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Tecnico delle caldaie
[ by Mimi ]
   
Quel pomeriggio: del 10/08/05 alle ore 17 avevo l'appuntamento con un tecnico della caldai per conto del Comune della mia città, la sua azienda faceva dei controlli molto appurati ed efficaci, anzi molto efficaci.
Ma il tecnico anticipa con sorpresa l'appuntamento, era le 16 quando un trillo mi fece sobbalzare dal letto: mi stavo masturbando pensando la fottuta fatto di recente con un bel moro, lo avevo rimorchiato giù alla spiaggia e la cosa che mi colpi era il suo costume rosso dove evidenziava un bel malloppo molto sostanzioso, ero eccitato tanto da portarlo subito a casa e non mi deluse di tanta abbondanza di carne. Con il suo sventraparete da 25 centimetri mi ha sbattuto per bene sul letto facendo un culo tanto, da farmi rimanere senza fiato. Il maschiaccio mi lascia solo stremato senza forze sul mio letto e a malincuore presi a volo dei pantaloncini e maglietta, poi andai verso la porta ad aprire, pensando di trovare un vecchio. Ma appena lo feci entrare rimasi di stucco; era un bel ragazzo biondo di 22 anni carino e bello, robusto non grasso e magro come piace a me. Essendo estate aveva una camicia grigia con maniche corti, dei bei pantaloni bianchi e leggeri non troppo larghi ne stretti dove evidenzia le sue mutande bianche che avvolgono un bel culo grosso, vedendolo feci un forte respiro da stroncarmi per terra.
Cortesemente lui si presenta e mostra la sua tessera che teneva esposto sul taschino della camicia, era molto gentile anche
se tartagliava un pochino era sempre un bel fichetto, lo portai nel locale dove stava la caldaia che lui subito prese dei strumenti per misurare i fumi e la pressione dell'acqua, e poi mi chiese uno sgabello per salire ed io subito glielo diedi
e facendo questo quasi strusciai quelle belle e deliziose chiappette tanto da farmi sospirare a morte. Quando fini a controllare calando posa la mano sullo stipetto e fece una smorfia di dolore, era sceso e stava di petto a me ed io continuavo a parlare e lui invece mostra davanti ai miei occhi un dito bello grosso. "M.a, ch.e di.avolo c'er.a sopra lo sti..pett..o!" "Non so?", allungai la mano sopra lo stipetto ma non senti niente. "Bho!!", dissi annuendo con la testa per dire che non c'era niente. "Ca..zzo mi f.a ma..le!!", disse come un bambino porgendo il dito. Rimasi sbalordito a quella sua reazione poco maschia, con la mano afferro il suo dito e tasto con i miei polpastrelli per sentire se c'era traccia di scheggia. "Non c'é niente!" "Com..e nie..nte?", anche se continuo con molto piacere a tastare quel bel dito grosso da lavoratore. "Bho, niente!!!", e lui imperterrito continua a puntare il dito verso di me. "M..a cazz..o, mi fa mal..e!!!", presi di nuovo la sua mano grande e forte guardando attentamente sul dito, e poi vedo a malapena una piccola ferita. "Bhe cazzo, non e molto grave!!" Ma lui insiste che gli faceva molto male, ed io non ce la facevo più a tenere quella bella mano mi sentivo ridicolo e molto eccitato da farmi arrapare.
Allora persi la testa, e per farlo stare zitto apro la bocca lo infilo dentro insalivando per bene tutto quel dito grosso.
"Ma, che.. caz..zo fa...i!?!???" "Non vedi, ti lecco la ferita!!!!" "Ma cazz..o, metti..ci alme..no l'alco...l e non la sa...liva!!!", quel giovanotto bello e grosso sembra molto ingenuo o lo fa apposta. Ma io non demordo continuo a succhiare con gusto quel dito e lui lo vedevo imbarazzato da mettersi a sedere "O..h D..io come ciu..cci bene il dit..o!!!", disse con piacere. "Ma.. ti p..iace tan..to ciucci..are il dit..o!!!", concluse ed io annui con la testa e mai smettere a succhiare. Ero molto impegnato su quel dito che faccio quasi caso alla sua tuberanza dura della patta dei pantaloni, che aumentava di volume. "Si..ii contin...ua sei molto br...avo con la lin...gua!!!" Non feci scappare quell'occasione e con un mossa fulminea posai la mia mano sulla stoffa del davanti che avvolgeva quella mazza dura tanto da massaggiare e strullare lentamente, e quel maialino si lascia manovrare da me. Lo vedevo soffrire che non poteva far uscire il suo cazzo dai pantaloni. "Ti fa male anche sto dito, se vuoi te lo succhio così ti passa la bua!!!" "L..o vuoi davv..ero il mio secon..do dito in bocc...a!?!" "Sii!!" Non si fece pregare che si sbottona e caccia una bella sberla di cazzo di 20 centimetri, che subito lo inglobai tutto fino ai coglioni e lui si lascia sfuggire un lamento di godimendo: "Aaaaaaaaaahhhhhhh!!!! Aaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhh!!! Uuuuuuuuuuuaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhh!!!!!!" Aaaaaaaaaaaaaaaauuuuuuuuuuuhhhhhhhhh!!!!!!" Le sue mani avvolti sulla mia testa dando il ritmo al suo cazzo con un bel su e giù. "Sìììììììììììììì!!!!!!!!! Bravoooooooooo, tutto ficcalo tutto in bocca frocioneeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!" Ma poi stacca il suo cazzo dalla mia bocca e mi guarda dicendo: "Ma, il dito mi fa ancora male!!", io lo guardo e sorrido. "Allora mio bel cazzone, infilamelo nel culo!!!", dissi calando giù a terra i pantaloncini e ripresi il pompino. Anche se lui non si accorse, che non balbetta più come prima.
Non passa i secondi, già sento il suo dito piantarsi nel mio buco del culo. "Cazzo quanto e largo sto buco del culo, ma quanti cazzi hai preso culorotto!!!", mi staccai un attimo dal suo cazzo. "Tanti, ma tanti che ho perso il conto!!!" "Ah!! Sìììììì porcellone ti piace i cazzi!!!!" "Siiii!!!! Mmmmmmhhhhhhh!!!!! Uuuuuummmmmhhhhhhh!!!!!" Ero fuori di me, continuo
con molta frenesia tanto da tirare giù fino alle caviglie i suoi pantaloni e mutande, che lui sfila completamente con i piedi, ed io lo afferro con le mani le sue grosse chiappe, infilavo per quanto possibile il suo cazzo in bocca quasi da schiacciare il mio volto al suo ventre tanto da soffocare e riempire la sua carne dura nella mia bocca. Era tutto dentro con un'unica, potente spinta, fino e oltre le tonsille che subito affonda tutto quello che aveva disponibile, dentro la mia bocca, arrivando a urtare le palle contro il mio mento. Poi si ritraeva velocemente e ritmicamente, ed io subito chiusi a ventosa le labbra su quello bel scettro carnoso e nodoso di una dozzina e mezzo di centimetri, e lo lascio prendere il ritmo. Il montone non riesce a tenersi in piedi, tanto da mettere un piede sullo sgabello contro la quale avevo appoggiato la testa, divaricando ancora di più le cosce e mostrando apertamente due belle palle pesanti e leggermente pelose. In quella posizione, con una mano avvinghiata alla base del cazzo e con l'altra a serrare le due palle che penzolavano tra le sue gambe, mi misi a ruotare la testa e a pompare come un vitello da latte sulle tettarelle della mucca. Lui si era aperto la camicia e con una mano dietro al mio culo e con l'altra si strizza i capezzoli, se la godeva da matti. Tra un sospiro e l'altro dice: "Dai frocio ciuccia tutta sta canna compreso le palle, che fra poco ti spruzzo di sborra. Siii!!!, così veloce!!!!" La mia bocca avida e ingorda faceva la gara con il suo dito che mi sondava il buco e piegando sentivo irrigidirsi del tutto e contrarre i suoi addominali, e poi con una mano sui miei capelli mi spinse in avanti e con l'altra dava certi affondi da strappare dei grugniti di goduria. Lo lasciai fare divaricando le chiappe e lui approfitta di introdurre altre dita all'ano ed io strinsi le chiappe in quei istanti in cui il mio buco del culo mi provoca ondate di piacere e spasmi incontrollabili.
Ero prodigo a darmi da fare con la bocca che mi muovevo su e giù lungo a quell'asta scorrendo con la lingua lubrificando in continuazione. Quando giunsi alla cappella, mi soffermo un pò di più e con i denti stuzzico la punta e sotto il filetto ed lui andava proprio in estasi, e in quei momenti strofino con le mani lungo il suo ventre e cosce, coperte di spruzzi di peli chiari da non distinguere. Ero quasi arrivato al punto di esplodere. Ci volle solo una semplice tiratina di palle perché mi inondasse la bocca di sperma fino a riempire l'esofago. Cercai di trattenere tutta quella sborra che mi sputava in bocca per ingoiarla solo alla fine, quando finalmente svuota le palle, dovetti trangugiare tre boccate piene di sborra da sentire il mio gozzo a fatica tracannare giù e su come avevo fatto con l'altro manzo, il tecnico esplose insultando: "Bevi, gran figlio di puttana, manda giù tutta la sborra, che con tutto quello che ti faccio ingoiare stasera salti il pasto!!!!" Gli avevo proprio prosciugato le palle, e ancora tenevo in bocca il suo cazzo che si stava piano piano ammosciando; ormai era appagato anche lui, come me, ero sfinito, e per parecchi secondi rimanemmo senza fare nulla, senza muoverci. Mi stavo scansando quando ad un certo punto sento il suo braccio che da dietro mi cinge la vita e, con brusco movimento mi pone prono quasi agonizzante sul tavolo della cucina e da dietro mi sussurra: "Cazzo se usi il culo come sai usare la bocca, ti prometto brutto frocio che di sborra ne avrai fino a riempirtene!!!" "Ma che cosa hai intenzione di fare? Ancora non sei sazio? Adesso lasciami andare che sono sfinito e non ho più nulla da darti. Capito!!!" "Ah si, e sto bel culo!!" Il mio buco del culo era in fiamme, e cercava un pò di riposo dopo la tremenda cavalcata fatta con il mio bel moro e poi non mi andava di rifarlo, ma il tecnico era insistente tanto da imporre con forza a pecorina, e divaricare abbastanza le mie gambe. La prospettiva in effetti non
era troppo piacevole, specie per il mio povero culo, ma la voglia che avevo per quel cazzo era tanta, e dal suo sguardo pieno di voglia di fottermi il culo era tale, allora decisi di farmi fottere da lui. Ero in posizione da riceverlo e portai le
mani dietro per spalancare le chiappe, e dove il mio buco del culo era già bello lubrificato dalla precedente sborra e completamente spanato, per cui non fu difficile per lui ad entrare dentro tutto e in un solo colpo.
Il mio nuovo montone si dava veramente da fare con il mio culo, e la cosa era tutt'altro che spiacevole. Mi afferra con entrambe le mani le mie spalle e serra le dita; io inarcai la schiena per fargli capire che gradivo il trattamento, e lui continua a ficcare sempre più in profondità e sempre più brutalmente: era proprio un toro quel giovanotto. Quando era tutto dentro continuava ancora a spingere; sembrava che volesse far entrare anche le sue palle dure dentro al mio buco anale, anzi per non cadere rimasi saldo sul tavolo e lui invece si dimenava come un forsennato fino a schiacciarsi le palle gonfie e sudate contro le mie chiappe. Il porcellino si gode quell'inculata come se fosse una troia di strada tanto da contrarre i suoi addominali fino all'inverosimile, credevo che gli venisse un infarto, ma lui selvaggiamente macina a più non posso.
Il tecnico era arrapato e affonda la mazza tenendo le mani serrate sulle mie spalle, mi tira così forte verso di sé che mi strappa la maglietta per sprofondare sempre più dentro la sua asta che rimane imprigionata tra le mie chiappe che, avide come il buco del mio culo non lo lascia sfuggire, mentre ritmicamente la cappella fuoriesce subito lo infila dentro. Sapevo che quella situazione non poteva durare ancora a lungo, almeno per me; ero sul punto di venire ad ogni sua spinta, anche se i suoi gemiti e i suoi mugugni e i suoi sospiri si mischiano ai miei.
Con una ficcata più profonda del solito, fu sufficiente per farlo eiaculare come un toro: spruzza tanti schizzi di sperma, caldo e viscido lungo lo sfinte da riempirmi lo stomaco e tanto era la pressione che fuoriuscire dal buco spruzzando la mia faccia e parte in bocca, dove leccai golosamente, ormai ero talmente preso da sentire altri spruzzi caldi di sperma schizzati sulla schiena e pel culo. Dove le ultime strizzate di cazzo spalma di sborra sul mio povero ano dilatato al massimo, e lo sento ancora strofinare la sua cappella insozzata nell'antro peloso del mio culo e accogliente. Anche lui, come me, era finalmente sfinito, ed giaceva stravaccato, privo di forze, sulla mia povera schiena. Il mio montone si riprese e sfila la sua mazza ancora non del tutto moscia dal mio slabbrato buco del culo, mi guarda sorridendo, poi se lo sgrulla, mi fece un segno, mi piegai e glielo pulii succhiandoglielo bene, mi sorrise di nuovo dando un bacio e si accovaccia a terra lì vicino e riprendere fiato.
Anch'io non cerco altro che di riprendermi da tale godimento; ero madido di sudore e di sborra che mi usciva dalla bocca ingorda, che mi impiastriccia il collo, il mento, che sgorga copiosa dal mio povero culo. Nonostante tutto quello di cui avevo riempito il mio intestino e il mio stomaco, mi sento a quel punto svuotato, veramente privo di forze. Mi alzo dal tavolo e senza una parola diedi una fugace pulita e poi infilai i pantaloncini, diedi uno sguardo al mio tecnico della caldaia: che era ancora nudo e sdraiato sul pavimento che si stava accendendo una sigaretta, aveva comunque un'aria appagata.
La serata fini facendo il suo rapporto alla caldaia e mi diede una copia, poi dopo mi ringrazia per aver guarito dalla balbuzia, e prima di andarsene disse: "Non credi ti cavartela così, verrò spesso a controllare il tuoi buchi se sono a norma di legge!!" "Sono sempre a disposizione ad un membro governativo!!!" Poi ci guardammo scoppiando in una fragorosa risata. Ma devo dire che da quella volta per diverso tempo mi controlla spesso la bocca e il culo, con molto efficacia.

 

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