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[ Indice ]

 
Nonno satiro
[ by Mimi ]
   
Un giorno del mese di Luglio di 10 anni fà andai a trovare i nonni in Campania, essendo la nonna allettata da tre anni per la sclerosi multipla e lei era molto contenta nel vedere il suo nipote preferito. Quel mese avevo compiuto i miei 18 anni e la nonna per regalo mi fece un bel rolex con il cinturino di acciaio. Ero felice e diedi un bacio a lei, al nonno.
Mio nonno per fortuna lui sta bene fisicamente e i suoi 75 anni li porta bene, anche se la nonna ne ha 68 anni e purtroppo per lei la malattia la faceva più vecchia. Dai nonni mi fermai una decina di giorni prima di partire con la mia ragazza per l'Inghilterra, e come a solito le serate non era un gran che nella fattoria, ma io non ci badavo molto perché stare con la nonna era un piacere. Insomma non mi potevo lamentare avevo tutto dalla vita anche un bel corpo da mozzafiato: essendo alto 1,80, capelli lunghi e neri, con ventre piatto, pettorali e bicipiti da paura, gambe lunghe e muscolose, pelle liscia ad eccezione di petto e pube, discretamente villosi con una scia di peluria scura che mi ricopre un pò ovunque.
Il secondo giorno passai una serata tranquilla con il nonno a vedere un film alla televisione, anche se con rammarico la nonna dormiva di sopra. Entrambi eravamo comodi sui divani dove lui era in vestaglia ed ogni tanto dialoga con me, passando improvvisamente da "nonno" ad "amico", quella sera mi fece certe confidenze da mettermi imbarazzo, dicendo: di averlo sempre duro e non poteva scopare la nonna essendo malata per anni, e certe volte si sente ancora ringalluzzito e voglia di scopare tanto che una mattina per poco non violentava l'infermiera che viene a certi orari per la nonna, e per calmarsi dovette ricorrere spesso alla masturbazione. Alla fine del film si gira sulla poltrona per fumarsi un sigaro in pace, e non se ne accorse che invertitamente i lembi della vestaglia lascia intravedere dei boxer dove si libera un cazzo molto grosso e venoso, la cui abbondante carne andava a ricoprire i suoi testicoli ed era la prima volta che glielo vedevo. Non prestai molta attenzione: ognuno è libero di portare o non portare i boxer! E con una scusa mi congedai, ma dopo sul letto pensai a quella prospettiva del nonno che desiderava ancora fare sesso e per me non ce lo vedo proprio, perché lo immagino come un vecchietto tipo babbo natale, ma dovetti ricredermi a mie spese.
La sera successiva dovetti uscire con dei amici del luogo che conobbi da ragazzo, e diedi loro la buona notte e per sicurezza lasciai il rolex in camera mia. A notte fonda rientravo nella stanza molto stanco avevo ballato tutta la serata e mi butto sul letto anche se non avevo sonno per il troppo caldo, nudo a leggere un buon libro di sana lettura e non mi resi conto che nella stanza c'era qualcuno. Era il nonno a dorso nudo con solo i boxer, questa sua visita notturna mi stupì molto, per fortuna avevo le lenzuola che mi copriva il basso ventre lasciando scoperto solo il torace. Imbarazzato lo guardavo e lui non disse niente, era appoggiato sulla porta della stanza che sfacciatamente si accarezza lentamente la tuberanza del suo pacco che si evidenzia tra le gambe. Era eccitatissimo gli era venuta un'erezione fenomenale, infatti trasudava, e la sua capocchia del cazzo fa capolino superando la cintola dei boxer. Io indifferente ritorno a leggere ma lui, impassibile, continuava a guardarmi e leccando le labbra, in quei interminabili secondi sente il suo respiro farsi più affannoso ma non mi tolse mai lo sguardo addosso, anzi rimase ancora in piedi a guardarmi dritto negli occhi con un modo strano, aveva gli occhi fissi fuori dall'orbita da pazzo, ma non ci pensai gli feci un sorrisino e continuai a leggere anche se lui teneva una mano nascosta dietro la schiena, ma non diedi molto importanza se stava ancora lì a fissarmi. Forse il nonno mi vuole dare qualcosa e non aveva il coraggio di darmelo. "Ti sei divertito con i tuoi amici, stasera?", sbotta. "Si!", risposi. "Sei nudo sotto le lenzuola?", proseguì. "Sì?", risposi, un pò incredulo. "Levatelo!", mi ordina, cambiando tono e diventando aggressivo.
Mi colse di sorpresa e sinceramente ero impaurito dalla possibilità che potesse farmi del male. Io che di natura sono educatissimo, dolce e sensibile, non dissi nulla, ma sembrava un comportamento strano da parte del nonno. Probabilmente
aveva frainteso il mio modo di comportarmi? Forse dai miei allineamenti fisici o atteggiamenti e mosse dalle sfumature esclusivamente sessuali? Penso che abbia equivocato sulla mia preferenza sessuale. Non era quello il mio intento, non ci avevo assolutamente pensato, ma la situazione era proprio quella. Non feci nemmeno in tempo a difendermi, che all'improvviso e senza aspettarmelo mi trovo un coltellaccio da cucina sotto la mia gola. "Allora cosa aspetti, girati fammi vedere il culo stronzo!!" Non capii, ed ingenuamente chiesi il motivo. "Non mi fare incazzare, hai capito?" Io, rimasi sconcertato e pensavo che scherzasse ma mi resi conto che fa sul serio, incazzato come era ricevetti da lui due sberle da farmi saltare la faccia e facendo così mi strappa di dosso il lenzuolo scoprendo la mia nudità alla sua veduta. Ero inerme nudo sul letto con il cazzo moscio alla sua mercede, e poi non contento mi afferra con molta forza il mio braccio che in un attimo mi ritrovo sbattuto a pancia in giù a culo scoperto, mi sferra delle tremende pacche a mano aperta sulle chiappe.
Mi guardava voglioso, e la sua voglia era troppa, tanto che stava palpeggiando laidamente le mie chiappe mentre commenta: "Sei bellissimo e liscio come una donna, anzi con quei capelli lunghi sei una donna!!!" Capii subito che non avevo molte possibilità, di ribellarmi era impossibile. Il nonno frettolosamente si cala i suoi boxer facendo uscire una sberla di cazzo duro e dritto, anzi per la sua età non era malaccio ad occhio e croce sui 20 centimetri. "Hai visto che cazzone ha il tuo nonno? E' fantastico, pare quello di un somaro confronto al tuo cazzetto stremenzito!! Dai, finocchietto fatti una sega mentre mi guardi, è questo che volevi, no?" Abbasso gli occhi di vergogna, incapace di rispondere a lui che ridacchia alla sua battuta. Dalla paura non feci caso che teneva il mio rolex attorno al suo tronco di carne, anzi mi meravigliai che il cinturino d'acciaio stava perfettamente aderente al suo cazzo come un polso della mano, ma con voce roca ed eccitato mi prende in giro: "Buon compleanno nipotino caro, adesso sfila il tuo regalo con la bocca e spegni sto moccolo da troppo tempo acceso!!" Ero allibito e non sapevo quello che fare. Sotto lo sguardo severo e compiaciuto del nonno mi invita a sfilare l'orologio, anche se l'iniziativa lo prese lui porgendo il suo cazzone più grosso che lungo da farmi allargare a dismisura le ganasce da soffocare, tanto da ingoiare più a fondo possibile per afferrare con le labbra e sfilare l'orologio che subito preso lo sputo sul letto. Interrompendo il pompino il nonno mi porge ancora il cazzo da succhiare, ma io non collaboro e lui, mi guardava cattivo e con violenza vengo afferrato dai capelli dove un paio di sberle sulla guancia mi rintronava tutto e spinto a continuare. Il nonno era eccitatissimo ma ancora più eccitato da quel tipo di violenza da dominatore, e sinceramente ero impaurito dalla possibilità che potesse picchiarmi.
Cominciavo ad urlare con le lacrime agli occhi concentrato sul dolore. Ma non ebbe fine perché diede un forte strattone sui capelli dove una smorfia mi fece aprire la bocca e lui approfitta e me lo ficca di botto in bocca e spinge. "Se urli ancora cagna, dopo averti scopato la bocca ti sgozzo! Io tanto non ti mollo, se ti fa male è perché ce l'ho grosso, e dovresti essere contento di questo! Adesso taci puttana e goditelo tutto sto cazzo!!!" Con molto vigore mi diede una spinta che lo ficcava tutto in gola ed io, soffro in silenzio. Il suo cazzo sembra un palo tanto era grosso e duro, oramai ci dava dentro di brutto e non sapevo più cosa mi faceva più male se i capelli, le guance o il suo cazzo. Era ben afferrato ai miei capelli e costretto ad inglobarlo tutto dentro la mia bocca, e se reagivo la punta del suo coltello mi dava certe fitte sulla gola. Non riuscivo a muovermi annaspavo con le mani senza sapere dove reggermi tanto che mi soffocava provocando un senso di conato battendo sulle guance per far scorrere il suo cazzo dentro all'esofago. Tento di ingoiarne il più possibile, anche se il suo gusto era disgustoso. Il nonno inizia a scoparmi in bocca ed io in quella notte stavo a carponi sul letto, intento a leccare intorno all'attaccatura della sua cappella che famelicamente succhiavo quel super_cazzo del nonnino che malapena lo tenevo in bocca, che lui comodamente stava in piedi con i boxer calati a terra, mi guida su e giù la testa con la mano sinistra, mentre con la destra mi palpa il mio culo. "Mmmmhhh, che bel culetto da puttanella, che pompinaro fantastico sei, lo sapevo che il mio nipotino preferito? Lo ciuccia che è una delizia, dai troia, ingoia tutto, fino alle palle!" Io annuisco inebetito, è lui senza dubbio si fa più autoritario riempiendo di ciccia umana dentro la mia bocca e preso dalla frenesia mi prende per le orecchie da entrambi le mani dando ritmo al pompino, cazzo se mi faceva male le orecchie quel figlio di puttana me lì stritolava.
Obbedisco ancora, leccando e succhiando appena posso la cappella del nonno intorno al palo di carne e vado su e giù con la testa, che incredibilmente gonfio e turgido. Il nonno accelera la mia testa, godendo come un pazzo di ciò e stando in piedi non resiste senza smettere di urlare come un ossesso sborrando sulla mia faccia e agitando la sua minchia sulla mia bocca gemendo di piacere. Mentre il nonno gode imbrattandomi di sborra la bocca e faccia, ed io allibito di me stesso lecco golosamente lo sperma che cola sulle sue palle imbiancate, ingoiando con gusto! Eseguo in silenzio e a occhi bassi, senza avere il coraggio di guardare il nonno ma intuendo il suo sguardo di disprezzo: in effetti è pazzesco ammetterlo, tutto ciò mi eccita come mai prima d'ora! "Non sei niente male a pompa caro nipote, ora vediamo se a culo regge il mio cazzo!!!" Non
mi piace il tono di scherno del nonno, ma sono troppo eccitato per protestare: si scappella di nuovo il cazzo ed inizia a spararsi una sega. "Questo bel culetto si merita una bella inculata, vero nipotino?" Incurante del suo commento sarcastico in un attimo mi ritrovai sbattuto a pancia in giù sul letto, posizionato a quattro zampe. E il nonno dietro che si maneggia la nerchia sempre più dura, e prima che potessi tentare di girarmi per reagire sentii un forte dolore che apriva in due le mie povere chiappe e persi i sensi per qualche secondo: il nonno mi aveva sfondato il buco del culo, senza esitare un minuto. Quando mi ripresi il porco mi stava ancora stantuffanto il culo. "Nonno, nooo!!! Ahi, mi fai male! Non spingerlo tutto, ti prego, ce l'hai troppo grosso!!", lo implorai voltandomi con i capelli appiccicati dalla sua sborra, e con la fronte grondante di sudore. Lui rallenta la fottuta e si piega in avanti sulla mia schiena, profittandone per stuzzicare i miei capezzoli e poi strizzarli mentre sussurra oscenità irripetibili ma ben udibili dal sottoscritto.
Il dolore si era trasformato in un piacere infinito dove un asta entrava ed usciva dal mio culo sfregando lo sfinte e l'unico lubrificante era il mio sangue, e la cosa sinceramente eccitava anche me. Il nonno, dal tono duro con cui aveva cominciato, ora era rilassato e pronuncia parole senza senso: "Allora, bel fighetto, come va? Lo senti tutta sta minchia dentro al culo? E ste palle che ti rimbalzano sulle chiappe?", disse mentre stantuffava forsennatamente con ritmo regolare avanti e indietro a colpi vigorosi in mezzo ai miei mugolii. Incredibile quanto ero eccitato malgrado la pazzesca e umiliante situazione che stavo vivendo! Godevo come un pazzo Inginocchiato a carponi sul letto, aggrappato sul materasso gemendo e ansimando come una troia di strada. Sotto a quei violenti colpi di cazzo del nonno che mi prendeva da dietro sentivo veramente lo schiocco dei suoi coglioni gonfi e pieni di sperma che sbattono sulle mie chiappe sudate. Il nonno non mi risponde neppure, mi sbatte freneticamente mentre mugolavo ad occhi chiusi scuotendo la testa leccando le mie labbra e incitando a sfondarmi del tutto il buco del culo. Estasiato da tutto cio mi volto e guardo lui che mi guarda con disprezzo, mentre continua a spanare il mio culo. "Godoooooo!!!, sìììììììì!!!!, vengoooo!!!!, dai nonno sìììììììì!!!!, che bello sfondami il culo, cosììì!!!", dissi singhiozzando di piacere. Il cazzone del nonno accelera la fottuta prendendomi per i fianchi e sentii il suo cazzo duro ingrossarsi paurosamente nel budello del mio buco. Di lì a poco lo sentii mugolare: "Sssssììììì!!!!!, che bello ti affogo di sperma tutto il buco del culo mio bel frocetto!!!", ed una spruzzata di sperma mi da molto sollievo.
Lo sento crollare addosso e quei pochi secondi io non riuscivo a dire una sola parola, provo una profonda umiliazione e sottomissione verso di lui che mi aveva posseduto il mio culo vergine. Non feci in tempo a concludere questi pensieri di colpo mi sfila la verga dal culo, poggiandomelo con breve e vibrante sulle mie chiappe frementi dove non passa un secondo
che inizia a spruzzare altri lunghi schizzi di sborra sulla schiena, poi me lo rifila nel buco strappando ancora grida di piacere negli ultimi sussulti dell'orgasmo. Cazzo, ho provato piacere nel saper che avevo fatto godere un cazzo fino a farlo sborrare nel mio culo, ma ancor più piacere provo pensando che quel cazzo che mi aveva sverginato era del mio nonno. Dopo
la fottuta lui si ricompone, ed esce pensieroso dalla mia camera lasciandomi esausto e sfondato dal suo cazzo. Accesi una sigaretta e guardo distrattamente il soffitto, mi sento sconcertato dal suo comportamento nei miei confronti. Al mattino seguente incontrai il nonno nel fienile, mi sentii alquanto imbarazzato incrociare i suoi occhi, ma sentii anche che il mio buco del culo cominciava a fremere inverosimilmente. Allora con fermezza calo i jeans a terra, incurante del suo sguardo sbalordito mi posiziono a quattro zampe, e lo invito di mettermelo nel culo, e quei giorni il nonno ricupera i tre anni di astinenza forzata.
Nella fattoria mi lasciai fottere da lui tante di quelle volte da riempire lo stomaco di sborra, fino al giorno della partenza con la mia ragazza; che dopo la laurea la sposai ed ebbi da lei due splenditi maschietti. Da quella volta la nonna morì lasciando il nonno da solo nella fattoria, e negli anni a seguire andavo spesso a trovarlo e lui mi portava dietro al cascinale dove il vecchiardo mi fotteva da Dio. Altre volte lasciavo mia moglie e prole nella fattoria ed insieme a lui andavo a funghi dove il porcellone mi faceva assaggiare il suo porcino. Che posso fare il nonno era un mandrillone e mi portava spesso a pesca o caccia, sia nel bosco e laghetto, non era molto distante dalla fattoria e lì dentro al bosco o nell'acqua del laghetto lui ci sguazza sempre con il suo cazzo nel mio culetto. Qualsiasi scusa era pur di stare da solo con il mio nonno. Bhe, sapessi per 10 anni dal nonno imparai a maneggiare la sua canna da pesca e il suo fucile, entrambi da me ripuliti a dovere con la mia bocca.
Ma poi un brutto giorno il nonno morì d'infarto. Ci ho pianto molto, per la mancanza del suo bel cazzone tanto che dovetti assumere un bel giovane fattore per la fattoria. Lo avevo selezionato con cura da altri canditati e in particolare aveva delle buone referenze: 30 centimetri di cazzo, e quando lo vado a trovarlo per dividere gli utili, lui mi divide le chiappe e mi spana il buco del culo.
 

 

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