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RACCONTI EROTICI |
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[ Indice
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Un SMS irraggiungibile |
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[ by Mimi ] |
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Era una sera come tante altre e sento un suono del mio cellulare
e vedo che mi è arrivato un SMS di Sandra una mia amica, ogni tanto
si fa sentire solo quando ha voglia di scopare! Leggo il messaggio
che dice: che mi vuole incontrare fra mezz'ora sull'autostrada tra
Rimini e Riccione in una piazzola, perché ha voglia di farsi
sbattere.
Le rispondo: ok dammi il tempo di raggiungere il posto e sono da te.
E dopo quasi un'ora mi ritrovo sul piazzale da lei indicato, e mi
fermo in quell'area di servizio per almeno 10 minuti e non vedendola
approfitto di svuotare la vescica. Mentre ero dietro ad una pianta a
finire di pisciare, arriva un'altra SMS di lei e leggo il messaggio
che dice: che era stufa di aspettare e così ha preso un cazzo a
volo. Io incazzato gli rispondo: vai affarinculo brutta troia. Avevo
quasi finito e me lo stavo scrollando, quando una macchina scura e
di grossa cilindrata si
ferma a poca distanza da me e da lì esce un giovane sui 26 anni che
si mette anche lui ad orinare in un'altro albero. Un pò scocciato
dalla sua presenza rimetto il mio cazzo a posto e mi dirigo verso la
mia macchina, e per fare ciò passo ad un paio di metri da lui che se
ne accorse e girando mostra verso di me un cazzo da spavento un
mostro lungo almeno 30 cm, duro e dritto.
La cosa mi lascia molto stupito anche se continuo a guardare e
camminare verso di lui anzi non curandosi della mia presenza se lo
stava menando con gusto. Allora mi fermo a guardarlo sorpreso dal
suo comportamento,
non mi era mai capitato in tanti anni vedere un uomo a farsi una
scoda così sfacciatamente e senza pudore.
Eppure era un bel giovane e di sicuro non gli mancava la materia
prima per soddisfare una donna, che invece di farsi le pippe. Ma lui
vedendomi titubante si fece più ardito, ed inizia a menarselo con
più forza, e
avvicinando di più a me approfitta che eravamo al momento soli nella
piazzola a tal punto da prendermi una mano e mettersela sul suo
cazzo.
"Ti
piace, il mio cazzo?", mi sussurra vicino all'orecchio. Mai
avevo provato
una sensazione così, sentire quel grosso cazzo caldo, liscio, ma
duro e venoso che iniziava a muoversi dentro la mia mano, inscenando
una scopata. "Di la verità, non te l'aspettavi di trovare un cazzo
così grosso!" Ero allibito dal suo comportamento, ma mi piaceva
stare lì con quel fuso di carne che mi scopa la mano, fino a che mi
dice: "Perché non cacci fuori il tuo cazzo?" Io non rispondo, apro
lo zip e caccio fuori il mio cazzo da 18 cm, completamente duro. Lui
me lo prende in mano ed inizia a massaggiare e così ci ritroviamo
all'inpiedi e all'aperto a masturbarci a vicenda. Mentre lui mi
masturba con molto accanimento io gli sussurro: "Si, fammi godere,
voglio godere, fammi sentire troia!!!" E mentre mi sega il cazzo con
la mano destra infila l'altra mano nei pantaloni da dietro, ed io
per facilitare l'ingresso allento il bottone.
Sento la sua mano scendere giù verso lo spacco delle chiappe dove
lui tranquillamente inizia a massaggiare il mio buco del culo, e
continua a infilare un dito medio dentro lo sfinte caldo ed
accogliente facendomi gemere
di piacere. Sono passati non più di cinque minuti da quando rimasi
scosso dai quei orgasmi. Mi accarezza i peli del petto e lo sento
borbottare qualcosa che non capisco e poi si china a leccare e
baciare il mio collo. "Ma!, cosa fai?", silenzio però insiste. "Dai,
finiscila!" "Su cosa?", in risposta. Lui mi sorrise capiva che ero
in uno stato di agitazione estrema mi strizza le palle e disse:
"Stai buona troia, che dopo ti sfondo il culo!!" Come un fantoccio
lo lascio
fare e non passa che alcuni minuti già era dietro di me, mi alza la
maglietta ed inizia a strizzarmi i capezzoli non capivo più nulla,
chiusi gli occhi il gioco si faceva sempre più interessante, sento
un dito sfiorare le mie labbra
ed io senza esitazione con la lingua lecco la punta del suo dito.
"Dai vieni dietro, sistemati meglio. Ecco, così va bene!!", dissi
con provocazione, anche se non gli
diedi il modo di reagire replicai: "Ora, voglio il tuo cazzo
dentro!!" "Ancora non è ora di scoparti. Voglio farti un'altra cosa
prima di fotterti!?" Ero molto estasiato dalla cosa, non mi rendo
conto che stavo leccavo il suo
dito come una vacca da strada. Improvvisamente si tira giù i
pantaloni mostrando il cazzo e le palle in tutto il suo splendore,
non feci tempo a rendermi conto di quanto stesse facendo, la mia
bocca accoglie il suo dito
mimando un pompino anche se di nuovo la sua mano, si è mossa, per
afferrarmi il cazzo con decisione, inesorabile e lenta sega.
Non capì un cazzo mi trovai giù inginocchio di traverso, mettendo le
sue gambe a cavalcioni sulla mia spalla e chinandosi in avanti fino
ad appoggiare la sua cappella sulla guancia. Afferra subito la mia
testa girando con entrambe le
mani verso di lui e, durante la manovra rimasi a guardare, in
silenzio già eccitato dalla novità. Anzi, ero concentrato. Lui
comincia lentamente a fare avanti e dietro con il bacino,
strofinando il cazzo semi-eretto, tra le mie labbra che
fuoriesce dalla punta del cazzo, un liquido di pre-eiaculazione. Poi
si ferma a guardare rivolgendo un sorriso, capendo le sue intenzioni
e, stando alla portata della mia bocca, diedi dei brevi colpi di
lingua e una piccola
succhiata alla cappella. "Ma, quant'ò sei puttana!!", sibilla.
Subito, lui riprese lentamente a muoversi in avanti e indietro
strusciando la cappella con vigore sulle labbra, rendendo ogni volta
l'avvolgimento del suo bastone
dentro la mia bocca. I suoi movimenti sono bruschi e repentini sino
a infilare direttamente il fallo duro nella mia bocca con un colpo
secco di reni e continua a scoparmi in questa nuova situazione.
Stavo fermo, schiacciato dal suo ventre tenevo la bocca spalancata e
lui che mi scopa con colpi secchi, distanziati l'uno dall'altro, ma
profondi. Mi stava proprio fottendo di brutto facendo sparire il suo
grosso bastone duro nella mia bocca, con molta decisione.
Uno, due, tre colpi provocando dei conati, anche se esitai un attimo
nel proseguire mi passa una mano sulla nuca e spinge la mia testa
giù sul cazzo straordinariamente grosso! Preso dalla foga gli calai
ancora giù i
pantaloni e slip, anche se chiudo gli occhi e penso solo ad ingoiare
tutta quella grossa minchia anche su pressione della sua mano, me lo
infila centimetro dopo centimetro, stando attento a non soffocare.
Lui me lo spinge ancora più in fondo alla gola ed io godo come non
mai. Con una mano gli accarezzo le sue palle e con l'altra mi faccio
una succosa sega sempre più velocemente! Lui gode come un porco e si
lamenta: "Godi, brutto frocio pompinaro! Tieni fottuta checca,
ingoialo tutto! Siiiii troia, dai, fammi godere!!!"
Io continuo a pompare sempre più velocemente! In maniera da ricevere
tutto fino a toccare con il mento i suoi coglioni duri e pelosi.
L'ho stavo succhiando con molta bramosia tanto che io, ad un certo
momento levo il suo
cazzo duro dalla mia bocca, lo guardo negli occhi rimanendo entrambi
nel silenzio più assoluto. Mi alzo e abbasso le mutande, mi giro
mostrando il culo e allargai le chiappe pronto ad accoglierlo,
sempre ad occhi
chiusi, e la voglia di prenderlo nel culo era tanta. "Adesso
mantieni la promessa, fammi godere tu. Mettimelo in culo!!", dissi
con disperazione. Non passa una mangiata di secondi che sento i miei
pantaloni cadere giù a terra
accompagnato dai slip, con i piedi li sfilati completamente
lasciando le mie chiappe alla sua disposizione.
Il mio cazzo era troppo teso da morire. "Forza figlio di puttana,
mettimelo dentro!!!", urlai. Non se lo fece dire due volte che sputa
la saliva nel palmo della mano ed inumidisce il mio buchetto vergine
del culo e la sua asta dura.
"Adesso ti faccio vedere io cosa vuol dire prenderlo nel culo,
brutta troia!!!", disse e senza attendere un istante appoggia la sua
cappella sul mio buco del culo e inizia a spingere, lentamente ma in
modo deciso. Dopo una
breve resistente il mio sfintere cedette sotto la sua pressione ed
accolse tutto il suo cazzo duro, anzi durissimo. Solo la cappella
all'inizio, dentro e fuori, per farmi morire di voglia. Poi
all'improvviso mi impala completamente, con un solo colpo, fino in
fondo. Gemetti, ma non gridai anche se il dolore mi faceva
impazzire. Dopo lui come un toro da monta inizia a scoparmi, su e
giù, dentro e fuori, allunga la mano e riprese in mano il mio arnese
e inizia a masturbarmi, seguendo in ritmo della sua scopata. Il mio
cazzo era diventato
duro come non mai. Ad un tratto mi sento preso per le cosce e
sollevato da terra, ero ancora infilzato a dovere sul retto dando
forti spinte, essendo appeso da quel gancio di carne per un pò che
entra e esce dal mio buco
che non si richiudeva più. Lui spingeva con fermezza dando colpi di
reni decisi e per non perdere l'equilibrio mi afferrai dietro al suo
collo.
Le mie chiappe erano adagiate sulle sue cosce, e sballottato in
tutti sensi dal suo cazzone che mi sfonda ripetamente il mio buco
del culo. Così facendo le sue palle dure sbattono sulle mie e in
quella posizione alquanto strana mi faceva sentire tanto troia, da
emettere dei gridoliii e mugugniii che a fatica emetto dato il
grosso cazzo che mi scopa ferocemente, fino in fondo, quasi a
sentirlo in gola. Ma evidentemente gradivo il trattamento, non mi
lascio sfuggire un solo centimetro di quel grandioso palo di carne
viva che forsennatamente andava e veniva nel mio stretto pertugio.
"Ti piace prenderlo nel culo, eh troia! Dillo che ti
piace il mio cazzo, vero?", disse sbuffando. "Siiii, mi piace molto,
sei un toro. Dai continua, vai, spingi di più cazzone!!!", risposi
con spasimi da cagna in calore. Dalla mia risposta affermativa lui
aumenta il ritmo, e quei
colpi diventano più frequenti e più profondi, la sua mano scorre su
e giù lungo il mio cazzo, soffermando ogni tanto sulle palle,
massaggiandole.
Dopo 10 minuti di masturbazione gli vengo sulla mano con tanti
spruzzi di sborra, a destra e a sinistra. Nello stesso momento sento
lui gridare: "Siii!!!, sto venendo anche io, fammi godere!!!!,
adesso ti riempio le budella,
vengoooo frocione!!!, siiiiiii!!!, vengoooooooooo!!!!, sborroooo!!,
ahhhhh!!!, ahhhhhhh!!!!, ahhhhhhhhh!!!" Sentii lunghi schizzi di
sperma caldo riempirmi le viscere, mentre le sue spinte lentamente
rallentano. Il montone
riuscì con l'ultima spinta, a penetrare con tutto il cazzo, non
riuscii a trattenere un urlo di godimento a cui fece seguito
l'esclamazione: "Aahaa!!!, Siii!!!, cazzone mio, mi fai morireee dal
piacere, spingi, spingi ancora maschiaccio, non ti fermaree, nooo!!!,
non fermarti amore!" Non passa molto dai precedenti schizzi lui mi
riempie l'ano ed io, urlo incitando a continuare a scoparmi sino a
sentire i suoi sussulti di piacere mentre veniva.
Tanto da schizzare sui pantaloni del suo sperma ed era inutile dire
che la sua mano era intrisa del mio sperma è stata un'esperienza
bellissima! Anche se restai ancora impalato sul suo cazzone per
qualche minuto, i nostri
corpi sudati si mescolano in un abbraccio impensabile, fino a
qualche ora fa, per me; poi ci guardammo per qualche secondo e
scoppiammo a ridere, un riso strano, liberatorio e, finalmente la
tensione erotica che ci aveva presi inizia a diminuire facendo quasi
sorprendere di quei momenti trascorsi da poco, come al risveglio di
una nuova vita. Ci ricomponemmo alla meglio ed salutando ognuno se
ne va con la sua auto più che ricompensati, piacevolmente dai nostri
sessi che io, non avevo mai fatto prima con un uomo.
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