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Angeli di sodoma e camorra
[ by Mimi ]
   
Nell'anno 2002 del 1 Novembre di venerdì; mi stavo preparando ad affrontare un bel fine settimana da solo, ed ero in perenne stato d'eccitazione al pensiero di trovare un bel cazzo da succhiare. Per fortuna mia moglie e prole il giorno di Venerdì Santo e Santo Stefano non erano a casa, ma con la suocera fino a Domenica.' Durante la scorribanda notturna, sul lungomare con la mia auto senza meta alla ricerca di un bel cazzo da sollazzare, non diete i frutti sperati. Perché dopo una mezz'ora di girovagare sul lungomare non c'era un cazzo a pagarlo d'oro. Allora decisi di optare verso la sentina; siccome è un posto isolato e qualche casolare abbandonato è la meta preferita da ragazzi e adulti gay o da chi, come me, cerca un pò di svago sessuale e allora non ci pensai molto a raggiungerla, e nel percorrere la statale ero molto eccitato tanto che la forma del mio cazzo duro era decisamente visibile sotto i pantaloni stretti che indossavo.
Erano le 11.30 quanto raggiunsi il posto, la notte faceva un freddo tremendo anche se nel cielo c'era una splendida luna piena. Arrivato notai subito più di una decina di auto di grossa cilindrata nascoste nelle dune di sabbia e canneti, decisi di fermarmi poco lontano a sgranchirmi le gambe e senza fare rumore mi addentrai nella stradina sterrata a piedi per andare a vedere quei maschiacci che si stavano fottendo dentro le auto, già ' pensavo: di avere un bel cazzo grosso da sbocchinare, ma rimasi male perché tutte le ' auto erano vuote. Dieti un'occhiata veloce intorno quando sentii della musica, che ' proveniva verso un casolare abbandonato dove riconobbi la canzone: "Heavy Metal un ' Rock duro", era di moda tra i giovani compreso mio figlio. Incuriosito lasciai la stradina ' e percorsi un tratto di strada, ero quasi arrivato al casolare quando delle urla strazianti ' di un ragazzo mi gela il sangue.
Nascosto dietro al casolare cerco di guardare da una finestra scassata, cosa stava ' succedendo la dentro? Rimasi a bocca aperta nel vedere la scena che si svolgeva in ' quel casolare. In mezzo allo spiazzo tra le rovine un ragazzo molto giovane ' era nudo e riverso su un tronco a forma di animale, (tipo cavallo di legno che si usa in ' palestra, ma basso) era legato e oscenamente disteso, con le cosce aperte, le ' chiappe spinte in fuori come pronte a ricevere dei cazzi. Intorno a lui c'erano circa una ' ventina di persone con tuniche rosse da Ku Klux Klan, il poveretto legato urlava e ' supplicava pietà, mentre uno di loro alto circa 2 metri gli infliggeva senza battere ciglio ' delle poderose frustate. Evidentemente pensai: forse era una specie di riunione di ' sado-masochisti, essendo; il luogo fuori mano in quel casolare diroccato che in ' apparenza, poteva sembrare innocuo a prima vista. Ma quella situazione non era del ' tutto chiara, finché all'improvviso dopo pochi minuti entra un'altro uomo nudo coperto ' con solo mantello nero e viola all'interno e una maschera d'oro sul volto, era ' accompagnato da due energumeni nudi anche loro con volti coperti che raffigurava una ' capra, entrambi i tre avevano bracciali d'oro sui polsi e gambe, anche sè era molto ' vistoso i loro cazzi mosci ma grossi. Al suo ingresso tutti s'inchinano osannando: ' "Satana e con noi, o grande sacerdote!" Allora capì che forse non era una riunione di ' sado-masochisti, ma di una setta demoniaca.
Ricordai: un articolo di un noto giornale Abruzzese, dove fu sgominato una setta ' satanica che facevano messe nere, riti satanici conditi con vampirismo e soprattutto ' con droga e sesso. Le vittime sono soprattutto studenti reclutati davanti alle scuole e ' agli stabilimenti di mare. Foto di ragazzi ritratti nudi sui letti o lapidi cimiteriali che poi ' venivano ricattati a partecipare a messe nere e orge omosessuali, dove la setta ' costringeva ad assumere stupefacenti e in preda alla droga i ragazzi si sottoponevano ' a cerimonie di iniziazione dove venivano sodomizzati, e il loro sangue che sgorgava al ' culo veniva raccolto in una coppa che durante il rito preparatorio con dei beveroni a ' base: di vino rosso, droghe, sperma e sangue, urina, ossa umane polverizzate. E il ' tutto a ritmo di musiche sataniche rock estremo alla Marylin Manson o nenie con voci al ' contrario, ed ogni rituale sono la congiunzione carnale con uomini o di più uomini, la ' sodomia ed altre forme di puro sesso violento.
Dei urli disumani mi tolse dai pensieri, era il ragazzo poveretto che veniva fustigato a ' sangue da quel energumeno che eseguiva gli ordini del gran sacerdote. Il gruppo della ' confraternita di satana fanno cerchio intorno al quel rito sacrificale dove il gran ' sacerdote alza le braccia e scandisce a gran voce il nome di Satana: "Satana, Satana, ' Satana!!! Accogli questo sacrificio in tuo nome, dacci potenza e durezza ai nostri cazzi ' e facci godere in lode a te Lucifero Dio dei inferi e padrone dell'universo!!!" Tutti la ' dentro recitavano con lui, come se pregassero. Io intanto guardavo e notavo con molto ' gusto i due energumeni che avevano dei cazzi così grossi che non credevo che ' fossero veri. Ero allibito ed eccitato al tempo stesso che rimasi senza fiato, avevo gli ' occhi catalizzati su quei enormi cazzi. Il ragazzo era ancora legato e nudo con la paura ' addosso aspettando la sua sorte, che non passa molto che i due si misero di fronte al ' loro sacerdote, aspettando un suo ordine che diede e subito eseguirono. I due ' energumeni si affiancano al ragazzo completamente depilato, ed io avevo una ' erezione da paura perché non avevo mai visto uno depilato e la cosa mi eccitava ' molto. Quindi feci coraggio e iniziai a masturbare il mio cazzo duro anzi durissimo. "A
te Satana, ti offriamo la verginità del tuo nuovo discepolo. Gloria a te Lucifero padrone ' degli inferi, dacci ora il cazzo per sempre amen!!", e altri in coro. "Aaaamenn!!!" Il gran ' sacerdote si pone dietro al ragazzo dicendo: "Entra in me Lucifero, prendi la sua ' verginità tramite il mio cazzo e sfondagli il culo per far scorrere il suo sangue e ' beverne la sua purezza amen!!!" "Aaaamenn!!!" Finito la messa nel frattempo il ' ragazzo viene sollevato dai due e impalato da lui che iniziava una lenta e dolorosa ' danza su quel buchetto vergine che si vedeva benissimo il suo cazzo scomparire ' dentro a quel buco del culo martoriato che appariva tesissimo e dilatato al limite. ' Quelle urla disumane, rimbomba sui muri del casolare: ' "Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!!!!!' Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhh ' hhhhhhhhhh!!!!!!!!", dove la musica copre quei urli strazianti. Vedere una culetto stirato ' al massimo e un buchetto strettissimo spinto giù da quell'ammasso di carne dura che ' lo trapanava a fondo, sbattendo le palle dure su quelle piccole chiappe. Ora era tutto ' dentro e fermo mentre il ragazzo ansimava più dal dolore che dal piacere o forse si ' stava abituando alle dimensioni mostruose di quel cazzo da 30 cm e più nel culo largo ' come una lattina di coca cola. Poi inizia d'un tratto a sbatterlo come fosse una troia ' abituata a prenderlo da tanto tempo. Il ragazzo a tratti emetteva rochi e profondi ' lamenti aveva gli occhi rivolti all'indietro e sbavava dalla bocca una schiuma bianca di ' saliva. Si vedeva che iniziava a mugolare e a contorcersi vistosamente, segno che il ' piacere e godimento lo sedava, sentivo mugolare e supplicare come una cagna in ' calore di essere inculato anche dagli altri cazzi. I due energumeni si eccitarono e i ' rispettivi cazzi raggiunsero dimensioni non umane, non potevo crederci e volli guardare ' quei mostri al mio confronto era meno della metà sia in larghezza che in lunghezza.
Nel guardare la scena e sentire le urla di godimento del ragazzo, io ero molto ' impegnato con una favolosa sega. Finché a sorpresa come un copione di un film, ' entrano dieci ragazzi giovanissimi e nudi, anche loro depilati completamente. Si posero ' davanti al sacerdote che continuava indisturbato la cerimonia dell'iniziazione a fottere ' quel delizioso culettorotto, e poi si mettono intorno a lui a cerchio inginocchiati con la ' testa bassa sul pavimento con braccia tese in avanti lasciando a vista tanti culetti a ' disposizione. (sembrava di stare alla Mecca, dove i Mussulmani pregano il loro Dio) Ma ' neanche passato due minuti, i venti uomini con le tuniche rosse si mettono dietro ai ' dieci ragazzi stando fermi, dieci x dieci facendo due file e dove ogni ragazzo ne aveva ' due cazzi a disposizione. Il gran sacerdote getta un urlo animalesco ed esce dal buco ' del culo del ragazzo e col suo cazzo immenso sembrava impossibile che sia entrato in ' quel piccolo buco anche se era ancora più turgido e grosso di prima, e allaga con dei ' spruzzi lunghissimi e densi tutto la schiena di lui, che lo seguì a ruota schizzando a ' terra. I due energumeni con una coppa raccoglie lo sperma e il sangue che colava giù ' sulle chiappe del ragazzo, e sul cazzo insanguinato del sacerdote che raccolse tutto ' con cura, e dopo consegna la coppa a lui.
Alla quale mischia degli intrudi nella coppa, e girandosi verso i suoi discepoli grida: ' "Lode a te Satana, lode a te Lucifero, lode a te diavoli dei inferi. Che questo nuovo ' sacrificio, accetti il nuovo confraterno nella nostra setta!!!" "Alleluia, alleluia a te ' possente divino e nostro padrone!", gridano tutti in coro. La coppa per primo lo bevve ' a piccoli sorsi il nuovo discepolo e poi ognuno ne bevve la sua parte. Il gran sacerdote ' coprendosi con il mantello diete l'ordine ai due di fottere il ragazzo, i due energumeni ' accecati dalla voglia iniziarono a fotterlo di brutto e facendo urlare di nuovo ma di ' piacere. Poi si volse verso gli altri discepoli e diete l'inizio all'orgia finale e come dei ' fucilieri del Bengala la prima fila alza la tunica mostrando pezzi di nerchie da novanta, e ' da dietro si dispongono sui loro buchi e poi giù infilano quei mostri duri su quei culi. Era ' incredibile vedere dieci cazzi entrare facilmente dentro a quei fori dilatati e anche le ' loro smorfie di gusto nel riceverlo in culo, di sicuro già deflorati da altri cazzi. Ma la ' cosa che mi meravigliava di tutto ciò, era nel vedere gli altri dieci in piedi che sollevano ' la tunica e mostra dieci cazzi in tiro al massimo, a quel punto pensai: adesso la prima ' fila, sfila i cazzi da quei buchi dando spazio a loro. ' Ma sbagliai di grosso, si erano inginocchiati dietro ai dieci e alzando la tunica mostra ' dei bei culi duri di adulto e poi giù di botto infilano gli enormi cazzi fino in fondo al culo. ' I dieci da sotto gli mancavano il fiato per la forza e la precisione con cui li fotteva, dove ' quei ani allenati risucchiano a fondo quelle poderose nerchie dure. Mentre ero tutto ' avvolto da una erezione paurosa, la cappella sembrava dovermi scoppiare da un ' momento all'altro fino ad arrivare a toccarmi la pancia, mentre mi masturbavo ' lentamente, quasi senza rendermene conto mi bagnai le mani di sperma. Quella ' massa di corpi nudi, che imperava dentro al casolare scoparono come animali in ' calore, comunicavano solo con grugniti maschi e urla improvvise, io non riuscii a ' resistere ero in trance, completamente rapito da quella orgia colossale era troppo per ' il mio cazzo, nonostante avessi appena schizzato, era ancora durissimo e sembrava ' non averne abbastanza. Quella sera ero esausto dal troppo seghe, con calma cercai di ' svignare dal quel posto senza farmi sentire anche se era difficile a distoglierli essendo impegnati.
Ma non feci molta strada, mi arriva uno da dietro e fui preso dalla schiena e capì che ero fregato, avevo molta paura, ormai non sapevo cosa mi potesse succedere. Da dietro lo sento che mi palpa per bene il culo con una presa molto forte, con mani grandi e fredde dove una sensazione mi provoca un brivido di piacere per la schiena.
Io stavo sempre appoggiato alla finestra, mentre lui mi tiene la testa giù si appresta a lubrificare il suo dito con della saliva. Poi infila la mano dentro i pantaloni e si ferma un pò più a lungo ad analizzare il mio buco del culo e sento uno, due, tre, infine quattro dita che dilatava l'ano, tanto a sentire che il buco era già (staot deflorato). Poi a voce bassa mi dice: "Brutto porco? E' aperto e ben allenato! Non sei vergine e non puoi aderire alla setta?", disse ridendo con gusto. "Se fai il bravo finocchio ti fotto il culo, sennò ti divido con la confraternita!", disse fuori di se. Io riconobbi la sua voce era il gran sacerdote, infatti lui non c'era dentro. Forse senza volere e nella foga della sega feci un rumore da sospettarlo. Mentre cercavo di spiegare, ebbi paura e acconsenti con il capo. Lui fece un sorriso ordinando di abbassarmi i pantaloni e di chinarmi in avanti. Ora riuscivo a sentire quel palo di carne dura sfregarmi fra le pieghe dei pantaloni, accecato dalla voglia e preso da un raptus libinoso mi abbassai i pantaloni e mutande giù ai piedi e non vedevo l'ora di essere fottuto da quel mostro di carne, allibito e eccitatissimo porsi il mio culo al gran sacerdote.
Il maschione mi pianta nel culo il suo cazzone a secco senza tanti riguardi, credetti di morire dal dolore che fu talmente forte e lancinante che mi mancava il fiato per diversi secondi. Avevo la sensazione che il culo mi si fosse squarciato, allora toccai con un dito le crespe dell'ano, prima sopra il cazzo, poi sotto, non ravvisando alcuna lesione o strappo, però constatai che il buco era teso e stringeva l’enorme cazzo sul mio povero culo martoriato. Lui incurante mi fotteva con tutta la forza che aveva e ad un tratto un colpo come pugno allo stomaco mi sprofonda dentro le budella dello stomaco che mi sentì quasi sconquassato. Il dolore fu talmente tremendo che stranamente avevo preso gusto a questa forma animale di sesso violento che mi divaricava ancora di più il buco del culo, e con tutti i suoi muscoli mi tenne tranquillamente sollevato sbattendo avanti e indietro come un fuscello. Lui nel frattempo aveva raggiunto ogni apice del piacere, ero in totale balia di quella bestia, lui mi molla una decina di colpi forti di una tale violenza che sentì solo del fuoco riempirmi lo sfinte. L'uomo da dietro fu sul punto
di venire e si accascia su di me, la quale venne diverse volte e poi quasi insieme mi
sborra nelle mie budella e sulla schiena un torrente di sperma che veniva a ripetizione, e poi me lo sfila lasciando il mio buco del culo bene aperto con tracce di sangue che cola a più rivoli di sperma e cadde per terra.
Ma fatto spostare da un lato e nel vederlo lì in persona con quella grossa minghia che spadroneggiava ancora duro davanti a me, io stravolto dal dolore a quella vista rimasi senza fiato, avevo gli occhi su quel cazzo enorme non avevo mai visto uno simile e la cosa mi eccitava molto. "Vedo che anche a te ti piace molto i cazzi, peccato che non sei vergine sennò saresti dei nostri, sai li ho selezionati con cura e poi mi soddisfano tutte le miei fantasie erotiche?", disse con soddisfazione. Guardandomi mi fece inginocchiare di fronte a lui e con prepotenza infila l'enorme cazzo fino in fondo alla gola lasciando senza fiato per la forza e la precisione con cui risucchiavo quel cazzo.
Lui inizia a mugolare e a contorcersi vistosamente, segno di piacere e godimento, ero molto impegnato ancor di più e quindi decisi di fargli una pompa da paura succhiare le
sue palle e leccare tutto la sua nerchia e ficcarlo fino in gola al limite del soffocamento.
All'improvviso senza avvertire mi sborra in bocca e la mia gola venne dissetata da
diversi getti di sperma bollente.
La cosa lo presi talmente alla sprovvista che ingoiai tutto istintamente e
contemporaneamente si lascia andare ad una sborrata da cavallo, schizzando di una quantità indescrivibile di sperma. Ora riuscivo a percepire in bocca quello sperma e capirne lo strano ed eccitante gusto. Era arrivato il momento critico e tutto ciò mi impauriva ma al tempo stesso mi eccitava, ad un certo punto quando si accorse che ormai ero in suo completo potere mi alza con estrema facilità e mi bacia sulla bocca infilandomi tutta la sua lingua dentro, che io succhiai avidamente provocandomi un ulteriore piacere.
Il gran sacerdote aveva capito del mio stato di assoluta dipendenza nei suoi confronti e guardandomi dritto negli occhi mi disse: "Rivestiti e vattene finché sei in tempo, e se ne farai parola con qualcuno finirai male, molto male, capito?", e si raccomando, di non tornare più in queste parti. Feci cenno di si con la testa, ebbi solo il tempo di guardarlo brevemente negli occhi prima che lui sparisse dentro al casolare.
Lasciandomi seminudo, sporco, e sfondato per bene da quella terribile mazza, ero
pieno di sborra e col culo rotto in fiamme. Rimasi in piedi ripensavo all'accaduto per un attimo e poi percorsi la stradina sterrata a gambe larghe, purtroppo il buco del culo mi faceva un male boia, ma non vedevo l'ora di andarmene a riposare anche se soprattutto pensavo al suo cazzo.

 

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