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RACCONTI EROTICI |
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[ Indice
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L'invasori cazzuti |
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[ by Mimi ] |
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A Nord dell'Europa settentrionale, esiste una regione: la
Lapponia, parte montuosa e parte piana, con boscaglie e cespugli. Vi
sono alcune miniere di rame, d'argento, oro e piombo, ma sono poche
sfruttate. Dai suoi monti scendono parecchi fiumi. Vi sono pure
molti laghi, alcuni dei quali abbastanza vasti.
Il clima è rigido. Prevale la tundra, ma ci sono anche le foreste di
conifere e betulle. Nelle parti meridionali la giornata più lunga è
di 24 ore, e nelle settentrionali è di tre mesi. In quell'epoca in
quella terra vivevano degli strani uomini dalla statura media di m.
1,30 e le donne di m. 1,10. Sono di color giallognolo e il loro modo
di vivere, si distinguono di allevare le renne che sono la loro
unica risorsa vitale. Essendo un popolo restio e chiuso era
difficile incontrarli, perché si vestivano sempre di verde per
mescolarsi nella vegetazione della foresta e dove i villaggi non si
vedevano essendo le capanne coniche fatte di fango e legno.
In quel tempo si narra che un Elfo di nome Nat, divenne un eroe per
aver impedito l'invasione dei Barbari; era un bel giovane di 20 anni
e assai addolcito fisicamente, possedeva una bella muscolatura
appropriata nelle braccia, petto, addominali, cosce e chiappette ben
proporzionate fra loro, sode e rotondeggianti. Essendo lui nano non
presenta parti mollicce o grasso superfluo, in quanto aveva tutto il
corpo una adeguata muscolatura, e non aveva ancora sviluppato la
peluria, ad eccezione
ai peli del pube. Lui viveva con la sua Ulla in una casetta lontano
dal villaggio tra la foresta e ruscelli, dove andava a caccia e
coltivare l'orticello, e curare le sue renne, quel piccolo uomo
viveva tranquillo fuori dagl'altri Elfi.
Un giorno Nat, usci fuori dalla casetta per andare a caccia e
salutava la sua mogliettina, e dal quel giorno cominciava la sua
avventura. Attraversa ponti e laghi, sale sulle montagne, e supera
valli, sempre alla ricerca di un cervo o un coniglio da cacciare. La
giornata non era molto propizia, sembrava che gli animali si
nascondono per paura di qualcosa. Anche se lui non si scoraggiava e
nel camminare arriva nel suo villaggio dove e nato, e pensa: di
andare a salutare un suo vecchio amico che era molto felici con la
sua compagna. Ma non era così! Infatti, fermandosi davanti
all'ingresso del villaggio gli parve di percepire dei pianti di
bimbi e donne. Si trova di fronte tante persone morte e dove dei
bambini, donne e vecchi, piangono
su quei cadaveri. Purtroppo non poteva fare niente per loro e seppe
che il villaggio e stato depredato e saccheggiato dai terribili
Barbari del sud, allora diete l'allarme agli altri villaggi. A tarda
sera, quanto si riprese da quell'orrore si ricorda della sua Ulla,
preoccupato per lei incominciava a camminare, camminare, anzi
correva, correva.
Dopo più di un'ora di correre per i sentieri della foresta, e senza
fiato arriva fino a trovarsi quasi vicino alla sua casetta, era le
22 passate, Ulla, a quest'ora dovrebbe dormire. Quando si avvicina
di più la porta però, si accorge che sta socchiusa è luce accesa!.
"Non ci posso credere! Che ci faceva la porta aperta a quest'ora?",
dice preoccupato. Poi si avvicina lentamente verso la porta, e
sentii dei gemiti e dei sospiri che lo bloccano. Era impaurito dalla
cosa ma curioso,
e senza farsi sentire entra nell'orto dove si avvicina alla finestra
per controllare cosa succede la dentro. Le persiane erano
completamente spalancate e nascosto sbircia, quello che vide lo fece
rimanere a bocca aperta: C'erano ben sei Barbari completamente nudi
sulla trentina, erano ben fatti e molto alti, stavano in piedi tutti
intorno a lei con un cazzo di almeno 30 centimetri ciascuno, tre di
loro avevano i capelli biondi e lunghi ed uno era pelato e altri due
rossi. La sua Ulla era infilzata come un pollo allo spiedo da i due
cazzoni Barbari, uno glielo ficcava in bocca e dietro a se l'altro
se la inculava violentemente, dandole grosse pacche sulle
chiappette. Entrambe ai lati lei smanettava due grossi cazzi, e i
due rimasti erano sotto di lei a leccare le sue tette e fica, e
mentre se la gustavano si trastullavano le loro minchie dure.
Nat guardava strabiliato da quella violenza, ma si sentiva offeso a
morte ed allora prese una freccia e con l'arco mira verso di un
Barbaro e scocca una frecciata che però manca per paura di colpire
la sua Ulla, anche se i Barbari sorpresi dal primo impatto e poi si
ripresero e si scagliano addosso a lui, che vedendo quei sei colossi
nudi con i cazzoni dritti e duri che sobbalzavano sulle loro cosce
nel correre, invece di scappare rimase stupito a guardarli
aspettando non so cosa. Era confuso di tutto ciò, anche se
brutalmente viene sollevato al di fuori della finestra da vari mani
e scaraventato dentro e trascinato
in mezzo al locale dove c'era la sua Ulla svenuta a terra. Di questo
lui si preoccupava e capii che stava passando un brutto quarto
d'ora, erano sotto minaccia da quei energumeni Barbari che non
avevano di sicuro intenzione buone su di lui. Fù percosso e
strattonato tanto era la loro rabbia su di lui, ma poi si calmano e
lo legano lasciandolo in un angolo. Non
passa molto tempo dall'interruzione che i Barbari riprendono dove
avevano lasciato, ma la povera Ulla era distesa a terra
in erta e tramortita da quella brutale violenza. Anche se loro si
guardavano con punti interrogativi e constatano che l'Elfa
sessualmente era inservibile, e girando arrabbiati verso Nat
colpevole di aver interrotto la fottuta. Ma uno di loro li frena
sussurrando qualcosa, non si sa cosa, ma i Barbari guardavano il
povero Elfo e ridono e poi si massaggiano i loro cazzoni duri, anche
se Nat non aveva capito niente.
Non passa molto tempo che uno di loro prese il corpicino
insanguinato di Ulla e la scaraventa fuori dalla finestra, e Nat era
straziato nel vedere la sua moglie gettata via ed urla dal dolore.
Neanche diete il tempo di riprendersi a quella situazione
dispiacevole che in un battibaleno Nat si sente afferrato da un
Barbaro alto e muscoloso che lo slega e lo solleva da terra e lo
spoglia come una pannocchia, e se lo incula senza sputo stando in
piedi. Era molto robusto, e la piccola statura di Nat gli permise di
tenerlo sollevato da terra per tutto il tempo necessario per
sfodargli il culo: Nat urlava e si dimenava dal dolore da ogni colpo
che riceve, il suo corpo era completamente abbandonato tra le mani
dell'energumeno, che lo teneva ben stretto intorno ai fianchi e
continua a sbatterlo per bene su quel piccolo culetto stretto per
alcuni minuti, il Barbaro in quella strettoia anale grida di piacere
tanto da far scendere tutto il suo cazzo compreso le sue palle
dentro a quel buco del culo che lentamente cedeva provocando un
allargamento delle crespe dell'ano che si avvolgono intorno al quel
palo duro di carne e poi il Barbaro diete dei forti affondi che
sprofondava nel suo budello e lo conduce lentamente verso il
godimento. Quella fottuta fu molto difficile perché era molto
stretto, e per Nat era molto più doloroso nel riceverlo tutto nel
culo anche se il Barbaro lo teneva ben stretto e poi iniziava a
girarlo e allargarlo bene il buco del culo, un pò a destra e un pò a
sinistra. Nat sentiva quella mazza che gli gira dentro al budello ed
era molto doloroso, ma soprattutto umiliante per un Elfo che lo
stava prendendo nel culo da un Barbaro, anche se con decisione
glielo infila tutto pel il culo facendo urlare di dolore. Da quelle
urla sembra che il Barbaro lo volesse stracciare quel buco del culo.
Il Barbaro era così arrapato che manda urli tremendi da far paura
anche se poi si ferma per un attimo e poi ricominciava a girarlo con
più forza, anzi lo sfila come un cavatappi facendo scaturire un
"flop" Nat manda un pò di sollievo, ma non passa neanche un secondo
che viene rimpiazzato da un'altro Barbaro che prontamente viene
subito infilzato da un'altro cazzo duro anzi durissimo e l'Elfo da
quel sfondamento accusa un forte dolore che gli provoca un tremendo
strabuzzare di occhi. Anche
se l'altro barbaro non era da meno del suo compagno, dava certi duri
affondi sul culo di Nat, che poi lo teneva immobilizzato e
lungamente sodomizzato senza pietà, anzi lo sballotta avanti e
indietro penetrandolo sempre più profondamente, e tenendo
ancora il cazzo duro conficcato nel suo culo lo sbatte incurante dei
suoi gemiti soffocati che emette con sempre maggiore difficoltà. Le
palle del barbaro ormai scomparse anch'esse, ad ogni colpo di
bacino, tra quelle crespe del buco del suo culo dilatate e
spalancate al massimo che iniziava a muoversi in avanti e indietro
facendo non poca fatica, senza fermarsi mai lo teneva ben ficcato
dentro finché Nat lo supplica di fermarsi perché gli bruciava il
buco. Il barbaro si ferma, ma non per farlo riposare ma uscì solo
per far entrare un'altro cazzo che dopo riprese lo stantuffamendo,
questo sembrava più grande e più lungo come se non volesse finire
più, anche se dopo lui sente il contatto dei suoi peli sulle chiappe
e capì che era entrato tutto dentro. Nat se lo sente immensamente
duro dentro lo sfinte, ma purtroppo sente di non farcela più perché
aveva l'ano distrutto da quella pertica grossa e lunga, anzi lo
sente arrivare fino in pancia.
All'iniziò gli faceva male anzi malissimo, ma poi dopo si muove
indietro e poi subito avanti per tutta la lunghezza del cazzo, anche
se quei movimenti inizia a piacergli, quella sensazione di voler
fare cacca gli piacque. Nat cominciava ad assecondarlo con i suoi
movimenti e a gemere come la più grande porca, E tutto questo dura
per poco perché lui era molto eccitato, e quando arriva quasi
all'orgasmo si sente sfilare all'improvviso, e poi cambia ancora
cazzo. Era diventato una giostra dove tutti e sei se lo fottono e se
lo ripassano anche se si sono accorti che la capienza dei loro cazzi
in quel buco era colmato al massimo, e senza freni lo stavano
scopando ormai senza riguardo, sbattendo a quel culetto sfondato e
slabbrato sino a raggiungere il piacere finale. Nat, era impalato
sui quei enormi cazzi e tenuto pressato da non muoversi troppo e
lanciando dei gridolii di piacere. All'improvviso entra un grosso
Barbaro, forse era il loro capo e afferra di peso Nat con una mano
lo sfila da quel mastodontico cazzo dando una spinta al Barbaro che
cadde a terra, e ficca il cazzo in bocca a Nat, e accucciandosi su
di lui comincia a stantuffare con violenza, come se avesse dovuto
aprirlo a metà con la forza dei propri colpi. L'Elfo era con la
faccia pressata giù al suo ventre, dove il suo mento gozzava su
quelle palle dure e con il culo proteso verso l'alto che viene
subito allargato le chiappe al massimo in modo da esporre il suo
buco anale e poi una gigantesca cappella che si appoggia sul suo
buco del culo e glielo ficca tutto dentro la mazza, e con un
rantolo, se lo tira verso di sé, strappando dei mugugni di piacere.
Il capo dei Barbari incita i suoi a sfondare il culo dell'Elfo con
quei bastoni di carne dura che, a turno, sbracarono dappertutto: Era
di nuovo sbattuto su quei cazzi duri dove ricominciavano a scoparlo
selvaggiamente con dei urletti strazianti da mozzafiato riceve tanti
cazzi duri che lo sfondano per bene il culo.
Il Barbaro spinge la sua testa per dar ritmo al pompino che peraltro
le sue grida erano soffocate da quel cazzo che mischiava ai rantoli
di piacere del Barbaro, anche se stava sollevato Nat comincia a
prenderci molto gusto a succhiare quell'enorme cazzo e dimenare il
culo, contorcendo il busto, sospira languida mentre la sua lingua
segue con diligenza tutte le venature di quel cazzo ormai grosso e
rosso. Intanto, si fece scendere tutto il cazzo dentro la bocca,
sporse fuori la lingua e, con quella, continua a deglutire in quel
modo l'asta di carne del loro capo che sprofonda in gola, conducendo
lui lentamente verso l'orgasmo. Nat era pressato sul quel cazzo ed
era stravolto dallo sforzo fisico di inghiottire, e trattenendo il
respiro su quella enorme verga per intero. Il capo Barbaro era
chiaramente all'apice dell'orgasmo, ormai prossimo a scaricare sulla
sua bocca, che lo inonda con getti di sborra interminabili che lo
riempie più e più volte, scaricando tutto il proprio sperma dentro
la sua bocca ingorda. L'Elfo, gode senza più curarsi di ciò che gli
stava intorno e continuava così, succhiando ancora, non lo molla con
le continue deglutizioni esercitate su quell'asta di carne e smise
solo quando i fiotti di sperma fini a riversarsi dentro di lui. Solo
allora che il Barbaro gli sfila il cazzo dalla bocca e Nat,
pazientemente lo prese a lucidarlo con la lingua. Anche gli altri
Barbari non erano da meno, invece di impossessarsi solo del suo culo
glielo ficcano dentro la sua bocca e muovendoi la sua testa avanti e
indietro, si fanno fare dei succulenti pompini. Pure l'Elfo stava
raggiungendo il massimo del godimento che gli sedava quei cazzi
selvaggi entrambi i buchi, in cerca del proprio piacere. Era
sfondato di culo, di bocca, e intanto lo insultavano.
IL suo corpo disarticolato era scosso dai colpi di cazzo, che si
alternavano su di lui, scambiandosi di posto, piegandolo
ai propri voleri: uno di loro alla fine si stese supino, lo fece
sedere su di sé, e gli rificca il cazzo nel culo; lo fece penare un
pò se lo stava auto impalando, ogni mossa che fa su quel cazzo lo
infligge un piacere immenso. Da dietro, un
altro Barbaro gli ficca nel culo un altro cazzo; Nat era impazzito
sentendosi sfondare da due bastoni di carne dura che
contemporaneamente lo fottono, e rantola senza posa; intanto, lecca
i cazzi degli altri Barbari, se li fa scendere in gola, li succhia
sulla punta e tra le palle. Quando sentono ormai imminente
l'orgasmo, uno dopo l'altro gli ficcano il cazzo in gola, gli
presero la testa tra le mani e se lo spingono contro il bacino
finche non sentiva lo sperma sgorgare: le sborrate bollenti finì
dentro l'esofago di lui. A questo punto altri cazzi reclamavano la
propria soddisfazione: senza consentire nemmeno di riposare, si
sente infilare dentro al suo culo e, dopo averlo infilzato, tenne il
cazzo fermo in fondo alle sue budella e contemporaneamente gli preme
la nuca che lo costringeva ad ingoiare un bastone di carne fino alla
radice. L'Elfo ansima mentre il Barbaro lo incula duramente e senza
curarsi delle smorfie di dolore: Nat era pressato su quei cazzi a
faccia in giù, con il culo proteso verso l'alto, immobilizzato da
gli altri Barbari che non smette di entrare e uscire da quel buco
anale: grida, nel sentirsi infliggere quei colpi di cazzo che pareva
di sfondargli definitivamente l'ano.
Il Barbaro se ne venne rantolando dentro al suo culo inondandolo di
sperma. In quella complessa operazione tutti i Barbari collaborano
perfettamente, e a turno, lo sodomizzavano contemporaneamente e
lungamente: dapprima lo fottevano a pecorina, poi quattro Barbari lo
sollevano da terra tenuto per le braccia, per incularlo stando in
piedi, approfittando dell'apertura già lacerata e lubrificata dai
loro cazzi duri. Nat si sente sollevato e inculato duramente dai
quei rudi Barbari, anche se si eccita dall'idea di averlo ridotto ad
una troia, un puro strumento di sfogo in cui affondare colpi su
colpi. Continuavano a chiamarlo troia, a gridarle il loro disprezzo,
lo sfidavano a muoversi, a ribellarsi, mentre spingono i loro cazzi
ora dentro il suo culo, o mentre lo capovolgono a testa in giù per
spingere sino in fondo i propri pezzi di carne dura dentro la sua
gola. Quei Barbari cavalcavano come dei pazzi e per la foga di
infilarlo nel suo culo lo fece sussultare spesse volte. Anche
se per un attimo staccavano il cazzo dalla bocca, non gli dà il
tempo di respirare che già glielo rimettovano subito in bocca
emanando urli forti, e stringendo la sua testa con le mani fino a
ricevere la sborrata in bocca ed in faccia. Nat era appagato e tutti
i Barbari che si sono fermati in quella casetta anzi avevano
catalizzato l'attenzione su di lui. Come minimo adesso per
festeggiare la loro vittoria sugli Elfi, Nat doveva succhiarlo a
tutti! Così si ritrova a spompinare più persone contemporaneamente
che impazienti per aspettare il proprio turno spingono le loro
cappelle dure sulla sue guancie.
Lui non si nega a nessuno, ma ovviamente non poteva soddisfarli
tutti insieme. Così il capo Barbaro grida a tutti di fermarsi perché
occorre organizzarsi di nuovo. Si decise quasi all'unanimità che
tutti dovevano fotterlo e per questo si sarebbero fatti dei turni.
L'ordine da seguire era l'anzianità e i gradi di comando. Visto che
l'Elfo aveva un pò di paura e di non riuscire a reggere il ritmo fu
fatto in modo che non potesse muoversi: lo legano completamente nudo
ad un tavolo. Aveva la pancia poggiata sul tavolo e le gambe e le
mani erano assicurate tramite le corde alle gambe del tavolo. Adesso
al povero Elfo deve ricominciare tutto daccapo con il primo Barbaro
che infila il suo cazzo in bocca. E Nat non poteva fare altro che
pompare. Andando avanti per un pò sino a che non si stacca e si
diresse verso il suo culo penetrandolo. Il secondo Barbaro avanzava.
E l'Elfo si ritrova così doppiamente penetrato: nel culo e nella
bocca. Iniziai così anche a succhiare ma appena il primo venne nel
suo retto il secondo si stacca e inizia anche lui a stantuffare nel
culo. E poi si fece avanti anche il terzo e mentre altri dietro si
masturbavano aspettando il loro turno. Il secondo tira fuori il
cazzo al momento dell'orgasmo e se venne sulla schiena. A questa
vista il terzo, a cui nel frattempo Nat gli faceva un pompino, si
eccita talmente da sborrare copiosamente in bocca.
Quindi si fecero avanti il quarto e il quinto; il quarto cedette il
posto nel culo al quinto. E mentre il quinto stava già stantuffando
nel suo buco del culo il capo dei Barbari chinandosi vicino alla
faccia di Nat gli sussurra: "Dai Elfo, facci vedere di cosa sei
capace?", e gli diede una pacca sul culo. Nat aveva la bocca
talmente impastata di sperma che non riuscii a parlare ma solo a
fare un cenno affermativo con la testa e mostrando di gradire
gemendo molto forte. Così si succedettero tutti i Barbari e Nat si
diede molto da fare con il culo e bocca, per far sì che venissero
quasi tutti i Barbari che poi gli vennero sopra o in faccia, così
che Nat si ritrova alla fine in una maschera di sborra.
In quella piccola casa della foresta, un orda di Barbari fanno la
fila lunga un chilometro per aspettare il loro turno nel
fottere in quel buco del culo di Nat. Dove il nostro eroe, la sua
arma migliore era il suo culo e bocca, come un strateca
li tiene in scacco l'esercito invasore che si fà inculare e
sbocchinare anche se mai aveva smesso di farlo, e dava a loro
il massimo del godimento. Era nutrito dalla loro sborra che lui
continua per secoli a farsi fottere dai Barbari, e così la temibile
invasione sul popolo dei Elfi fu scongiurata da loro coraggioso
eroe, il grande Nat.
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