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RACCONTI EROTICI |
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[ Indice
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Quella rupe dello sciacallo |
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[ by Mimi ] |
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Era le due di notte, di una notte d'estate, calda e senza un
filo d'aria. Ormai non riesco più a dormire, è meglio se mi vesto ed
esco non visto dai dipendenti dell'Hotel a fare una passeggiata
all'aria aperta e mi avvio sconsolato verso la costa, attraversando
un sentiero a piedi mi affianco su delle piccole rupe che sprofonda
verso il mare e delle onde infrange a esse, quando la mia attenzione
viene attratta da un lampeggiare di fari proveniente da una ferrari
rossa parcheggiata all'interno di una piazzola, dove in realtà le
auto non potrebbe stare.
Mi volto in quella direzione e mi avvicino lentamente, ecco ora noto
che davanti all'auto c'è qualcuno, mi sembra un uomo molto elegante
ma ora i fari sono spenti e non distinguo bene, ed incuriosito
decido di avvicinarmi ancora. I miei passi fanno scricchiolare il
ghiaietto che ricopre il vialetto che da verso il mare, intorno non
c'è anima viva. Quando ormai sono ad una decina di metri, sul lato
su una rupe distante a dove ero io intravidi quell'uomo di prima:
come ho detto prima era molto elegante, curato è ben fatto, volto
virile, un gran bel maschione di 30/35 anni che stava trasudando e
guardava sotto la scogliera. Stavo per andarmene, in quanto un
luccichio provocato dal fascio lunare riconobbi una rivoltella che
lui teneva impugnata ad una mano tesa giù. Mentre lui alza la
pistola, gli vado incontro: "E una bella notte, per morire!!"
"Cosa?", disse l'uomo voltandosi. "Si, hai una pistola e non credo
che sia un flauto!!" Lui mi guarda incerto. "Non é molto logico, a
vivere in questo mondo, no?" "Già", dice l'elegante uomo con un
sorriso. "Su andiamo a fare due passi, ti va?" "Veramente, non ci
conosciamo!?" "Capisco, mi presenterei, ma, vedi, non credo che
serve!!", feci un sorriso a lui che spalanca gli occhi: "Lei, per
caso é un poliziotto?" "Sssst, ti prego non offendermi!!",
interrompi precipitosamente scuotendo la testa. "Certo siamo qui
soli noi due, che importanza ha chi sono o chi sei, tanto ti devi
ucciderti!!" "Sì, certo hai ragione!", disse l'uomo guardandomi ora
con interesse ed attenzione. "Tu, per esempio, che cosa penseresti
di fare?", chiede lui studiandomi, ma con un sorriso incoraggiante.
"Non saprei così su due piedi, certamente per esempio? Parla
liberamente, siamo fra uomini di mondo, no? Per esempio? Così, tanto
per parlare, che te successo!!", incoraggio con un sorriso complice.
L'uomo si morde la lingua, ma poi si riprende: "Bhe!, i miei tre
soci mi hanno fottuto, fregato e ripulito di tutto, sono solo e non
ho nessuno che può piangere sulla mia tomba ed ora devo subire pure
la galera. E la cosa non mi garba molto, di rimetterci solo io!?"
"Allora ai pensato, di chiudere così?" "Non saprei, lei al posto mio
che farebbe? Mi suggerisca lei, qualcosa allora!" "Bhe, una
prospettiva ci sarebbe!" "Allora dica, io non saprei? Su dica lei,
qualsiasi cosa!?!" "Qualsiasi cosa! Su due piedi, e una parola!!"
"Ha detto lei che ha una prospettiva, di cosa?" "Andare in galera, e
denunciarli anche loro!" "Non credi che lo pensato, ma i maledetti
sono ben protetti da certi amici loschi che mi farebbero fuori anche
in carcere!!" "Mi dispiace, non ti resta solo che spararti!!", dissi
allontanando. "Lei per caso, ha qualcosa che potrebbe allietare il
suicidio senza soffrire!!", disse buttando così. "Sì", dissi
guardandolo dritto negli occhi, serio. "Sì? Che cosa?", chiede con
una certa apprensione. Allora gli dissi chiaramente: "Cazzo, tanto
devi capire che sei morto ugualmente, ed inoltre devi fare una
scelta, o continuare a vivere e subire in silenzio le carceri
ricevendo in futuro cazzi in culo dai detenuti, oppure suicidarti
pagando qualcuno che lo fa per conto tuo, anche per i tuoi soci.
Così nessuno capirà chi é il mandante dei omicidi". "Cazzo? Hai
ragione!", dice l'uomo a voce bassa e chiara. "Ma, non posso!!"
"Allora? Che c'é ancora?" "Non ho soldi e non conosco nessun
killer!!", dice con chiarezza. "Ma conosci me!!" "Tu?, saresti un
killer!" "Il più pagato del mondo. Lo sciacallo!!" "Ma no?, via!"
"Io non scherzo, fai il contratto ed lo assolvo subito!" "Con quali
soldi ti pago, forse, la fuoriserie?" "No, con il tuo culo!!", dico
guardandolo sempre dritto negli occhi.
L'uomo esita a lungo. "Cosa?", chiede con voce flebile alla fine.
"Non ti interessa che lei faccia la sua vendetta. Mi dia quello che
voglio!?" "Sì, sì certo ma non capisco?" disse nervosamente. "E
allora, sarai mio per una volta sola, mi pare un prezzo ragionevole,
no?" "È che io, non sono frocio!!" Si schermisce lui imbarazzato.
"Beh, lasciamo perdere. Non ci siamo visti, non ci siamo parlati!!",
dico con indifferenza. "No?, aspetta. Solo che io non avevo pensato
a una cosa del genere e per me é la prima volta!!", dice
visibilmente combattuto. "Ecco certo, sarebbe per me una sola volta,
no?" "Certo, si? Quello che tu non farai ora con me dopo, lo farai
nelle carceri, che vuoi che sia per te, tanto muori. Sennò mi paghi,
io prendo
500.000.000 dollari!!" "Cazzo!?", disse scuotendo la testa. "Senti,
sei tu ad avere dei problemi ed io sono disposto a tutto
per risolverti. Se non è così me ne vado e non se ne fa niente!!",
dico spazientito facendo il gesto di andarmene. "No!! Ti prego,
aspetti!?", dice trattenendomi. "Se questo è il prezzo, ormai non
posso tirarmi indietro!!!" "Bravo. Allora dammi
tuo indirizzo e dove posso trovare le foto, i nomi dei tuoi soci
d'affari. Così chiudiamo qui il discorso, che domani ho un
appuntamento con un'altro cliente!!!" E senza dargli motivo di
ripensamento tirai giù lo zip e sfodero fuori un bel
cazzo grosso, e
duro da trenta. Lo vedo molto imbarazzato a scrivere il tutto su un
assegno, e finito me lo stende evitando lo sguardo sul mio cazzo che
ergeva davanti a lui bello e duro, anche se io non diedi molto
importanza alla cosa, ma prendo il pezzo di carta ed infilo nella
tasca. "Bravo hai firmato il contratto, adesso abbassati e comincia
a succhiarmelo!!", dissi guidando la sua testa al basso ventre. "Cazzo?
E molto grosso, non ce la farei mai a prenderlo tutto in bocca!?"
"Stai zitto e succhialo, vedrai che va da sé!!" L'uomo si convinse e
afferra a piena mano il mio cazzo, e si dava molto da fare facendo
una bella sega costante, con un bel su e giù. Nel frattempo lui
timidamente prende confidenza leccando il mio bastone di carne tanto
da farmi sussultare di piacere, ed iniziare a insaliva per bene il
mio cazzo da stuzzicarlo con i denti la mia cappella, ed io
irrigidito da quel lieve dolore lo ficcai velocemente tutto in
bocca, e lui lo ingoia a fatica ma comincia lentamente a pompare di
brutto. "Visto, non era difficile a prenderlo in bocca!!!", dissi
con un sorriso beffardo.
L'uomo mi guarda soddisfatto e continua a succhiare con molto
impegno, anche se la sua bocca non è male lo costringo a pompare più
veloce dando ritmo al pompino. Non passa che pochi minuti già tenevo
un bel cazzo duro e molto arrapato, allora stacco il cazzo dalla sua
bocca famelica perché per lui avevo in mente ben altra cosa. Ad un
certo punto lo feci alzare, lo sbatto contro il masso con il corpo
piegato a esso. Avevo le mani tremanti nel sfilare la cinta e
abbassare la cerniera, e con tutta fretta calavo giù i suoi
pantaloni e mutande insieme sino alle ginocchia che mette in risaldo
il suo bel culetto. Allargai le sue gambe con le ginocchia da
dietro. "Ti prego, non farmi tanto male?", dice tremando. "Può
darsi. È la tua prima volta, no?" "Sì, certo!" "Non ti preoccupare
mio bel culetto che lo insalivo per bene, ma tu adesso rilassati, e
sentirai di meno il dolore!!", dissi all'uomo. Diedi due sputate sul
suo buco del culo e poi, con le dita spalmo la saliva nell'ingresso
anale, e lo preparo per la fottuta. Lo sento tremare all'azione
combinata delle mie mani sul cazzo e l'ano. Gli stò addosso, gli
punto la cappella dura fra le sue piccole sode chiappe inviolate, ma
quando se ne rese conto era troppo tardi lo afferro per i fianchi e
spingo sul suo buchetto che entra solo metà cazzo.
"Aaaaaaaaaaaaaahhhiiiii!!!!", urla dal dolore e si irrigidisce.
"Rilassati!", dico deciso e spingo più giù forte. "Noooooo? Cazzo fa
male. Così mi squarti!!!", dice cercando di sfilare il cazzo, anche
se lo tengo fermo per le anche tirando a me mentre spingo con
maggiore energia. Oramai ero partito, mi afferro ancora più forte e
spingo, spingo, spingo incollato sopra a lui che pompo come un
ossesso in un lago di sudore, e il mio cazzo grosso e duro
all'inverosimile andava su e giù per le sue budella, mi sentivo una
bestia godevo come non mai e pompavo a tutta andazzo. "Sì cazzo,
aaaahiiaa!!!", strilla con le lacrime agli occhi. "Rilassati e non
gridare, sennò ci sente qualcuno!?", dico dando un altro colpo di
reni. "Aaaahiaaaa!!!!", grida ancora lui. Io per non sentirlo metto
una forte mano sulla sua bocca, e do un altro forte colpo.
"Mmmmmmh!! Mmmmmmmh!!! Mmmmmmmmmh!!!!", mugola dimenandosi. Ma ormai
lo avevo sfondato, centimetro a centimetro, e quando glielo ficcato
tutto dentro le mie palle sbattevano sul suo buco dilatato. La
fottuta era inarrestabile tanto che lo afferro per i capelli e
continuo a fotterlo duramente tirando a me sbattendo dentro
vigorosamente, anche se lui incomincia a dimenare il culo, sembrava
che sculettasse, e mentre si dimenava teneva le gambe larghe
soffrendo in silenzio.
Entrambi eravamo madidi di sudore tanto da darci dentro con evidente
gusto, anche se la mia notevole resistenza non gli davo pace al suo
culo. Sentivo l'uomo tremante sotto di me, artigliare sullo scoglio
e tenta invano di rilassarsi. Ed io arrapato e fuori di me davo
forti colpi da lasciarlo stremato, il mio grosso cazzo guizza ad
ogni mio ritmo e finalmente, dopo una cavalcata che sembrava non
dovesse avere mai fine, sento il suo culo che avvolge il mio tronco
di carne e lui oramai stava per godere. "Cazzo, mi stai facendo
godere come un maiale nel tuo culo stretto che adesso ti sto
sfondando con il mio cazzo grosso, dillo frocio che ti piace
prenderlo nel culo, e di essere sfondato da questo cazzo così
grosso, vero? Dai allarga bene sto culorotto che ti ritrovi, che ti
infilo pure i coglioni in questo culo da troia!!!" Così dicendo
cominciavo ad accelerare il ritmo e a leccare il collo, a mordergli
le orecchie. Lo presi a scoparlo con molta violenza, ero
instancabile, avevo una forza brutale, sentivo i suoi coglioni
sbattere ritmicamente con i miei. "Fermati un pò, ti prego non ce la
faccio più a resisterti!!" Ma le sue parole mi eccitano di più,
comincio ad assestare colpi sempre più vigorosi tenendo larghe le
sue chiappe ed arrivare sempre più in profondità. Il mio cazzo non
usciva mai completamente dal suo culo e quindi si sentiva sempre
riempito da quella carne dura e nodosa, da pompare per così tanto
tempo ma tanto che grondavo sudore dappertutto.
"Dai così, così maschione, muoviti, spingimelo tutto dentro al culo,
siiii!!! Così, sfondami il buco del culo cazzone!!!" Ma stavolta non
urlava, ma ululava come una cagna stremato dal troppo fottere. Ed
io, lo possedevo ancora con forza incredibile tanto da stringere
sempre con più forza il mio bacino, oramai parlavo poco, continuavo
indisturbato a devastare il suo buco del culo e sentire i suoi
grugniti di piacere. Ad un certo punto i miei colpi si fecero
incredibilmente poderosi e veloci, sentivo il mio cazzo allargarsi a
dismisura nello stretto del suo culo, capii anche dai suoi grugniti
che stava per sborrare, ed io non persi tempo presi la sua pistola e
la impugno nella sua mano e prima di rendersi conto di morire la
punto nella sua tempia e sparo.
Le sue contrazioni anali che lo porta verso la morte mi risucchia
del tutto la mia mazza da farmi arrapare, ed io accelero di più la
fottuta tanto di affondare tutto in quel fottuto buco che si
dilatava ad accogliere pure le mie palle, tanto da sbatterle sulle
sue chiappe ancora calde per poco. Lo montavo di continuo
imperterrito, era per me un godimento tale da accelerare il ritmo e
prima che lui aspirasse con vari sussulti corporici io ci davo da
matto, tanto da sentirlo godere e fremere da lasciarsi andare. Non
ce la facevo più a reggere quel ritmo funesto, tanto da scaricare a
forti spruzzi molta sborra nello suo strettissimo canale e con
lunghi mugolii di intenso piacere, stringendo a me forte il suo
corpo senza vita. Esamine dal troppo piacere stavo ancora addosso
sulla sua schiena che lentamente perdeva calore corporico. Non passa
pochi minuti che già mi sento rilassato ansante e molto soddisfatto,
sfilo il mio cazzo moscio dal suo buco sfondato e mi tolgo di dosso
dal suo cadavere. Ero molto stremato da quella fottuta, e quei
500.000.000 dollari ne valeva la pena. Mi tirai su i pantaloni
sistemando per bene, e poi guardo il suo volto che sembra molto
soddisfatto e si vedeva che non aveva sofferto nel trapasso della
morte. Accuratamente ho pulito il suo corpo dalle tracce della mia
sborra, e rivestito senza lasciare dei particolari lo lasciai sulla
roccia in quella posizione sino alla sua scoperta. Per fortuna il
rumore delle onde aveva attutito lo sparo della rivoltella, e come
sono uscito che nessuno mi ha visto così sono entrato. Al mattino
presto lascio l'Hotel dovevo andare prima della polizia nel suo
appartamento, ed riesco a prendere quelle notizie che l'uomo mi
aveva indicato sull'assegno per fare fuori i suoi disonesti soci.
Avevo tutto i loro dati e foto grazie a lui, ma prima di ucciderli
quel giorno dovevo andare all'appuntamento con il mio nuovo cliente,
in un albergo malfamato per non dar nell'occhio.
Entrai di nascosto senza farmi notare dal portiere, tanto sapevo in
quale era la stanza dove mi aspettava il cliente, anche
se con sorpresa c'erano i tre soci dell'uomo da me ucciso, ed loro
mi stavano facendo il contratto per uccidere proprio lui. Cazzo
certe volte il destino ti fa dei brutti scherzi, ma sono un killer
serio e devo rispettare il primo contratto, anche
se da loro ricevo i miei solidi 500.000.000 dollari come pattuiti.
Mi dissero: che dovevo scenare un suicidio per non farli incolpare,
ed io mi alzo e vado verso delle bottiglie dove mi verso da bere e
dando loro le spalle sfodero la mia pistola
ed inserisco il silenziatore. Mi volto di scatto verso di loro
sparando alle loro gambe, e impauriti mi guardano ed io rido
dicendo: "Mi dispiace ragazzi, devo rispettare il contratto del
vostro ex socio!!" "Cosa??" Era l'ultima parola che dissero: quanto
gli raggiunsero altre tre pallotte ma stavolta in mezzo alla fronte.
"Ah?, scusate ragazzi, mi sono dimenticato di dirvi che anche lui e
morto!!" Ma loro erano agonizzanti che dite mi avranno sentito, ma
la cosa non mi interessa si vedranno tra loro da morti.
Lasciai con calma quell'albergo malfamato, anche se non andai via
subito in quella città, perché dovevo sistemare una cosa ad un amico
da poco morto. Che pensate che lo sciacallo non abbia un cuore, e
non potevo che quell'uomo rimasto depredato dai suoi ex aguzzini non
avesse un bel funerale e così feci, tramite un agenzia di pompe
funebre gli fecero un funerale di prima classe, con tante persone
pagate che piangono. Tanto ci avevo guadagnato due volte, e lui
avuto la sua vendetta.
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