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RACCONTI EROTICI |
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[ Indice
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Uscì di senno e persi la verginità |
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[ by Mimi ] |
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A quell'epoca, convivevo con una bella donna di nome: Erica, e
un giorno l'ho scoperto che mi tradiva. Anche se lei ha cercato di
scusarsi non l'ho voluto ascoltarla, e dato che stavamo in affitto
ho preso tutta la mia roba e mi sono trasferito provvisoriamente in
un albergo.
All'inizio, per la rabbia ho preso a bere. Ero sceso al pab sotto
l'albergo, che stava aperto fino alle tre di notte e di solito io,
non bevo e non frequento nessun pab un pò losco. Ma nello stato di
rabbia in cui ero, non me ne fregava niente.
Ho ordinato un bicchiere di whisky per darmi forza. Poi un altro
ancora, fino a perdere il conto dei bicchieri. Non essendo abituato
a bere, ero sbronzo completamente. Doveva essere circa l'una quanto
il cameriere: un ragazzo sul biondo, né bello
nè brutto mi guarda un pò preoccupato verso il mio tavolo. "Non beva
cosi tanto, le farà male!", disse lui portando altro whisky. In
fondo, era meglio così, perché nonostante fossi annebbiato
dall'alcol, mi resi conto che avevo esagerato.
Alle tre, il bar ha chiuso. Quando ho cercato di alzarmi, mi sono
reso conto che stavo in piedi a malapena. Ed il cameriere da buon
Samaritano ha detto con molta premura: "Non può tornare a casa da
solo, la accompagno?" "No, non serve abito qui sopra!!" Ha molto
insistito, che allora ho ceduto. Mi tenevo con un braccio sul suo
collo e il suo sotto le ascelle che
ogni tanto scivola giù sul mio culo palpando, ma sbronzo com'ero,
non me ne fregava altamente. Arrivati alla stanza dell'albergo, il
poveretto non reggendomi più si precipita dentro crollando insieme
con me sul letto, senza neanche chiudere la porta. Era disteso sopra
di me che affannosamente annaspa cercando di rialzarmi ma il mio
braccio avvolto al suo collo non dava tregua tanto da stringermi
forte a se e farmi sentire la durezza del suo cazzo nel mio culo. Lo
sentivo respirare molto forte. Non capendo più niente gli diedi dei
strattoni e riuscì a liberarmi di lui che si alza andando a chiudere
la porta, anche io feci la stessa cosa ma non mi reggo più perché
barcollando mi avventai su di lui facendo cadere di nuovo sul mio
letto, lui sempre di sopra a me mi sfrega nervosamente il suo cazzo
duro nello spacco delle mie chiappe. Ero rimasto disteso sul letto
dando le mie terga a lui che mi strusciava da vero porco facendomi
arrapare tutto, con dei gridolini, dei sospiri e certi gemiti.
Non so se per l'alcol o per rabbia, ma mi sono sentito invadere dal
desiderio anzi mi gusta sentire quel cazzo duro che struscia sul mio
culo. In quel limare dura una decina di minuti e poi ci siamo tirati
su entrambi e le nostre lingue si sono confuse nelle nostre bocche
avide. Ero percorso da lunghi brividi e inconsciamente, stringo le
sue belle chiappe dure che cominciavamo a surriscaldarci. Ma lui
arrapato al massimo mi sussurra: "Dai troia, togliti tutto sta
roba?" Mi sono spogliato goffamente e l'ha fatto anche lui. Ci siamo
ritrovati nudi tutti e due infuocati che continuavamo a strusciarci
mentre il suo
cazzo si intrufola nel mio solco facendo godere. Ho
spinto il culo con più forza per sentire bene la sua nerchia sul
buco, anche se le sue dita nervose tira fuori il suo cazzo duro e me
lo mette in mano in modo da masturbarlo, ma non passa un secondo che
anche lui prende il mio cazzo duro, e mi masturba. Poi,
all'improvviso si è messo a cavalcioni sul mio petto. Dopo avermi
accarezzato i capezzoli con la cappella, mi passa una mano sulla mia
nuca e poi mi spinge la testa verso a esso ed io chiudo gli occhi e
lui me l'ha messo in bocca. L'ho accolto gemendo e penso solo ad
ingoiare prima la grossa testa e poi, anche su pressione della sua
mano, tutto l'asta intera stando attento a non soffocare. Ho
succhiato con molto gusto quella verga palpitante che mi piaceva
tanto. Lui me lo spinge ancora più in fondo alla gola ed io godo
come non mai.
Con una mano gli accarezzo le palle e con l'altra mi faccio una
succosa sega sempre più velocemente! Lui gode come un porco e si
lamenta: "Godi, brutto frocio pompinaro! Tieni fottuta checca,
ingoialo tutto! Siii!!! Troia, dai, fammi godere!" Io continuo a
pompare sempre più velocemente! "Dai frocio dillo, che ti piace
succhiare il cazzo?", mi ha chiesto ansimando. "Eh?, mmmmmhhh!!! Oh,
si, mmmhh!!!", dissi qualcosa del genere, perché la cappella mi
schiaccia la lingua e mi impedi di parlare chiaramente. "Allora
finocchio lo vorresti bere la mia sborra!?" "Mmmmmmmmmhh!!! Oh, si,
lo adoro, vienimi in bocca cazzone!!" Dovevo essere veramente
impazzito a dirgli questo, anche se non lo mai assaggiato la sborra
di un uomo. "Ah, si, ti piace brutto frocio!! Allora bevi e
sbronzati del mio sperma lurido ubriacone!!!!" Fatto sta che mi ha
innaffiato la lingua, la bocca e l'esofago di tanto sperma da
riempirmi lo stomaco. Ho mandato giù con gioia la sborra che era
leggermente salata. Dovevo proprio essere sbronzo! Ancora adesso,
non mi sembra vero, Peggio ancora, subito dopo, mi sono sdraiato su
di lui e ho ricominciato a masturbarmi sfregandomi contro la sua
verga, che non ci ha messo molto a tornare su dritto e duro. Con una
voce che non riconoscevo, l'ho pregato di incularmi. Il mio ano era
vergine, ma era più forte di me, morivo dalla voglia di provare quel
cazzone straordinariamente grosso! Mi ha detto: "Allora frocio, se
lo vuoi nel culo! Vieni a sederti sopra alla cappella, che dopo ti
sfondo!!" Presi quell'invito a volo levando la mia mano sul mio
cazzo, salgo a cavalcioni sul suo bacino e allargai le chiappe
pronto ad accoglierlo, sempre ad occhi chiusi, cerco di infilare la
sua grande minchia nel mio culo! Esitai un attimo nel proseguire
nell'abbassamento, poi spinto da lui bruscamente verso il basso.
Anche se ero vergine, il mio ano si era aperto facilmente sotto la
sua pressioni in quella cappella, poi, centimetro dopo centimetro,
tutta la lunga asta! In maniera da ricevere tutto e subito nel culo
quel cazzo turgido e duro. Finalmente è tutto dentro di me! Mi stavo
fottendo da solo ed era un godimento. Accompagnato con dei gridolii,
dei sospiri e dei gemiti che si fanno sempre più insistenti mentre
vado su e giù per facilitare il compito al cazzo! Penai molto
inizialmente, ma dopo un primo momento comincio a muovere i fianchi
e roteare il culo in modo da adagiarmici meglio e per riceverlo più
profondamente. Ad ogni colpo è come se qualcuno mi infilasse un palo
rovente nel culo! Tutto questo sembra farlo godere infinitamente! Ed
ogni su e giù aumentavo sempre più il ritmo; Sentivo il mio buco del
culo bello largo adesso, infatti quando nel sali e scendi arrivavo a
prenderlo tutto in culo fino a toccare con le chiappe le sue palle
dure. In quella fottuta sentii, un turgido fallo caldo che pulsava
nel mio sfinte e mentre affonda accarezzo la base della colonna, le
palle e il cespuglio riccio di lui. Con una mano dietro comincio a
rendermi conto di aver perso la mia verginità, e la sensazione del
mio ano dove delle scosse elettriche che partono dalle crespe
dell'ano e si irradiano nel mio ventre. Anche se lui durante la
scopata mi segava il mio cazzo e sul momento, pensavo solo al mio
piacere. Il mio cazzo era durissimo, mentre il piacere diventa
sempre più forte lungo la schiena, e di tanto in tanto mi strizza
alternativamente i capezzoli e le chiappe.
Mi meravigliai io stesso che il dolore lancinante scomparve in poco
tempo e che il movimento mi procura ondate di piacere che mi
percorrono sulla schiena, Dopo un poco il mio sfintere,
completamente sfasciato, non oppone più alcuna resistenza al suo
cazzo che affonda sempre più velocemente, mentre, con mia sorpresa,
sentivo il suo cazzo guazzare ormai dentro il mio retto
dilatatissimo. Insieme al nostro respiro sempre più affannoso, lui
mi fissa al materasso prendendomi per i fianchi per penetrare più in
profondità e cominciare ad allargarsi sempre più per facilitare lo
stantuffare del suo cazzo dentro le mie viscere. Quando lo sentii
ansimare dietro di me provai finalmente, come si sente una donna a
ricevere la sborra del suo maschio dentro al budello anche se io
vengo subito dopo di lui! Dal mio cazzo completamente duro,
fuoriuscì una cascata di sperma, a spruzzi, schizzando abbondante
lungo le lenzuola. Accortosi del mio godimento, il brutalone
accelera i movimenti con colpi violentissimi nel profondo del mio
retto, tanto da sentire la sua cappella spingere sotto lo stomaco e
godere nel sentire quel maschio che stava sborrando nel mio buco del
culo. All'improvviso, provo un piacere immenso nel prenderlo nel
culo da lui dove fui percorso da una sferzata di calore, mentre un
orgasmo di un'intensità mai provato invade tutto il mio retto.
La sua sborrata dovette essere abbondantissima, perché, quando mi
alzo nel sfilare la sua verga dal mio culo, incomincia a colare
dall'ano, ancora dilatato, lungo le cosce. Dopo quella fottuta altre
tre successive, tanto da farmi crollare come un sasso. Al mattino
seguente, ero in preda ad una totale confusione. Mi ritro
oscenamente disteso sul letto, con le cosce aperte e le chiappe
spinte in fuori inondato di sperma. Non essendo ancora passata la
sbronza, non avevo la voglia né la forza di alzarmi, lui non c'era
più. Ero molto stanco, con tutte le ossa e il retto indolenzite per
la fottuta subita.
Dopo quella prima notte con un uomo, sono andato ancora al pab sotto
l'albergo dove ho bevuto molta birra e whisky fino alle tre,
tornando poi barcollante a casa con un'altro Samaritano al mio
piccolo appartamento.
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