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RACCONTI EROTICI |
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[ Indice
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Mi hanno rotto il culo, ma con gusto |
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[ by Mimi ] |
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Manca una settimana per andare in ferie e fuggire dalla calura
ferragostana della mia città. Il giorno fatidico arrivò, telefonai
alla mia ragazza di tenersi pronta ma lei ebbe un contrattempo sul
lavoro, e mi assicurava che il giorno dopo mi raggiunge a lido di
Ostia.
Presi il tutto l'occorrente che serviva sul posto ed ero già pronto
per partire, lego a treccia i miei capelli lunghi e biondi e canotta
bianca con bermuda di vari colori a fiori dando risaldo le braccia,
petto, addominali, cosce e chiappe ben proporzionate fra loro, sode
e rotondeggianti. Non per darmi delle arie ma il mio fisico non
presentava parti mollicce con grasso superfluo o ossature in
rilievo, in quanto posseggo una adeguata muscolatura da culturista
che praticavo in una palestra.
Quel giorno ebbi fortuna di sfruttare il villino dei miei genitori
ad Ostia, per lo meno potevo passare tranquillamente le mie ferie
sospirate con la mia ragazza, e aria buona. Con i miei ero d'accordo
che dopo una settimana li avrei raggiunti in Francia, dai nonni.
Finito di caricare le valigie partii di filata lasciando la città,
anche se non erano troppe ore di macchina a tragitto continuava
susseguire di curve e scorciatoie sterrate, tutte prese con molta
leggerezza, alla velocità di 80 km/h; per cui quando stavo quasi per
arrivare a destinazione, in una stradina sterrata dove solo una
macchina ci passava dovetti frenare di colpo per non rischiare di
sbattere violentemente contro un auto ferma in mezzo alla strada.
Dove un giovane magro e moro circa la mia età sui 25/30 anni che
stava beatamente fuori dall'auto con la portiera aperta a fumare
come niente fosse, era chiaro che a quel punto non si tratta di un
problema meccanico e la cosa mi fece straniare anche se faticavo un
poco a rimanere seduto al mio posto dalla rabbia.
Comunque, aspettai per qualche minuti anche se era tardi pomeriggio
e non vedevo l'ora di sdraiarmi sul divano a bere una bevanda
fresca, ma non vedo la sua disponibilità di lasciare il passo alla
mia auto ed allora decisi di accostare e uscire dall'auto incazzato
salutando freddamente, tanto che lui non si scompose di tanto anzi
sbuffava con la sigaretta e facendo cesti da menefreghista, ma
stavolta non ci ho visto proprio più. Non sono un tipo che si
infiamma facilmente, o a cui piace fare a cazzotti, ma ero arrivato
al limite della sopportazione, mi mossi verso di lui imprecando dei
insulti anche se ridacchiava come fosse ubriaco davanti ad uno
spettacolo divertente, tanto che rimanemmo in silenzio a guardarci a
vicenda, poi lui dice: "Cazzo vuoi stronzo?" "Ma che cazzo vuoi tu!
Pezzo di merda?" "Vattene, sennò buschi stronzetto!" "Aho, vattene
tu che devo passare!" "No, devo aspettare gli amici mia, stronzo?"
Ero molto incazzato tanto da mettere il mio naso vicino al suo e lui
pressa il naso sul mio sbuffando una bastemmia. Allora non ci
vedetti più e gli dieti una spinta che poi finì entrambi restituiti
reciprocamente, anche se dopo vengo disturbato da altre voci.
Voltandomi, vidi che ero circondato da quattro ragazzi infuriati, e
guardando bene il primo aveva i capelli corti castani e basso, anche
se gli altri tutti erano alti ben fatti sulla media ma corpulenti,
ed io ero l'unico biondo con i capelli lunghi. "Aho, pupetto si puo
sapere che cazzo vuoi! Dal nostro amico?" "Bhe? Niente, si deve leva
da qua!" "Ah, sii e chi
sei tu a da ordini!?" "So cazzi mia, e non tua!?" "Ehi?, da quando
una mezza donna da ordini!!" "Donna!?!, a chi stronzo?"
"A te imbecille!!" "Si, a te stronzo!! Uno che va girando cosi e
solo un frocio!!", e dicendo questo di colpo mi sento calare le
bermuda. Cosi mi trovo a culo scoperto davanti a loro, e tante mani
mi tastano le mie chiappe. "Aoooh? State buoni, froci siete voi che
tastate il culo!!!", dissi io, tirando su le bermuda e per sicurezza
dieti distanza. Ma non passa un minuto che cominciavano a
chiacchierare molto confusamente, ed io pensavo che stessero
spiegando l'accaduto, ma ben presto mi resi conto che non era
proprio così; infatti dopo un paio di minuti mi guardano di brutto
cominciando a darmi spintoni. Preoccupato feci per andarmene, ma uno
da dietro velocemente mi immobilizza sulle braccia e collo, io cerco
divincolarmi con tutte le mie forze, ma mi arriva un pugno sullo
stomaco che mi fece rimanere senza fiato. Non provo nemmeno a
oppormi perché lo stomaco mi faceva troppo male per reagire, anche
se il tipo che mi stringe mi fà sentire qualcosa di duro sul mio
culo. Era il suo cazzo duro, e chiuso in quel pacco che me lo
appoggia con insistenza. "Mmmmmhhh!! Stai fermo frocio, che mi gusto
il tuo culo!!", disse sbuffando sul collo. Lo stronzo davanti a
tutti mima una fottuta facendo ridere i suoi compagni e per me è
stata una crisi totale, non capivo nulla anzi capivo solo le loro
risate, anche se da dietro il tipo imperterrito continua a
strusciare il suo pacco ormai duro anzi durissimo sul mio culo e gli
altri continuano a ridere. Questo è sucesso in 3/6 minuti circa, ma
per mè una vera eternità, e sempre con il braccio al collo che mi
limita qualsiasi movimento. Ad un certo punto loro si guardano con
dei ghigni feroci. urlando: "Cosi non solo sei frocio, fai pure il
prepotente con noi, stronzo?" "Bhe?, a me mi sa che sto frocio cerca
rogna!" "Ma che rogna? Non vedete come se gusta il cazzo di Peppe!!,
per me cerca cazzi!?" Cercai di spiegare il più chiaramente
possibile anche se non sentono ragione, mi guardano con disprezzo e
mollando tre sberle sulla faccia.
Non so cosa e successo in quei minuti, so solo che mi riempirono di
botte da orbi e mi ritrovai legato entrambi i polsi e appeso a due
alberi con braccia tese, e dopo mi accorsi di avere le bermuda
abbassate a meta coscia a chiappe scoperte.
Sentivo parlottare tra loro a voce bassa che si scambiavano risatine
ironiche, tutti e cinque erano dietro di me che sberleffano di
continuazione. "Adesso vediamo se fai ancora il duro, brutto stronzo!",
e poi giù calci sul mio culo, e a seguito del mio lamento di rabbia.
E non stufi presero dei rami e con cattiveria mi fustigavano sulle
chiappe ed ogni colpo io saltello di qua e la per il dolore. "Ehi,
ragazzi guardate sto frocio come salta e sculetta, però a chiappe
non ne niente male!" "Ah, ah, e vero sembrano dei budini?" "Certo
uno che va con dei bermuda a fiori, non ne tanto normale!" "Bho?
Forse sarà finocchio!!" "Certo, con un culo cosi grosso e solo un
finocchio!" "Ehi tu finocchio, lo prendi in culo o bocca?", dalla
battuta ridono tutti. Anche se dopo uno di loro mi punta un qualcosa
in mezzo alle chiappe e spinge con forza, io feci un urlo: "Aaaaaaaaahhhhiiiiii!!!,
cazzo mi fai male!!" "Uuuuhhh, e verginello il finocchio!!!" "Si
vede che non ha trovato ancora, un cazzone da sfonda!!" "Bhe! Ora
forse ne ha trovare cinque cazzoni, che ne dite ragazzi!!" "Ehi!
Ragazzi non facciamo stronzate, mica sono finocchio!!!", dissi
disperato. "Per ora, ma dopo l'uso lo sarai!!" "Bhe che fai, rifiuti
cinque cazzi duri senza pagare il pedaggio!", ma stavolta non
ridono. Per un paio di secondi non li sento più parlare,
anzi sento sfilare del tutto le mie bermuda lasciando completamente
le mie chiappe nude alla loro vista che ridono e poi ricominciano a
frustarmi a sangue sul culo, era un vero tormento sentire quelle
terribile fustigazioni sulle chiappe che ci davano duro quasi per
sfregio. "Cazzo ragazzi, adesso basta lo abbiamo massacrato per
bene, sto culo?" "So d'accordo con te, Basta!?" "Bhe?, allora
andiamo via??!!" "Ma ragazzi che cazzo, state a di?!, mo c'è il
divertimento!!" "Ma lascialo sta, avuto quello che si meritava! Sto
finocchio??" "Non ancora, ora vedrete!?", disse il moro di prima che
era ancora fuori di sé, dalla rabbia. Mi girai e vedo che tira fuori
dal bagaglio dell'auto un bastone di legno lavorato, molto grosso e
nodoso. "Dai smettila che stavamo scherzando, per mettergli un pò di
paura a sto stronzo?", gli dicono preoccupati, anche se lui li caca.
Non vi dico la mia paura, non sapevo cosa fare, cosa dire, il suo
modo di fare da beffardo che sputa sul bastone e lo spande con la
mano insalivando tutto la sua lunghezza. Mi fece gelare il sangue di
botto, perchè avevo intuito cosa intende fare. Tento con tutte le
forze di sottrarmi da quella tortura che aveva in mente, anche se
gli altri sbalorditi lo lasciavano fare. Sento la sua presenza
dietro di me, mi sferra con delle pacche a mano aperta sul culo che
mi fece allargare le gambe. "Stai fermo e allarga le chiappe troia,
o ti riempio di botte. Che tanto ti inculo lo stesso! Fai il bravo
finocchio che aspetta di essere fottuto!!!" E detto questo, mi
allarga le chiappe con le mani e con un colpo deciso infila il
bastone nel mio buco del culo, dove sentii una fitta che mi fece
strillare dal forte dolore: "Aaaaaaaaaaahhhhhhhhhh!!!!
Aaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhh!!!
Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!!", il dolore era
insopportabile. "Aaaaaahiiii, maledetto toglielo!!!!", dissi con le
lacrime che mi scendeva giù frignando. "Cazzo ragazzi come urla la
checca, dai Peppe ficcalo tutto dentro!!" "Avete visto che non è
difficile? Metterglielo nel culo a sto frocio, e si diverte pure,
anzi di sicuro sentirà qualcosa di molto duro?" "Si, dai fallo
godere a sto frocio!!" "Cazzo che culo, non ho mai visto una mazza
da base-ball sparire in un buco del culo!!!", il dolore era
lancinante e persi i sensi per qualche secondo. Quando mi ripresi
ero in un lago di sangue e merda, con un grosso bastone ficcato
nell'ano che entrava e usciva dall'intestino per più di 60 cm, in
quel modo mi aveva sfondato il buco del culo. E senza esitare un
minuto lui continuava a penetrarmi con quel bastone che avevo
scoperto che era una mazza da base-ball. "Maledetto mi hai sfondato
il culo, te la farò pagare cara carogna!!", a quelle parole lui
affonda di più quasi fino al manico. Io non riuscivo a dire una
parola, ero a gambe larghe e con quel grosso bastone di legno unto
del mio sangue e infilato a dovere nel mio ormai abbondante buco.
Lui era un esaltato che stava stantuffanto beatamente il mio culo
con una foga che non voleva finire, e la cosa col tempo sinceramente
cominciava ad eccitare anche me. Mentre lo ficcava nel mio culo, il
dolore si era trasformato in un piacere infinito che entrava ed
usciva dal mio buco. Non avrei mai pensato che dopo tanti
innumerevoli affondi, io mugolavo di piacere ed eruttavo sperma.
Lui ancora dietro di me che teneva la mazza ancora conficcata nel
fondo del mio culo, e poi improvvisamente. "Ora frocio
sei pronto per essere fottuto, da un vero cazzo!!!", disse e con un
brusco movimento lo tira fuori. Io non potevo fare a meno di
strillare per il dolore e mentre ero sudato dall'eccitazione lui mi
sfila la mazza da base-ball dal mio culo sporca di sangue e merda,
ed io soffro quando non mi sento niente nel culo, anche se la cosa
mi piaceva. "Cazzo, lo hai sfondato per davvero?", disse uno di
loro. "Cazzo, ma non vorrai mica???" "Hei, dico non starai mica
pensando a fargli il culo?" "Bhe, veramente per cambiare un poco
avevo pensato ad un'altra cosa, già che ci sono ne approfitto per
provare la cosetta?", a
quel punto non sento finire la frase. In quei pochi minuti scese un
silenzio, dove sentii lo zip di una lampo che si abbassa ed io
saltai per aria e voltando verso loro che erano in piedi, e
intravidi il ghigno del ragazzo moro che si era slacciato
i jeans, e aveva sfoderato un grosso arnese da monta a dir poco
spaventoso che lentamente diventa più gonfio. Lui comincia
a sputarsi sul suo cazzo e dopo sentii di lì a poco, sputare e
passare la sua saliva sul mio buco ormai rotto dalla mazza. "Oddio,
che cazzo vorresti fare, no? Questo e troppo maledetto!?", dissi
agitando. Non senti risposta da lui ma venni afferrato per i
capelli, e non potevo vederlo molto bene, ma capii che aveva
appoggiato il suo cazzo contro il mio buco del culo e che lentamente
cercava di entrarci. Ero terrorizzato, mi stava assalendo un dolore
insopportabile. Comincio a urlare
e piangere. "Ahi, ahi, ahiiiiiii mi fai male! Figlio di puttana
noooo!!" Ma le parole che pronunciava mi spaventava:
"Stai zitto lurida cagna, è giunta la tua ora!", rise con gusto.
"Stai fermo, sennò ti massacro di botte!", concluse. Ero paralizzato
dalla paura, chiusi gli occhi e attesi. Anche se lo sentivo
pronunciare insulti di vario tipo e grugnire come un maiale, e
quando era avvinghiato con le dita con la mossa repentina mi fece
ruotare su me stesso, ormai la sua cappella era dentro al buco del
culo e poi spinse come un toro. "Porca troia, glielo sta allargato
ben bene il culo!, a sto frocio!" "Si, ma dopo tocca a me!", ribatte
un'altro. Credetti di svenire, ma la cappella era tutto dentro e io
ero ancora vivo.
Poi ci fu spinte furiose, che mi scuote le budella e sentivo il suo
cazzo indurirsi ogni volta di più. Ad un certo punto sentii il suo
ventre schiacciare sulle mie chiappe e capii che era tutto dentro.
Lentamente comincia a toglierlo, per poi
di scatto affonda a ritmo sempre più crescente. Al ventesimo affondo
il culo mi faceva un male tremendo, ero in preda di
un piacere selvaggio, che si rivela per l'erezione poderosa con la
quale mi ritrovavo, sbattuto ogni volta dal suo cazzo il piacere era
più forte del bruciore. Cominciavo a gemere di piacere e i miei
mugulii si confonde con i suoi. "Cazzo che troia, sta godendo a
prenderlo nel culo!?", disse uno sghignazzando. Sentivo il mio culo
completamente riempito da quella grossa mazza, mentre gli altri
stavano ancora a guardare con gli occhi sbarrati e con i cazzi in
mano eccitatissimi. Non so quanto tempo dura quell'inculamento, ma
quando sento lui ansimare ed irrigidirsi e vibrare tutto, capii che
stava per sborrarmi nello sfinte. Prontamente lui si ancora ai miei
fianchi e pigia la mazza nel fondo del mio culo. "Aaaaaaah siiiii,
brutto
frocio ti sborro dentro!!!" Ma appena dette queste parole, lui
comincia a penetrarmi con colpi più radi ma violenti. Ora ero
io ad urlare il mio piacere e il mio dolore. Lui rimase fermo a
quella profondità per qualche secondo, poi sentii inondarmi di
sperma caldo che si sparse per tutto il budello. "Allora troia, ti è
piaciuto prenderlo nel culo vero? E questo è solo l'inizio!" Dopo
qualche lieve scossa in su e giù si sfila dal mio buco dandomi delle
forte pacche sulle chiappe e si allontanava. Stupito da quella
risposta, mi guardo intorno, e vidi anche gli altri erano allineati
dietro a me a maneggiarsi
i loro cazzi duri in attesa del loro turno per incularmi. Dopo fui
rudemente allargato le cosce e senza tanti preamboli inculato da un
cazzo. Quando anche l'altro mi aveva fottuto il culo ne seguirono
molti altri cazzi: 3, 4, 5, persi il conto, quante sborrate ebbi
nello stesso momento e per di più nel giro di poco tempo. Ero
sfinito, avevo il culo in fiamme, e non cercavo altro che un pò di
riposo dopo tanta trombata. Alla quale oltre la loro sborra mi
riempirono anche di parolacce, insulti ed tante umiliazioni. Il mio
buco di culo slabbrato e pieno di sperma fino all'estremo.
Dopo aver accolto i loro carichi di sperma, tutti e cinque si
rivestono con molta fretta lasciandomi legato e semi_nudo, anzi
sordi dalle mie suppliche di slegarmi li vedo sparire con l'auto. Ed
io rimasi solo con il culo nudo all'aria, sporco della loro sborra
che cominciava a colarmi dall'ano, ancora dilatato, lungo le cosce.
Ero sconvolto: inoltre da quella stradina sarebbero passate poche
persone e sperando che qualcuno mi liberasse. D'un tratto, sento dei
passi accompagnato dalle risa
e schiamazzi, che si dirigono verso di me. Era un gruppetto di
quattro ragazzi molto giovani e tutti attorno ai 13/15 anni,
con indosso solo i costumi, avevano le classiche facce da bulletti
da periferia. Cerco il modo di farmi notare da loro con grida di
aiuto, ma i ragazzi stupiti nel vedermi parvero sorpresi e
cominciavano a darsi dei gomiti, ridendo e sghignazzando. Io
sorpreso rimasi impassibile, senza muovermi. Tra urla e risa, non
potevano udire la mia voce bassa che tentavo di spiegare qualcosa,
allora presi a parlare in modo più sfrontato e, da quel che riuscii
a capire, notai come facessero di tutto per mettermi in imbarazzo.
Era tipico di arroganza di certi adolescenti di schernire su altri
ragazzi deboli, e urlare in un gergo incomprensibile. Appena mi
videro che ero legato a culo nudo, un ragazzino scoppiò a ridere
gettandosi sul selciato, anche gli altri tre si guardano sorpresi e
divertiti. Io cerco di non dargli importanza, anche se notai presto
quasi un tono ed un atteggiamento trionfale dei quattro, gesto da
stupidi ragazzini maleducati. Vidi ad un certo punto che uno di
loro, il più esagitato, mi gira intorno per un attimo che
velocemente si mise dietro alle mie spalle a guardare il mio culo, e
non passa un secondo che sento la sua mano allargare le mie chiappe
e infila delle dita nel mio buco del culo, ma stranamente, non
opposi resistenza, reagendo anzi con una erezione feroce al
contatto. "Cazzo ragazzi!?, l'hanno sfondato per bene!", disse
mentre rideva.
Anche gli altri vedendo il mio cazzo reagire dal trattamento del
loro compagno, mi insultano. Anzi da dietro, lui mi colpiva con le
mani sulle chiappe accompagnando i colpi con insulti: "Tho tieni,
brutta troia!!!, già hai preso gusto al cazzo!?!" Dopo qualche
secondo, un silenzio e apparentemente ignaro di tutto ciò e senza
chiedermelo. Potei udire qualche grido di sorpresa e compiacimento
del gruppetto. Fu solo l'inizio. Mi senti spalancare le chiappe, poi
poco alla volta delle dita affusolate avanzano in profondità ed in
poco tempo mi ritrovo tutte le sue dita nel culo. E con un movimento
deciso mi spinge dentro all’intestino tutta la mano fino al polso, e
quindi sento la sua mano che riesce a farsi spazio salendo poco alla
volta fino a metà avambraccio. Lì lui si ferma perché non riesce ad
andare oltre, allora sento ruotare il polso e distendere le dita nel
mio intestino riuscendo a crearsi un varco, così continua nella
risalita fino a ché tutto l’avambraccio è sparisce nel mio culo. Il
dolore che provo è pazzesco, la pelle dell’ano e tiratissima e mi
sembra di sentire come dei strappi di lenzuola, in tutta la pancia
sento un dolore devastante ma soprattutto una pressione
insopportabile che mi chiude anche lo stomaco. In quella posizione
resto per lunghi interminabili minuti e loro guardano le mie smorfie
di dolore per cogliere dalla mia sofferenza e maggiore piacere, ed è
da questa situazione nella quale il mio povero culo non è altro che
un oggetto ad uso del loro perverso piacere, anche se riesco a
trarre la forza per resistere e a non svenire dal dolore. Dopo
avermi sfilato il braccio dal culo non mi da tregua e cominciava ad
infierire sul mio buco spanato con una sequenza micidiale di affondi
senza sosta, saranno stati almeno trenta prima di fermarsi. Molto
presto comincio a mugolare, in mezzo a quegli adolescenti arrapati.
Persi ogni freno e le mie voglie riprese ad esplodere senza ritegno,
subendo ogni tipo di insulto e forti sculacciate per ogni loro
capriccio. Offrii a tutti il mio culo, dove da dietro sentivo
sfregare i loro cazzi gonfi e duri mi sfondano di nuovo ed io lo
subii tutto, come una cagna in calore il mio buco raccolse più volte
il loro sperma, e urlavo eccitato a tutti quanto fossi troia in quel
momento. Finito andarono via anche loro, ma senza slegarmi.
Poco dopo passano di lì una decina di ciclisti che tornavano da una
corsa ciclistica e vedendo si fermano. Finalmente si accorsero della
mia presenza: Un barlume di speranza era in me, ma ben presto mi
resi conto che non era propriò così; i ciclisti infatti invece di
aiutarmi mi rivolsero con dei sorrisi malandrini e, come se niente
fosse, posano le bici con
molta calma sul giglio della strada e lentamente me li trovo dietro
che mi guardano ridendo e toccando le loro patte dei pantaloncini,
erano senza ritegno si guardavano come un branco di cani in calore
affamati di sesso, ed io tremavo dalla paura e non sapevo cosa fare!
Così si avvicinano tutti e dieci e a sorpresa uno comincia a tastare
le chiappe con la mano che poi infila le dita dentro, per un pò mi
stava lavorando con tre dita dietro e vedendo che l'ano era già
rotto da altri cazzi disse: qualcosa ai suoi compagni che dopo si
udirono delle risate, erano tutti eccitati fino al massimo. Quei
figli di puttana approfittano anche loro e senza badare alle mie
proteste erano intorno allineati dietro a me a maneggiarsi il cazzo,
in attesa del loro turno per incularmi. Alle mie spalle sento un
cazzo affondare nel culo senza pietà anche se chiedevo pietà, anzi
me lo misero nel culo senza neanche averlo lubrificato. All'inizio
il dolore è stato fortissimo, e con una forza incredibile mi
inculano a turno anche perché non me l'aspettavo tanta violenza.
Mentre uno mi fotteva violentemente dando anche le sculacciate,
altri mi leccavano e mordevano i miei capezzoli, nonostante le mie
paure iniziali devo dire che sentirmi leccare e mordere in quel modo
con quella foga cominciava a piacermi. Ero travolto dalla loro foga
e dai loro colpi frenetici non capivo più nulla, ma solo la loro
maschia forza nell'inculata. Dopo un pò sento dei schizzi sulla
schiena e colare la sborra fin nelle chiappe e sullo sfintere e
lungo le cosce.
Il tempo scorreva veloce, i maschi pure e parevano instancabili e
continuavano a fottermi con vigore trasformandosi in godimento
crescente, sempre più crescente; ad un tratto raggiunsi l'orgasmo
emettendo un gemito da vero finocchio; poco dopo anche loro una alla
volta raggiunsero l'orgasmo e nonostante fossero venuti non si
fermarono anzi, continuavano a chiavarmi, senza mai togliere le
verghe dal retto; incredibile soprattutto il numero di volte che
eiacularono dentro di me; intanto altri maschi arrivano in
successione; quella sera ebbi tanti cazzi da perdere il conto quanti
uomini mi incularono: giovani
e vecchi, neri e Marocchini, Turchi ed Albanesi, tutti ripetutamente
mi fottono per tutta la sera inoltrata riempiendo di sborra la
budella, ma nessuno mi slega. Per fortuna un vecchietto passò di lì
e non potendo fottere perché non gli si rizzava, si accontenta a
leccarmi il buco del culo. Era tremendamente bravo e senza volerlo
lui iniziai a toccarmi il mio cazzo che comincia a masturbarmi
lentamente, la sua bocca si posa sulle mie chiappe fino a scivolare
lungo lo spacco del culo.
La sua lingua mi solleticava le crespe dell'ano e succhiando fino
quasi a strapparmeli, anzi con la lingua me lo ficca dentro quasi a
volermi penetrare a fondo, e contemporaneamente aveva accelerato il
ritmo della masturbazione. Ero al settimo cielo quanto senti le sue
labbra aprirsi e ficcare in gola il mio cazzo in tutta la sua
lunghezza. Mi accorsi anche che aveva infilato due dita nell'ano, e
senza esitare mi pompa la mazza a ritmo frenetico stantuffa col le
dita, non ce la feci più e gli sborrai un torrente si sperma in
bocca. Il vecchietto succhia tutto golosamente e non si fece cadere
neanche una goccia del mio sperma, urlavo di piacere per un
fortissimo orgasmo. Nella frenesia non mi ero accorto che mi aveva
slegato.
E per ringraziarlo di avermi liberato, gli presi il suo cazzo
flaccido dove il liquido di pre-eiaculazione colava giù, gli pulii
il cazzo fino a farlo diventare lucidissimo. Non potevo fare a meno
che salutarlo e raccogliere tutte le mie cose,
anche se il mio corpo era pieno di sborra e dolorante dappertutto,
con le chiappe lacerate a sangue, e il buco del culo slabbrato e
pieno di sperma che cola ancora caldo dal mio ano. Purtroppo mi
sento stanco e le mie povere chiappe dilaniate con il culo devastato
da tanti cazzi, anche se si è trattato dell’esperienza più
incredibile che mai mi sarebbe potuto succedere.
Era tardi e dovevo andare a riposare! Mi affrettai a lasciare quel
luogo di perdizione e corsi con l'auto il più veloce che potevo,
dove un bel bicchiere di bevanda fresca mi aspettava. Una volta
passato il dolore, anche se ho ancora rapporti con la mia ragazza,
non posso che pensare a quei cazzi e non mi importa più ciò che
avevo perso, ma ciò che avevo trovato.
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