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RACCONTI EROTICI |
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[ Indice
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Io, donna |
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[ by Mimi ] |
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Era di febbraio e, Alessia 21 anni la mia ragazza ed io, Adamo 23
anni anche se ne dimostro di meno, entrambi conviviamo da più due
anni un appartamentino di 40 mq. a Bologna. Un giorno Alessia,
ricevette una telefonata dai suoi genitori, lei sola era stata
invitata a passare tre giorni con loro, perché sua nonna non stava
bene. La cosa non la digerì, ma a malincuore la dovetti lasciarla
partire essendo l'unica nonna che teneva.
Quella fu la prima volta che noi due stavamo separati per un breve
periodo, e per motivi che non capivo dei suoi genitori verso di me,
anche se negli ultimi tempi la nostra relazione non era molto rosa,
forse spossato dal troppo lavoro e studio.
Quei giorni di carnevale non sapevo cosa fare, non cercai nessuno
dei miei amici volevo starmene da solo a riflettere in quanto non
volevo perderla. Il tempo passa, poi con sguardo interrogativo,
finalmente decido di mascherarmi e per un attimo valuto la voglia
inconfessabile di vestirmi da donna, fino ad allora non avevo mai
avuto il coraggio di fare ciò che feci quel pomeriggio.
Mi ero impossessato di alcuni indumenti femminili della mia ragazza
che aveva nel suo armadio: una camicia di seta nera molto attillata,
ed una gonna blu foderata di tela rossa con lo spacco a destra. Dal
comodino presi un paio di collant color nero decorato, e una
mutandina nera e poi anche i stivaletti neri dal tacco alto. Per
fortuna Alessia a le stesse mie misure. Il mio comportamento era
veramente imbarazzante, ma la cosa però mi aveva sempre eccitato
moltissimo, anche vedere lei quanto si vestiva. Purtroppo io, non
sono da meno da lei, avendo un viso e corpicino effeminato dalla
pelle bianca con capelli lunghi e biondi, senza traccia di peli,
certe volte Alessia mi diceva sempre che da nudo mi scambiava per
una donna. Ed essendo la prima volta indossare le sue mutandine, il
mio cuore mi batteva forte. Tirai le fettuccine laterali verso
l'alto per renderle sgambate e lasciai che la parte posteriore
venisse risucchiata nel solco fra le mie chiappette sode. Infilai
lentamente i collant color nere velate che compattavano le
imperfezioni delle mie gambe. Il contatto della mia pelle con il
nylon mi mandò in orbita, mio dio come mi piaceva era veramente
eccitante.
Mi sedetti sul letto e accavallai le gambe godendomi lungamente la
sensazione eccitantissima delle gambe inguainate che sfregavano una
sull'altra. Allungai con le dita della mano sinistra lungo la
cucitura della calza, quell'impattando provoca in me un respiro di
voglie in frenabile. Infine presi dal bagno l'occorrente per
truccarmi il viso, e l'ovatta per imbottitura al reggiseno che dopo
agganciai e indossai con la camicia di seta e le scarpe. Mi rimirai
davanti allo specchio e con espressione languida mi guardavo e
vedevo nello specchio una bella fica lussuriosa ed invitante. Non ce
la facevo più non mi ero mai sentito così eccitato. Ero in estasi e
iniziai a maneggiare il mio cazzo che si era arrapato, e a fare ciò
abbassai i collant fino a metà coscia e mi piegai a 90 gradi segando
il cazzo con desiderio di essere in balia di un uomo e fottuto da
lui. Non pensavo che avrei mai avuto il coraggio di farle nella
realtà, e quindi mi lasciai completamente andare alla lussuria che
sentivo crescere dal basso ventre. Alla fine coprii il tutto con una
gonna e pelliccia di visone lungo fino alle ginocchia. Nient'altro!
Mi riguardo più volte allo specchio. Ero bello, bello come una troia
alla ricerca di cazzi. Non mancava niente. Racimolai tutte le mie
forze a disposizione ed andai incontro all'ignoto. Per fortuna non
incontrai nessuno scendendo le scale del condominio.
Precipitai ad alta velocità giù al garage dove presi l'automobile,
ed uscendo le vie di Bologna erano strapiene di maschere
e faceva molto freddo. Avevo paura, di buscarle? Anche se mi fermava
qualche conoscente? Ma chi se ne frega e carnevale. Ma nel percorso,
la spia della benzina lampeggiava e allora rallentai alla prima
stazione di servizio dove un extra-comunitario assonnato mi chiese
le chiavi del tappo. Chiusi automaticamente lo sportello e
abbassando il finestrino gli porgo le chiavi e facendo questo
intravidi un bel malloppo sul davanti della sua tuta, lo guardai e
gli sorrisi. "Fa freddo questa sera!!", dissi. Ma non si era accorto
di me. Per guadagnare tempo gli chiesi il pieno. Mi batteva il
cuore, volevo semplicemente che qualcuno si accorgesse di me. Più
femmina di una troia che volevo affascinare un uomo, o meglio
appagare e sollazzare con molta attenzione un bel cazzo duro. Ma il
ragazzo di colore continuava a far benzina e da quella posizione non
poteva certo vedermi! Tentai di scendere. Aprii lo sportello e con
groppo in gola scesi, traballavo sui tacchi sfoggiai le mie
reggicalze nere arrivando fino sotto gli occhi di lui. Lo guardai
meglio, poteva avere si e no 18 anni. Ma era maledettamente bello
anche se sporco. Un odore acido di sudore e sporcizia m'invase le
narici. "Chissà, perché fa tanto freddo?", dissi buttandola così. Il
ragazzo continua a guardare incredulo e se ne uscì soltanto con un:
"Bho?", aspettando solo che io sgombrassi il campo. A quel punto mi
bloccai, tirando su la gonna lasciai intravedere le mutante e rimasi
in attesa guardando in modo intermittente i suoi occhi.
Non era possibile che quel piccolo uomo mi rifiutasse a quel modo,
dandomi indifferenza e facendomi sentire solo ridicolo, allora
guardai intorno disperato e presi tutto la sfacciataggine a mia
disposizione invitandolo a toccare le mie cosce.
Anche lui si guarda intorno quasi spaventato e sbuffando mi viene
vicino e con Le mani meccanicamente strofina le gambe, sicuramente
ad insozzare, ma provocando in me una eccitazione, e a lui una
benché minima emozione. Mi alza la gonna, tocca
le mie cosce come se fosse la pistola della pompa, accarezzava il
reggicalze come un qualsiasi straccio per pulire i vetri. Abbassa a
mezza coscia i collant neri e mi cala anche le mutandine e comincia
a dare colpi secchi sulle chiappe facendo un
pò male, ma mi piaceva e gradualmente iniziai a rispondere ai suoi
colpi con profondi gemiti di piacere. Mi fece leccare
le sue dita e poi con le mani si insinua tra le chiappe fino a buco
del culo e si mise a lavorare il mio buchino in modo
da allentare le crespe dell'ano. Finalmente infila senza pensare un
attimo dentro per intero il dito medio, e con foga nel budello
inizia a farlo scorrere avanti e indietro, da farmelo sentire tutto
quel dito che affonda dentro di me. "Hahahaaaa
hahahhhhhhaaaaaaa!!!!" Quel lieve dolore, fu estasiante che mi fece
godere immediatamente come mai mi era capitato prima di allora. La
sua mano sporca si fece più esperta, il suo odore di grasso e
benzina dilata la mia eccitazione. Le sue dita impregnate di sporco
era un piacere intenso che m'invase, lo pregai di non smettere, di
ficcare altre dita e in effetti senti, la sua rozza mano, troppo
forte ad allargare le chiappe da spaccarmi il culo. "Dai cosi
sfondami, non lo vedi in che condizioni sono? Sbattimi in mezzo alla
strada, scaraventami sull'asfalto e fottimi il culo!!!" Se qualcuno
mi avesse visto vestito da donna, e un ragazzo di colore che mi
sditalinava il culo non avrebbe immagginato la mia troiaggine. "Mmmhhpphh!
Mmmmmhhhpppphhh!! Mmmmhhhpppphhh!!! Mmmmhhhpppphhh!!!!
Mmmmhhhpppphhh!!!!! Mmmmhhhpppphhh!!!!!! Mmmmmmmmhhhpppphhh!!!!!!!
Mmmmmmhhhpppphhh!!!!!!!! Mmmmmmmhhhpppphhh!!!!!!!!!" Dopo un pò di
quell'animalesco trattamento che mi piaceva moltissimo,
all'improvviso la sua lussuria sembra esplodere.
Mi fece girare e mi spinse la testa sul cofano in modo che il mio
culo per aria fosse nella posizione ideale. Tolse le dita
dal culo, e senti puntare il suo cazzo all'imbocco del mio sfintere
e spinse con furia. Urlai per il dolore e sentii tutto il suo grosso
cazzo penetrare fino alle palle nel mio culo burroso, i miei lamenti
si fusero con le sue urla selvagge che si mischiarono e poco dopo mi
ritrovai a gemere come una cagna in calore, mentre assecondavo i
suoi violenti affondi sentivo le sue grosse palle colpire le mie
chiappe mentre la sua intera asta mi sfondava il culo. Subito dopo
sfila il suo cazzo e si sdraia per terra, imbarazzato vidi il suo
grosso cazzo che a confronto al mio, il suo era lungo almeno 28 cm
ed era bello largo e duro una bella mazza mentre il mio non era
neanche 18 cm. Nonostante la vergogna mi fa cenno di impalarmi sul
suo cazzo, mi siedo sopra di lui e allargai le chiappe pronto ad
accoglierlo, sempre ad occhi chiusi, cerco di infilare il suo grande
cazzo nel mio culo! Esitai un attimo nel proseguire
nell'abbassamento, ma poi spingo bruscamente verso il basso. Prima
la cappella, poi, centimetro dopo centimetro, tutta la lunga asta!
In maniera da ricevere tutto e subito nel culo quel cazzo turgido e
duro. E finalmente è tutto dentro di me! Le mie urla si fanno sempre
più insistenti mentre vado su e giù per facilitare il compito al
cazzo! Penai molto inizialmente, ma dopo un primo momento cominciai
a muovere i fianchi e roteare il culo in modo da adagiarmici meglio
e per riceverlo più profondamente. Ad ogni colpo godevo nel sentire
il suo turgido e caldo randello nel culo! Tutto questo sembra farlo
godere infinitamente! Aumenta sempre più il ritmo; Sentivo il mio
buco del culo bello largo adesso, infatti quando nel sali e scendi
arrivavo a prenderlo tutto in culo, mi fottevo da solo, sentii, il
fallo caldo e pulsava nel mio retto.
Adesso si, che mi sentivo una donna anzi una vera troia che si
muoveva in un su e giù freneticamente. "Dimmi, troia ci provi gusto
a fotterti un negro!! Dai, dimmelo lurida bagascia!!! Voglio
sentirtelo dire troia bianca!!!!!" "Hhhaaaaaaaaaaahh!!" "Hhhhhhhaaaahhah!!!!
Hhhhhaaaahhhh!!!! Hhaaaaaahaaaaaaa!!!!!! Siiiiii, mi piace, mi piace
è bellissimo!!! Siiii rompimelo, adoro essere inculato da un cazzo
nero!!!! Siiiiiiiiiiii, adoro sentire il tua mazza dura che mi fotte,
sono tutta tua!!?? Ssssiiiiiiiiiii!!!!!!!!" Ebbi un orgasmo
spaventoso. "Oooohhhhhhhhhhhhh!!!! Sssiiiiiiiiiii!!!!! Fottimi
riempimi il culo!!!!" Dopo un pò sentivo il suo cazzo pulsare dentro
al retto, e se lo tira fuori dal mio culo che poi si sposta da me e
mi ritrovo il suo cazzo sulla mia faccia. Con una serie di urli
gorgoglianti mi scarica tutto il suo sperma. "Dai troiona, bevi
tutto lo sperma!!" Il primo getto in pieno viso, con una mano mi
afferra per i capelli per farmi mettere in posizione e schizza altri
tre copiosi getti direttamente nella mia bocca aperta. "Fammi vedere
come ingoi tutto lo sperma, troia!!!" Lo feci con gusto finché non
l'ebbi raccolta tutta quindi rimasi lì in ginocchio ai suoi piedi.
Lo guardavo negli occhi godendomi il suo godimento. Sentivo di aver
perso il controllo dall'eccitazione mi aveva sconvolto
e lui mi guardava esterrefatto, non disse niente, si avvicina
lentamente, me lo sbatacchia per un pò sul viso e poi me lo ricaccia
in bocca e me lo fece succhiare. Ero impietrito non mi mossi e un
attimo dopo senza che quasi me ne rendessi conto stavo
freneticamente succhiandogli il cazzo mentre lui dettava il ritmo
del pompino con entrambe le mani, una mi tirava per i capelli e
l'altra spingeva da dietro la nuca. "Tho, capito subito che eri un
frocetto vestito da donna, in cerca di cazzo. Ma non mi aspettavo
che fossi così troia!!!", disse con tono aggressivo. "Mmmmhhmmpphh!!
Mmmmmmhhhppp!! Mmmmppphhh!!!" Ero come in trans non pensavo più a
niente solo a ciucciare a leccarlo a succhiargli le grosse palle
pelose dal sapore di maschio.
Finché non torna duro e me lo leva dalla bocca e poi mi passa dietro
e riprese a montarmi. Lo infila dentro con un colpo secco e
ricomincia a incularmi con molta furia da selvaggio, sentivo il suo
grosso palo che dilatava oltre misura il mio retto ormai sfondato,
era una sensazione meravigliosa che mi faceva sentire una vera donna
e troia.
Mi sento tirare per i capelli verso di lui che dava forti strattoni
da farlo urlare dal godimento e io, gemenvo come una cagna in calore
e godetti quando sentii il suo cazzone fremere dentro di me e poi
riempirmi il culo di un fiume di sborra bollente. "Hhhhhhhhhhhhhhaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!"
Il ragazzo si abbandona sulla mia schiena esausto senza nemmeno
tirarlo fuori, con il suo peso sulla schiena mi abbandonai sdraiato
sull'asfalto. Giacemmo semisvenuti uno sopra l'altro per alcuni
minuti poi quando estrasse la sua grossa mazza sentii la sua sborra
scorrere e colare fuori dal mio buco slabbrato.
Ci incamminammo insieme verso la toilette sfiancati come non poco e
io felicissimo di quella mia prima esperienza. Mi pulii
e lavai alla meglio la mia faccia sporca di sperma che poi mi
ricomposi e pagai il pieno di benzina anche se il ragazzo di colore
ancora mi guardava eccitato. "Hei, troia quanto vuoi vieni a fare il
pieno, ho sempre la pompa pronta per te!!!" Io sorrisi. Sapevano che
ci sarei tornato. Ora mi sentivo appagato come una donna completa. |
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