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RACCONTI EROTICI |
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[ Indice
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Multisala molto bollente |
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[ by Mimi ] |
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Ciao ragazzi, mi chiamo Corrado e lavoro in una grande multisala
cinematografica. Anzi, per meglio dire, lavoro come tecnico alla
pellicola, cioè per far funzionare bene quei grossi proiettori e
potenti, che servono a fa vedere dei bei film a centinaia di
persone.
Per svolgere bene quella attività, sono costretto a lavorare in
orari nei quali gli spettatori di solito non sono in sala, oppure il
sabato o la domenica si prorogava dei turni. Era proprio un sabato
mattina ed ero appena entrato nella stanza di controllo ad
organizzare i vari film, per poi sistemarle nelle dieci sale della
multisala. Ero all'ultima sala altrettanto deserta, ed avendo
sistemato il tutto per lo spettacolo serale mi mancava poco per
chiudere il lavoro. Credevo di essere solo, ma mi sbagliavo. Stavo
seduto a controllare la pellicola quando sentii una voce che mi
chiama, vidi entrare una persona nella stanza.
Era Donato un mio collega molto più giovane di me, di statura
piccola e magro, ma con una corporatura robusta e forse per
l'altezza, o forse per il suo modo di vantarsi sulle cose che fa, mi
dava un certo fastidio. Però eravamo diventati buoni amici; anzi
avevamo anche una notevole confidenza sulle questioni di donne. Ci
eravamo incontrati e salutati rapidamente
la settimana precedente sotto casa, che partivo per Cortina,
ripromettendoci di rivederci con più calma per fare una
chiacchierata insieme. "Ciao, Corrado. Ma come, sei tornata ieri e
già ti fanno venire di sabato?" "Già!, non lo sai come vanno le cose
qui?" "Senti, quanto dura il tuo intervento?" "Poco. Per le tre,
spero di essere già pronto per lo spettacolo delle cinque e
andarmene!!" "Scherzi? Sono passato adesso dalla distribuzione, ci
sono ancora dei film nuovi in corso da scaricare e prepararli per la
prossima settimana e non li porteranno prima delle cinque!" "Noo!
Che palle! E che facciamo fino a quell'ora?" "Ci facciamo quella
famosa chiacchierata, no?", e così dicendo: Donato venne a sedersi
accanto a me. "Già, hai ragione, perché prendersela? Tanto ci pagano
lo straordinario, che cazzo ci frega? Haa, haaaa!" "Haaa, haaaa,
giusto!" "Allora, dai, raccontami che cazzo hai fatto a Cortina
tutto questo tempo!" E così, cominciai a raccontare: dilungando un
pò troppo sulle esperienze sessuali che ebbi a Cortina con un paio
di donne sposate, e far cornuto ai loro mariti.
Così quel pomeriggio avevo qualche ora a disposizione a
chiacchierare e poco sul lavoro, anche se Donato lo vedevo molto
interessato al mio racconto, ed io nel parlare cominciavo a sentire
un desiderio forte che partiva dal basso ventre e poi
arrivare al cazzo che si stava indurendo pazzamente nei miei
pantaloni. La cosa mi stupì molto e per non fargli notare il mio
imbarazzo dovetti accavallare le gambe, dove la mia erezione stava
diventando dolorosa e sicuramente visibile! Comunque non potevo
certo alzarmi specialmente a distanza così ravvicinata e non sapevo
cosa fare. Allora per distrarmi un pò, e fa calare quel livello
erotico che lentamente mi stava travolgendo feci notare a lui che lo
vedevo cambiato. "Che cazzo fai tu invece, ti vedo ingrassato? Oh
magari le spalline della tua giacca sono imbottite!" "No faccio
body-building, sai? Ora non ho più un filo di grasso, sono tutto
muscoli!" E con orgoglio si alza in piedi e si tolse la giacca. La
sua maglia era molto aderente e con le maniche corte che cominciai a
rendermi conto della sua trasformazione, ora che lo potevo guardare
attentamente. Altro che spalline! Gli avambracci, nudi, erano gonfi
e pieni di venature in superficie. Si leva anche la maglia e
comincia a flettere il bicipite: era incredibile, sembrava avere una
palla da tennis sotto la pelle! "Non sono niente male, no? E guarda
adesso!" Donato si mise di fianco, con le mani giunte dietro la
schiena e gonfia il torace.
Altro che i miei bicipite!?! "Aspetta, ancora una cosa!!!!" Non fini
a parlare che si cala i pantaloni e rimase con dei strani
pantaloncini neri e molto aderenti. "Non mi credevi, eh? Guarda e
ammira!!!!" Lui mise le mani sui fianchi e mi
guarda sorridendo si gira, e mostra la sua ampia schiena dove
possiede una muscolatura appropriata grazie a body-building,
fletteva i muscoli a colpi secchi evidenzia dei rigonfiamenti sulle
braccia, cosce e chiappe ben proporzionate fra loro,
sode e rotondeggianti. Non presenta parti mollicce ne grasso
superfluo, in quanto tutto il corpo era senza peluria e rivestito da
una adeguata muscolatura. Io invece ero appoggiato allo schienale
della sedia, con le mani sui braccioli mi fece impallidire e sudare,
ero stupefatto e tremendamente eccitato. Non vi dico dove mi era
arrivato il cazzo! Non riuscivo a togliere lo sguardo su quelle
chiappette a pera dure e inconsapevole di desiderare una bellezza
fisica di un corpo maschile mi sentivo molto imbarazzato, in quanto
i miei pantaloni stretti non attuano la mia erezione. Lui se ne
accorse del mio imbarazzo. "Cosa hai da guardare il mio culo, così
intensamente?", disse ed io prontamente negai tutto, mentendo: "Non
guardo il tuo culo, guardo solo i tuoi pantaloncini!!" Ero
visibilmente imbarazzato e balbettai qualche cosa: "Scuusami, che
tipo di muuutande sono? Sembraaano come elasticizzaaati di cooosa
sonooo faaatti?" "Eh? Mah, non so che importanza può avere!!"
"Scusa, Donato posso ehmmm toccarli!!" Anche se lui strabuzza gli
occhi non dice niente.
Mentre le palme delle mie mani avvolgeva le sue chiappe, lui alza le
braccia, in modo da irrigidire il muscolo del culo, cosicché io ne
potessi apprezzare la durezza. Era una sensazione deliziosa! Io
prontamente pur esitando per un attimo approfitto subito
dell'occasione e con le dita mi gusto il contatto del tessuto
morbido ed elastico; poi mi lascio tentare e con la mano comincio
lentamente a infilarmi ai bordi dei suoi pantaloncini fino a
sfiorare lo spacco del culo. "Cazzo, ti sei costruito un fisicaccio
magnifico!!!" E come lo capisco era un appetibile bocconcino su cui
sfogare certe esigenze sessuali, dove il mio cazzo comincia ad
irrigidirsi. Nello spazio che c'era tra le mie gambe e il suo culo,
a pochi centimetri dal mio cazzo in ebollizione. Chissà che bella
sensazione fà a mettere il mio cazzo a sto bel culetto, e nel
pensare mi ero proprio distratto dove Donato se ne accorse.
"Corrado, ma mi ascolti? Che fai, mi guardi ancora il culo?" "No
scusa, sai, ma ecco, sì, guardo il tuo culo, sai hai un bel culo
muscoloso!!!", finì a dire e con coraggio palpo freneticamente le
sue chiappe. "Allora é vero?, sì, e lo dici pure, ma non credevo che
fossi frocio!!!" Ero senza fiato, non sapevo cosa poteva accadere,
ora. "Scommetto che gli uomini muscolosi te lo fanno drizzare, vero?
Altro che pantaloncini porco, volevi toccarmi il culo, no? Bene,
allora stai seduto e guarda!" Vedendo che rimanevo fermo e immobile,
lui continuava indisturbato a ruotare in un modo delizioso le sue
chiappette che si abbassa lentamente e struscia con il culo sopra la
punta del mio cazzo, solleticando pure le mie palle.
Strinsi i braccioli della sedia e serrai tutti i muscoli nello
sforzo di non lasciarmi andare. Intanto pensavo al senso delle sue
ultime parole; comincio a temere che mi volesse far venire nei
pantaloni e basta! "Dai cazzo tira giù la lampo dei tuoi pantaloni,
cosa aspetti!? Voglio sentire qualcosa di molto duro!!", disse
girandosi e fissandomi negli occhi. Avrei voluto farlo, per
concedere un pò di respiro al mio povero cazzo, ma la cosa mi umilia
un pò. Essendo io un giovane etero e amante della fica, non mi
riconoscevo più, stavo sbavando davanti ad un ragazzo che spingeva
avanti e indietro il suo culo sul mio cazzo duro. "Avanti, Corrado,
fammi sentire l'unico muscolo interessante che hai! Non hai ancora
capito, che ti voglio?" Decisi di stare al suo gioco e tirai fuori
del tutto la mia nerchia dura, che effettivamente si presenta al
massimo della sua durezza. Era davanti a me, che mi guarda
golosamente. "Mmm!!, bello duro, eh? Proprio come immaginavo! Ti
dispiace se faccio così?", e comincia a masturbarmi. "No!?!,
continua pure, solo che. Mmmmm!!!!!" "Qualcosa che non va? Vuoi che
stringo di più il tuo cazzo porco, cosi?" "No, va bene, é che mi hai
eccitato un sacco con i tuoi muscoli e ora non so?" "A porcellino,
ah! Non venire subito, eh? Fammi vedere che sei un vero maschio da
monta!" Così dicendo, mi strinse energicamente la cappella con il
pollice e l'indice della mano sinistra. Ricomincia a menarmelo
energicamente con la mano destra, mentre la sinistra prese ad
accarezzarmi le palle.
Ero abbandonato sulla sedia con i pantaloni giù sulle cosce compresi
le mutande e la testa riversa indietro che mi godevo la situazione,
ma, piano piano l'eccitazione comincia ad aumentare e temevo di
venire. "Ma, Donato, qui come faccio? E se viene qualcuno?" "Ma no,
chi vuoi che venga e poi, che mi frega, stai tu col cazzo di fuori,
mica io, haaa, haaaa!" Si gira di spalle ridendo, e si sfila i
pantaloncini sculettando facendo scendere lentamente a terra, e
comincia a muovere su e giù le braccia per contrarre i muscoli delle
chiappe e della schiena, che ora era completamente nudo, a due passi
da me. Ridendo,
e facendo qualche piccolo passo indietro, sempre rimanendo di
spalle, si abbassa giù e appoggia il suo culo sopra il mio
cazzo duro esercitando una certa pressione, anche se comincia a
girare ogni tanto la testa per godersi la mia reazione. Incredibile,
quel piccolo ragazzo mi stava dominando completamente! "Yummm,
Corrado! Sei un vero maschio! Bravo, hai una bella nerchia dura!!!"
Così dicendo, si lascia andare, rimettendosi in piedi per
ricomporsi. Sorpreso perché Donato sembra voler concludere tutto
così. Ero seminudo su di giri dicendo: "Ma che cazzo fai, ti
rivesti? Mi lasci in queste condizione? Con il cazzo dritto!!" "Non
ho voglia di continuare!" "Donato, mi hai sentito?" "Sì, aspetta un
att.." Non gli diedi tempo a finire la frase che con una mossa
faccio un sobbalzo e lo prendo per la schiena, e lo trascino sul mio
cazzo duro.
Con una mano lo stringo per la gola, mentre con l'altra afferro il
suo cazzo. "Ehi! Cosa vuoi fare?", dissi molto incazzato. "Senti,
stronzetto, vuoi che te lo stacco? Credi di prendermi in giro?"
Dalle mie parole lui rimase ammutolito e leggermente spaventato. Ero
sopra di lui che lo stringevo in una morsa con le braccia e con le
gambe, mozzandogli il fiato. "Nooo, scuusa ggghh Corraaado,
pensavooo cheee ggghhhhh!!!" "Non devi pensare, chiaro??? Devi solo
farti fottere da me, altrimenti ti strozzo!!!" "Vaava beneee,
pietà!!! Farò tuuutto queeello che vuoiii tuuu!?!" "Uhmmmm, così va
meglio, ti voglio docile e sottomesso!!" "Sii si lo sono, ma
lasciamiii, non mi faai respirareee!!!!!" Allentò la stretta e lui
ricomincia a muovere il bacino; poi si rimise sopra il mio cazzo.
"Non ti preoccupare, voglio solo fotterti il culo, non voglio farti
del male, era solo per farti ricordarti che sono io il maschio!!"
Esitando, sfiora con la mano il mio ventre e poi scese giù sul cazzo,
già completamente duro. "Coraggio, pensa all'utile che ne
ricaverai!" "Sei un depravato!" "Senti chi parla!, tu come lo chiami
uno che si struscia sul cazzo!!!", dissi sbuffando. "Rendere
operativo un bel sodalizio!" Non gli diedi tempo a rispondere che
glielo ficco tutto in bocca e vedere Donato che succhia il mio cazzo
era sublime, me lo stava insalivando tutto con devozione tanto da
sbatterlo a terra dove lui si posiziona a quattro zampe. "Bravo
frocio! Adesso girati che t'inforno nel culo!" Così dicendo appoggio
la cappella durissima già lubrificata da me all'ingresso del suo ano
che palpita, poi con un piccolo balzo, infilo velocemente il mio
cazzo nel suo buco del culo. "Uuuuuhhhh!!! Aaaaaaaaaaaaahhhhh!!
Ohiiiiooooo!!!" "Eri verginello, eeh?" "Ahiioooh!! Cazzo fa piano!"
"Zitto e prendi il suppostone!!" Lo cavalcai furiosamente, quasi per
punirlo della sua (ribellione). Andammo avanti ancora per un pò
cambiando spesso posizione a me non dispiaceva: vedere il suo corpo
atletico compiere acrobazie sul mio cazzo mi procurava un godimento
infinito. "Ti piace, così?" "Mmmm, sii! Sei fantastico, dai mettilo
tutto nel culo, adesso che mi piace, ecco siiiiii!!!" Andai avanti e
indietro per dieci minuti.
Quelle piccole scosse di dolore che gli provoco ogni tanto
aumentavano il mio piacere. "Aaaaahhhh, Corrado, cosiiì! Fammi
godere, dai! Mmm, come ce l'hai duro il cazzo, che bello, ancora,
ancora!!!" Riprendo fiato, esclamai: "Fiuuuu! Sei un vulcano!, che
culo fammi vedere ancora i tuoi muscoli, dai ti prego!!" Sempre
sopra di me, si ferma un momento, piegando entrambe le braccia per
gonfiare i bicipiti. "Ti piaccio così, eh? Sono duri come l'acciaio,
sai?" "Mmmm, che braccia fantastiche. Toh prendilo nel culo, toh
prendilo, prendilo!" Mi agitavo come un pazzo dentro al suo culo,
tentando di infilarglielo più dentro che potevo. Sempre tenendo
avvolto il mio cazzo nel suo buco, lui scuote le chiappe sfregando
sul cazzo che mi provoca una frustata di piacere indicibile. Cercai
di ricambiare accarezzando il culo e la schiena incredibilmente
muscolosa. Andò avanti così ancora per un pò e poi cambiò ancora
molte volte posizione ed andare su e giù selvaggiamente, gemendo.
Dopo il primo, simultaneo orgasmo, sborrammo copiosamente entrambi e
ci sdraiammo l'uno accanto all'altro, esausti. A quel punto
cominciavo a pensare di non farcela più. Per fortuna Donato si alza
e va in bagno speravo che ne avesse abbastanza, o comunque mi
lasciasse tranquillo per qualche ora, invece dopo qualche minuto
ritorna in stanza. La vista del suo corpo meraviglioso, ricoperto di
muscoli perfettamente definiti, che si avvicinava ancheggiando,
avrebbe risuscitato un morto, ma il mio cazzo era floscio e
arrotolato sotto le palle. Ma purtroppo Donato si mise in ginocchio
di fronte a me, con le mani sui fianchi comincia a flettere i suoi
muscoli e non vedendo reagire il mio cazzo si china e me lo prese in
bocca.
Sotto le carezze della sua lingua, il mio cazzo ricomincia
allungarsi; quando fu abbastanza lungo e duro, lui si alza porgendo
la schiena, e con le gambe spalancate, si masturba in modo osceno,
mentre con una mano mi stringe il cazzo. "Dai, Corrado, vienimi
dietro tu adesso! Visto che sei di nuovo in forma? Mettimelo nel
culo, dai presto non ce la faccio più ad aspettare!" "Sei un gran
finocchio, non ne hai mai abbastanza eh?" "Te l'ho detto prima aahh,
così, siii, mi eccita il pensiero aaaahh, di aver preso nel culo un
bel cazzo!!" "Ah, allora non é per me?" "Oh, no, tu mi piaci, e da
tanto che ti filo dietro e poi ce l'hai così grosso e duro che mi é
piaciuto essere dominato da te, sai?" Donato non mi lascia il cazzo
e mi fissava voglioso la mia erezione. In quei pochi secondi mi
venne il desiderio di prenderlo in bocca, e provare per la prima
volta come si sente un uomo a ciucciare un cazzo di un'altro uomo.
"Corrado, che fai mettimelo dentro, dai, la mia fichetta é in
fiamme!?!" Il suo invito mi fece indugiare un pò, anziché
infilarglielo dentro, mi misi davanti a lui, in ginocchio, con le
gambe a lato dei suoi fianchi, tenendo il suo cazzo in mano e
masturbando lentamente, fissandolo nei suoi occhi increduli di
quello che stavo facendo. La voglia di prenderlo in bocca era tanto
da inglobarlo tutto fino alle palle. "Bravo! Non credevo che fossi
un succhiacazzo nato!", disse lui con sarcasmo ed io, continuavo a
pompare imperterrito.
Dopo due minuti di pompa riaprii gli occhi e incrociai il suo
sguardo mentre si lecca le labbra e nel godere mi attira a se sul
suo cazzo. Le mie labbra umide si serrano intorno alla sua cappella
e poi scesi giù fino alla base del cazzo leccando le sue palle dure.
Strinsi i denti sulla pelle dello scroto con dolcezza e risalì su e
poi di nuovo giù con le labbra, mentre
la lingua correva veloce su tutto la lunghezza di quel tronco di
carne viva. Se prima era stato difficile a resistere nel prenderlo
in bocca, ora me lo stavo succhiando così avidamente da vera troia!
Ma le ondate di piacere erano così intense che dovevo resistere.
Dopo un pò ripresi a massaggiare con le mani concentrandomi con la
bocca sulla punta del cazzo. La mia lingua si strofina sempre più
veloce sul filetto che giravo intorno alla base della cappella. A un
certo punto, il risucchio si fece irresistibile e lui se ne venne
con un grido soffocato per la paura di farsi sentire da qualcuno.
Una tempesta di sperma esplose nella mia bocca che con compostezza
inghiottì tutto fino all'ultima goccia. Trovai la forza di alzare la
testa e di godermi lo spettacolo delle sue smorfie di godimento,
mentre spremevo le ultime gocce di sperma, continuo a stringere
con forza la sua verga. Quando mi accorsi che la sborra si era
esaurita mi staccò, sorridendo euforicamente continuo a massaggiare
con dolcezza il mia nerchia che era ancora dura, e guardando
divertito il suo cazzo mentre si afflosciava. "Mmmm, a pompa non sei
niente male, dai Corrado dammi una bella leccatina al buco e poi
fammi il culo maschiaccio!!!" Non mi feci pregare leccai con
passione quel delizioso buchetto, tentando di restituire un pò del
piacere che mi aveva dato.
Intanto che leccavo le sue crespe dell'ano potevo accarezzare le sue
poderose cosce e chiappe sode. Quando fui soddisfatto, mi rimisi a
sedere sulla sedia ed ordinai a lui di sedersi sopra di me, lui non
fece una piega si mise seduto sulla punta della mia cappella dura e
se lo infila tutto dentro per tutta la lunghezza del tronco. Sentivo
quel buchetto slabbrato e fracido della mia sborra che si dilatava
in continuazione dove io cominciavo a fottere con delle spinte
poderose, con molta goduria! "Oh, Corrado, sei fantastico!", disse
mentre lo palpavo tutto. "Oh sii, questo culetto polposo e sodo,
queste cosce dure e muscolose mi fanno impazzire!!!" "Siii, Corrado
dillo ancora, dimmi che ti piaccio che ti ho fatto godere mentre me
lo succhiavi, vero?" "Siiì é stato eccitante succhiartelo e
stringerti i tuoi muscoli così sexy!" Continuammo così fino alle
cinque, perdendo il conto degli orgasmi; finché dopo ci preparammo
per l'arrivo del fattorino che ci consegna i film e quindi, di nuovo
a fottere! Che vitaccia, tutte le volte io e Donato fottevamo con
molto gusto.
Altro che lavoro cinematogra_fica! Comunque, é bello avere un bel
culo muscoloso di un collega, frocio! Anche se io, sono da meno da
lui. E dal quel giorno la nostra relazione continua tutt'ora anche
fuori dal lavoro, e convivere insieme da buoni amici e amanti.
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