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RACCONTI EROTICI |
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[ Indice
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Sospesi in aria a fottere |
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[ by Mimi ] |
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Voglio raccontare quello che me successo a l'ora di pranzo di
un'estate molto afosa, io stavo tranquillamente lavorando in
cantiere facevo il lavoro di carpenteria e verso le 12,30 doveva
arrivare il mio collega Pino da un bel pezzo con il pranzo. Ma come
sempre lo perdono anche se lui é un etero di rara bellezza, ed io,
essendo frocio me lo mangio con gli occhi quel bel corpo atletico,
muscoloso e molto villoso, con un bel culo rotondo ed alzato, non
appena lo vidi mi disfai, anche se veniva solamente a portare il
pranzo.
Quel giorno il sole picchiava da morire e faceva molto caldo
cosicché entrambi stavamo con i pantaloncini corti a torso nudo, e
gli chiesi: qualcosa da bere e lui dal sacchetto della spesa mi
stese una bottiglia di wisky, ambedue stavamo molto tesi per il
lavoro e facemmo alcuni sorsi da buoni amici. Feci un frugale pranzo
per continuare il lavoro, ma all'improvviso rimasi stupito che Pino
senza dire parola si avvicina a me e incomincia ad accarezzare il
mio petto ed i capezzoli, che mi fece rabbrividire e risposi a
quelle carezze con alcuni gemiti soavi. Ma lui all'improvviso mi
tira la mia testa verso se e mi bacia con molta passione, le nostre
lingue si intrecciarono in un lungo bacio, la mia mano scese giù a
palpare il suo gonfiore al di sopra dei pantaloncini che lo sentivo
crescere, e ingordamente lo tenevo stretto tra le mie dita.
Non sò se stavo sognando in quel momento, ma dovetti ricredermi
perché la mia bocca cominciava a leccare il suo mento e viso, e poi
scesi giù lentamente lasciando traccia della mia saliva verso il
collo, e il suo villoso petto con i suoi capezzoli duri che
mordecchiai con molto gusto, pian piano scesi ancora giù sul suo
ventre muscoloso e da lì circondai di saliva il suo ombelico tanto
delizioso, dove con il naso respiravo un forte odore di vero
maschio, mi stavo sniffando quella deliziosa peluria pubica da farmi
arrapare, ero fuori di me che abbassai giù di scatto i suoi
pantaloncini fino alle ginocchia e finalmente mi trovai di fronte la
sua bella cappella rossa e brillante di pre-spermatico, l'annusai
profondamente quei peli impregnati di sperma come un drogato e con
la lingua leccai il suo lungo tronco di 20 centimetri che poi
inglobai la sua cappella nella mia bocca, lui gemeva di piacere,
ansimava mentre io avevo il suo cazzo che entrava ed usciva dalla
mia bocca, mentre lo pompavo con molto gusto con le dita affondo in
mezzo alle sue cosce per arrivare all'ano, alla fine stavo tastando
il suo gran bel culo. Eccitato bagnai il mio dito di saliva e glielo
introdussi nello spacco delle sue chiappe ficcando di brutto nel
buco, fece un guizzo ma poi gemette di piacere e sentii un tremore
nel suo corpo mentre il suo buchetto vergine aleggiava attorno al
mio dito, scesi con la lingua giù nelle palle pelose che sembravano
due uova, me li misi nella bocca mentre con sagacia massaggiavo il
buco del culo, e con molto impeto sfilai i suoi pantaloncini
buttandoli a terra.
Mi girai attorno a lui fino ad arrivare ad allargare le sue
chiappette e vedere il suo delizioso ano arrossito per il troppo
massaggio, lui gemeva e chiudeva gli occhi, diceva: "Cazzo come
godo!, dai porcone leccami il culo che mi gusta!!!!" Ed io non mi
feci ripetere, con la lingua feci largo fra le sue chiappe, ed lui
emetteva dei gridolii e mi accarezzava la testa con molta furia,
dopo aver unto per bene il suo buco del culo introdussi di nuovo un
dito nel suo retto, poi due, e dopo tre. Pino stava al settimo
cielo, gemeva e si muoveva ritmicamente in circolo attorno ai diti,
all'improvviso mi disse: "Oh!! Dio come godo, dai figlio di puttana
metti il cazzo nel culo o muoio!!" Io con molto sagacia spingo le
dita nel suo culo e comincio a segare il suo cazzo. Lui come pazzo,
incomincia a muoversi da sopra verso il basso mentre si leccava i
suoi capezzoli, sembrava una troia in calore tanto da muoversi che
non riuscivo a contenerlo. Tanto da farmi bollire la testa e non ci
vidi più che all'improvviso lo fermo, e lo blocco tra due ferri
dell'impalcatura a croce e in quel modo me lo trovai belle e pronto
per essere fottuto da me. Mi piazzai dietro a lui gli diedi alcune
sculacciate e puntai il cazzo al buco del culo, con molta forza lo
imbracai da dietro ficcando tutto dentro al suo sfinte e lui gemeva
e gridava: "Dai rompimi il culo maschione, spaccami in due, siiiii
bravo sfondami sono tuo per sempre, dai più forte, più forte!!!" Mi
sembra impazzito dal troppo godere e tenia gli occhi in bianco, che
si muoveva di un lato ad altro ed io iniziai i miei movimenti
ritmici fino a che le mie palle sbattono fortemente sulle sue
chiappe, Pino grida e geme, chiude gli occhi e si morde le labbra
mentre io lo sfondavo con tutta la mia forza e lo baciavo mordendo
sul suo collo e lobo dell'orecchio.
Fino al momento che il mio cazzo esplode con getti poderosi di
sperma, tanto che era potente da uscire dal suo buco slargato. Lo
tenevo ancora bloccato per i fianchi, e lui si sposta per stare
comodo ma tenendo sempre le gambe larghe dove la mia erezione non
cedeva, e nei frangenti di secondi mi disse: "Non me lo tirare
fuori, lasciamelo gustare ancora!!" Io rimasi ancora in groppa su di
lui, ma ero stanco in quella posizione e con la mazza dentro a suo
buco bollente. Ma dopo alcuni minuti il mio cazzo ancora
imprigionato nel suo buco del culo, incomincia ad indurirsi in
quella posizione e poco prima che la mia cappella potesse uscire dal
suo buco, affondai di nuovo con un colpo lo pianto dentro con tutta
la lunghezza del mio cazzo nel suo culo "Siiii che bello, spalanca
il mio culo spalancalo mentre il tuo cazzo me lo spalanca!!",
gridava mentre lo colpivo pel il culo. Lo fottevo sempre più duro,
più a fondo, senza sosta nel culo, sempre più duro. Sentivo la mia
cappella sguazzare nel suo profondo retto, mentre sodomizzavo quel
culo lo aprivo sempre più largo. La mia lussuria aumentava e i colpi
che davo erano ancora più aggressivi. Ora eravamo in un completo
bagno di sudore e i suoi occhi erano ruotati all'insù, mentre
diceva: "Siiii, schizzami tutto dentro, cazzone, siiiii, innondami
di sperma sul mio culo!!!" Ero tanto arrapato
che con la mano schioccai ancora sulla sua chiappa per farlo
allargare di più. Respiravo rumorosamente a fatica ed urlai: "Cazzoooooo!!!!
Cazoooo!!!, ti sto annaffianto di sborrando, siiiiiii!!!!", non finì
a dirlo. Che mentre lo ficcavo dentro di nuovo il cazzo comincia a
spruzzare e inondare le sue budella con un carico di sborra. Crollai
su di lui sfinito e lì rimasi fermo per un paio di secondi per
riprendere il respiro. Il mio cazzo era ancora conficcato nel fondo
del suo culo imbottito al massimo di sperma. Poi improvvisamente,
diedi un brusco movimento, tirandolo fuori. Pino non poteva che fare
almeno di strillare per il dolore.
Non so quanto durò quella carica e interminabile fottuta, so solo
che mi trovai spompato al massimo e non avevo la forza di lavorare.
"Pino, per piacere aspetta un momento, fammi riposare un pò sono
stanco!!" "Ma, si!", rispose ridendo. "Ti do, un pò di tempo per
riprenderti, tanto mi sa che stasera farai gli straordinari!?" Nel
riprendere fiato gli dissi: "Pino come mai questa troiaccine essendo
tu etero e sempre accompagnato da belle fiche!!", lui ridendo
rispose: "Che credi, ho sempre saputo che tu sei frocio, ma ti
rispetto perché sei un vero amico!!!" E, dopo un pò esitando, mi
confessa: che poco fa quanto era andato a prendere il pranzo dalla
macchina stava scendento verso i piani inferiori e qualcosa lo
insospettì. Sentii dei rumori venire in fondo ai dei appartamenti
ancora grezzi, si avvicina con molta circospezione; quando quei
rumori erano
ormai diventati mugugni e rantoli di godimento, gli si presenta uno
spettacolo incredibile. Vede il capomastro, ricurvo e avvinghiato ad
una scala di ferro con un cappello tra i denti, stava ricevendo
ritmicamente nel culo una grossa nerchia nodosa di Giacomo il
giovane muratore nuovo. Il capo era completamente nudo, con i suoi
capezzoli rossi e turgidi come quelli di una scrofa in calore, con
dei rigagnoli di bava e sudore che colavano dai lati della sua bocca
semichiusa, sembrava che il porco di non averne mai abbastanza nel
prenderlo nel culo. Pino, a quella vista di un culo muscoloso e
senza peli di Giacomo, che s'impegnava negli affondi da fargli
capponare la pelle, rimase allibito nel vedere il ragazzo che
accelerava il ritmo inculatorio; poi, con dei strattoni, strappa via
il cappello dalla bocca del capomastro urlando: "Brutta checca, e
dillo che ti piace il mio cazzo, to frocio tienilo e goditelo che te
l'ho sto spanato bene bene, vedrai che stasera ci puoi piantare un
palo della luce come é largo!!!" Ma la cosa strana che mi disse era
che la scena lo aveva colpito molto da far diventare duri anche a
lui i suoi capezzoli, che poi li strinse forte tanto da farli
diventari rossi e immedesimare nella parte del capo come se riceve
il cazzo di Giacomo nel suo culo. La cosa gli comincia a piacere
sembrava di sentire il suo cazzo che lo penetra a fondo da farlo
mancare il fiato ed emanare dei piccolo rantoli di godimendo tanto
che il suo cazzo divenne duro, anzi durissimo e senza quasi
accorgersene cominciava a menarselo sempre più forsennatamente.
Sembrava di finirla così con una sega e basta, ma dovette ricredersi
perché si sentiva prudere il suo buco del culo come se si dilatasse
da solo dando dei spasimi da vero porco, e senza pensare si cala i
suoi pantaloncini e ci ficca un paio di diti nel culo. "Oh!!! Dio
come stavo godendo!?", disse ripensandoci quando lo smanettava e si
sditalinava contemporaneamente portandosi alla lussuria più
sfrenata. Pino, insieme a loro stava godendo e venendo sentendoli
urlare di piacere: "Ahhh ti sto farcendo le budella, mignottona
mia!!!" Urla il ragazzo mentre dava dei forti colpi di reni finali
dentro a quel culorotto del capo. Proprio nel momento in cui aveva
le mani impegnate sul suo cazzo e l'ano, dei schizzi potenti di
sborra calda imbratta, anzi sciarpa il muro di sperma. Poi intravide
dei schizzi di sborra del ragazzo colare giù lungo le chiappe
sfondate del capo, anzi dell'inculato. Prontamente Giacomo porse il
suo cazzo ancora semi_duro alla bocca di quella zoccola per la
pulizia finale che, golosamente inghiotte totalmente, avidamente
fino alla radice, deglutendo ogni residua traccia di sperma. Pino
vedendo i due rivestirsi velocemente, anche lui si affretta tiranto
su i pantaloncini e scese giù a prendere il pranzo. "Sai?", mi
disse: "Ripensando a quella fottuta mi era rimasto molto impresso
nella mente, e dovevo fare qualcosa per ripetere quell'esperienza
con qualcuno. Poi ho pensato a te, sapevo che eri gay che mi guardi
sempre il culo, allora andai a comprare un buon wisky per stordirti
un pò!!", fini con un sorriso e mi bacio. Per fortuna quella sera
nessuno venne a controllarci, ambedue nudi ed abbracciati, assorbiti
in un delizioso odore di sborra e piacere.
Ad ogni modo la mia capacità di ripresa fu straordinaria: quella
sera, prima di uscire dal lavoro lo possedetti nel suo culo e in
bocca almeno due volte per uno, poi ci vestiamo e salutiamo il
capomastro macho. E ridendo di lui c'incamminammo insieme verso casa
entrambi sfiancati e io felicissimo di essere stato il suo primo
cazzo a sverginarlo. "Pino ricordati domani di portare altro
wisky!!", dissi ridendo. Poi lui mi guarda fisso e mi disse "Ma tu
non hai bisogno del wisky!?, ce l'hai sempre duro o sbaglio?" Quel
pomeriggio fu indimenticabile che si ripeté molte volte e da
quell'occasione, il suo culo era meraviglioso ma il cazzo anche,
molte volte pure lui mi ha fottuto nel mio culo con forza da vero
stallone.
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