.loro non c'entrano nulla, anzi ho
chiesto io a Mattia ieri quando è uscito da casa tua, come fare per
conquistarti e se eri gay o meno.!"
Chiedo scusa ai miei amici, chiudo lo scatolone , mi alzo vado a pagare le
pizze, e poi torno al tavolo.
Abbraccio uno ad uno i miei amici per il regalo che mi hanno fatto.
Dovevo accompagnare a casa Kirk, perché arrivato con Mattia e gli altri non
aveva la macchina con sé.
Salito anche Michael ci dirigiamo verso casa.
Nella macchina nessuno fiata.silenzio tomba solo la radio impostata a volume
7 quindi piuttosto bassa, è l'unica voce della macchina.
Arrivati sotto casa, parcheggio la macchina fuori, perché alle 02.30 mio
padre doveva uscire per recarsi al lavoro ed erano le 23.30, per evitare di
fargliela togliere la lascio dunque fuori.
Michael si avvia al cancello, mentre io chiudo la portiera.
Kirk viene dietro di me, mi abbraccia mettendo le mani attorno alla mia
pancia, mentre sento il suo cazzo che pulsa sul mio culo.
Mi da poi un bacio sul collo e mi dice :
"Ti voglio.sei troppo bello.vieni a casa mia ti prego.!"
Michael dagli scalini dice : "Non ti preoccupare dico a mamma che hai
portato a casa la macchina e che sei andato a ballare.vai pure con Kirk!"
"Grazie ti devo un favore fratello mio!" e nel dire ciò gli tiro le chiavi
della macchina.
Abbraccio Kirk e mi sento molto sollevato. Avevo tirato fuori anche lo
scatolone che portai a casa di Kirk.
Kirk viveva sì con la sua famiglia, ma i suoi genitori avevano una porta
distaccata da quella di Kirk.
Sì Kirk si era fatto il suo posticino: cameretta e cucinotto da solo.
Era circa un'anno che si era messo diciamo in proprio, quindi i suoi
genitori non sapevano che c'ero anche io quella sera in casa sua.
Appena chiuse le due porte di casa sua, per entrare nella sua parte
d'abitazione, mi guida a marcia indietro (io) e lui a marcia in avanti sopra
al letto, dandomi uno spintone finale appena arrivati ai piedi del letto.
Ci spogliamo tutti e due di corsa, dalla gran voglia che avevamo di fare
sesso, ed un grosso bacio, il secondo della serata inizia la nostra scopata.
Nella mia vita ho avuto una sola relazione, con un compagno di corso delle
medie (non eravamo nella stessa classe) io nella B e lui nella A, si
chiamava
Mauro e ci siamo fidanzati in 2° media, e ci siamo lasciati in 4 superiore.
Sono stati 5 anni intensi, ma poi lui mi ha lasciato per provare nuove
esperienze dicendo che sarebbe ritornato da me dopo un paio di mesi., ma io
non ne ho voluto più sapere.
Infilo la lingua nella bocca di Kirk, le nostre lingue si incontrano e si
incrociano, mentre i nostri cazzi già duri, stanno come dire, combattendo
tra di loro, visto che Kirk è sopra di me.
Kirk mi racconta che non è mai stato fidanzato, che sa di essere gay fin
dalla 5° elementare, e che si segava 2 volte al giorno dalla 5 elementare
fino a due anni fa.
Quando incominciò ad innamorarsi di me, anche 3-4 addirittura ogni tanto 5
volte al giorno (se mi vedeva spesso).
Kirk mi accarezza il petto.
Con la sua lingua passa i miei capezzoli, mentre io gli accarezzo la testa.
Sono eccitato da morire.
Gli dico di correre subito all'uccello perché altrimenti dall'emozione sarei
venuto subito e sarebbe stato uno spreco.
Lui mi sorride e corre subito al mio uccello.
Me lo accarezza ben bene, lo prendo con la mano e se lo mette in bocca, mi
pompa per una trentina di secondi, quando lo toglie e poi ci sputa sopra,
per farlo scivolare meglio nella sua bocca, io mi sento un altro.
Io apro e chiudo gli occhi, sono felice, beato e felice.
Da quanto tempo aspettavo questa cosa?
Stacco Kirk dal mio cazzo., mi masturbo dieci secondi e lo sperma che esce è
incredibile.
Tutto lo sperma in faccia e sul petto, lo faccio avvicinare e lecco tutto
quello che posso.
Non sono affatto stanco, ed il mio uccello è ancora in tiro., ed anche se un
po' bagnato ancora dalle ultime goccioline di sperma rimaste, faccio
accomodare sopra di me Kirk, e glielo metto in culo.
Kirk fa tutto da solo, si sposta in modo molto ritmico, su e giù, ed intanto
mi bacia, tira fuori la lingua, mi sputa sulle guance e poi lecca tutto.,
intanto che il mio uccello lo sta penetrando.
Ad un certo punto Kirk si sposta, e mi dice : "Ora sta a te.fammi sognare
come io ho fatto sognare te.!".
Prendo il pene di Kirk, me lo metto subito in bocca, anche se si sta
afflosciando.
Sento il suo pene che si gonfia dentro alla mia bocca, ed è una cosa
indescrivibile.
Lo succhio come lui ha fatto con me., e Kirk mi disse : "Sei meraviglioso
nel fare i pompini.sei davvero fantasticamente bravissimo!"
Lo guardo senza togliere il cazzo dalla bocca e cerco di sorridergli come
posso.
Kirk mi dice di smettere che mi avrebbe voluto venire più tardi.
Mi metto sopra di lui come io prima avevo fatto con lui.
Lo guardo mentre sorride, e mentre con dei leggeri movimenti me lo mette
dentro.
Poi cinque minuti davvero da non dimenticare (Cronometrati), dove si sentivo
solo il leggero e piccolo rumore del cazzo dentro al mio culo.
Avrebbe voluto venire assieme a me, quindi anche io cerco di masturbarmi
velocemente, mentre Kirk toglie il cazzo dal mio culo.
Contiamo fino a 10, e, tanto sperma, il suo sul mio petto nuovamente , ed il
mio sul suo petto.
Ci uniamo di nuovo uno sopra all'altro per poter cosi mischiare i nostri
sperma, e poi io lecco il miscuglio mio/suo e lui lecca il miscuglio
suo/mio.
Ci guardiamo e ci baciamo.
Ci addormentiamo nudi sul suo letto.
La mattina successiva Kirk mi dice :
"Ti amo.vorrei passare la mia vita con te.!"
Io alle sue parole rispondo : " Ma i miei, i tuoi genitori cosa diranno, io
mi vergogno a dire che sono frocio e tu no?!"
"Adesso che ci sei tu non mi vergogno più di nulla.ti aiuterò vedrai non
sarà difficile, e se poi non accetteranno c'è sempre la fuga che ne dici?!"
Sorrido e lo bacio.
Mi rivesto lo saluto e vado a casa dicendogli : "Proviamo dai.uniremo i
nostri genitori in una riunione straordinaria e poi.beh poi si vedrà.ciao
amore a dopo.!"
Aspettiamo che i genitori di Kirk vengano a casa nostra, intanto io e Kirk
seduti sul divano, e mia madre e mio padre sulla sedia, beviamo qualcosa.
Mia madre chiede : "Cosa avete combinato voi due, cosa è successo.cosa vuol
dire questa riunione.!"
Io allora dico : "Mamma aspetta due minuti stanno per arrivare anche Guenda
e Manolo!"
Infatti eccoli hanno suonato il campanello, corro ad aprire loro salgono, si
siedono anche loro vicino ai miei genitori, ed allora Kirk si alza in piedi
e chiede : "Posso parlare per favore?!"
La madre di Kirk con faccia arrabbiata fa le stesse domande che fece mia
madre a me, allora Kirk arrabbiato la zittisce e dice : "Insomma basta.è una
riunione organizzata da noi, sta a noi parlare non trovi?!
La madre di Kirk si scusa e si scusa anche la mia allora Kirk apre la
riunione dicendo :
"Non mi interrompete fino alla fine vi prego.Ieri sera sono stato invitato
casualmente al compleanno di Stefano, sono stati i loro amici ad invitarmi
senza che lui sapesse nulla, il fatto stà che nel parlare, dentro di me è
successo qualcosa di strano molto strano, mi è venuto l'istinto di baciare
Stefano, si proprio così, l'ho baciato, e non me ne vergogno, ed anche
Stefano anche se all'inizio ha respinto, poi invece.insomma non andiamo
avanti, ci amiamo, siamo gay, e ci amiamo.
Le loro voci parlano tutte assieme, ma io continuo dicendo :
.,dunque avremmo deciso di andare a vivere insieme, così anche se su due
piedi, ed anche se non ce lo permetterete noi andremo via lo stesso in una
maniera o in un'altra.ce ne andremo perché ci amiamo, e non abbiamo nessuna
intenzione di lasciarci per nessunissimo motivo al mondo.!"
Ci alziamo e ci baciamo.
"Allora mamma, papà.(dico io), ci date la vostra benedizione vi prego.!"
A malincuore per aver saputo della mia omosessualità loro accettano, e cosi
dunque non resta che accettino anche loro a malincuore, e ci danno la loro
benedizione abbracciandoci.
Kirk in due ore aveva già fatto tutto, aveva confessato tutto, ed aveva
trovato un nido d'amore anche se temporaneo, in un piccolo residence per
poter cercare una casetta anche se piccola per restare insieme solo io e
lui.
Andando via di casa, mi viene un po' da piangere, i ricordi di quella via,
la mia famiglia, e tutto il resto, per non parlare poi di Michael.
Proprio Michael incontrammo per strada, scendo dalla macchina, lo fermo, lo
abbraccio e gli do un bacio sulla guancia tutto contento.
"Ho detto tutto a mamma e papà, ma proprio tutto tutto. Adesso andiamo in un
residence ma quando avremo trovato un appartamentino per noi due, verrai a
vivere con noi okay?!"
Anche Michael ride e mi abbraccia , augurandomi una nuova vita.
Ritornato in macchina, guardo Kirk, rido, e lo bacio con la lingua avendo
dei calzoncini corti aderenti notavo il pacco che voleva uscire, e visto che
mancavano al residence circa 10 km, guardavo Kirk, e lui capendo al volo
disse: "Sbottona pure!"
E partiva cosi il pompino, il primo pompino da ufficiali familiarizzati
fidanzati.
Credevate ci fosse stato altro sesso?
Beh c'è stato ma se volete che ve lo racconti mandate un'e-mail a :
rmn_ste_imo@hotmail.com |