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RACCONTI EROTICI |
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[ Indice
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Il bel culo del necroforo |
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[ by Mimi ] |
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"Quel giorno malacuratamente mia moglie era morta, mi portò
molto sconforto per la perdita subita. C'era tanta gente nel
funerale e molti amici che mi confortano anche se avevo una spalla
amica su quale piangere.
Al cimitero dopo una fugace cerimonia la salma viene posta alla
cappellina famigliare, e deposta in un fornetto dove dei aitanti
necrofori la stavano murando. A quella operazione una cosa mi fece
distrarre dal dolore, ciò che mi colpì e mi incuriosì. Era la vista
di un paio di chiappe grosse ben delineate fra loro da farmi
arrapare, anche se rimasi sbalordito
che quelle belle chiappe non era di donna ma uno in particolare, di
un giovane necroforo: notai che aveva sui 24 anni, alto, con capelli
castani chiaro assai rasati, non osservai la sua poderosità
pettorale in quanto indossa una tuta aderente come uniforme, ma
rimasi esterrefatto dalle sue cosce muscolose. Ancor più mi eccitai
mentre si piega per murare la cripta mostra involontariamente il suo
bel culo grosso, sodo e rotondeggiante.
Dalla cosa ero molto stupito di questo, essendo etero: ma le
fattezze delle sue chiappe che si evidenziano su quella tuta stretta
e la cosa mi faceva tizzare molto, il suo culo era così grosso che
stando giù piegato esponeva tutto la sua bellezza, a quella vista il
mio cazzo reagì indurendo tanto da farmi male nei stretti slip. Pur
di toccare quelle deliziose chiappe scenai la parte del marito
sconsolato buttando su di lui per piangere sulla tomba di mia
moglie, anche se vengo preso e sollevato dai parenti in quei
frangenti secondi potevo tastare quel bel culo sodo. Il ragazzo era
un pò scosso e confuso da quel mio gesto, ma per fortuna avevo la
scusante di essere un vedovo sconsolato. Da quella volta quasi tutte
le Domeniche vado a portare i fiori a mia moglie con la speranza
d'incontrarlo e finalmente un giorno lo vidi che stava annaffiando
il prato del cimitero. Era lui!, e nel rivederlo il mio cuore sale
in gola, era a poca distanza da me ed io lo osservavo in particolare
silenzio quelle belle chiappotte formose che si muovono ad ogni suo
spostamento. Così vincendo ancora una volta i miei pudori mi feci
avanti e buttai giù due parole: "Scusa, per l'altra volta!" "Cosa,
non capisco?" "Bhe! Un mese fa, per la disperazione e la morte di
mia moglie mi buttai addosso a lei, senza volerlo!" "Già, ma non si
preoccupi e tutto passato e dimenticato!!!", disse scostante.
Ero riuscito a parlare in quei pochi minuti in quanto un acquazzone
ci sorprese e ci bagna entrambi, io gli presi la sua
mano e lo trascinai dentro la mia cappellina per ripararci dalla
pioggia. "Cazzo pure la pioggia, ci voleva oggi!" "Non si preoccupi,
tanto siamo riparati?" "Si, dentro una cappellina!", chiuse
sbuffando. Cazzo che culata, lo avevo lì a mia disposizione e non
avevo il coraggio di farmelo, anche se lui per dissimulare
l'imbarazzo residuo si mise a guardare fuori dalla cappellina
tenendosi afferrato al cancello, ed io vedendo quelle grosse chiappe
che stavano a due passi da me non resistetti dalla tentazione e così
mi misi dietro a lui stringendo al suo petto vigorosamente con una
presa calorosa, spingendo il mio cazzo duro sul quel bel culo
morbido respirando, baciando sul collo e contemporaneamente diedi
una lunga slinguata sull'orecchio. Ma lui infuriato, distolse per un
attimo lo sguardo al di fuori dove mi diede uno strattone e
minacciando se ci provavo mi avrebbe riempito di botte, anche con le
minacce io mi feci più arduo e mi avvicinai accarezzando il basso
ventre dicendo: "Sai, sei un ragazzo niente male, hai un culo da
sballo. Bhee!!!, quel giorno feci apposta a caderti addosso, pur di
toccare sto bel culo!" E non vedendo reazione da parte sua, iniziai
ad abbassare lo zip della tuta e infilare la mia mano sul suo petto
strizzando i suoi capezzoli. La cosa lo fece sussultare, non so cosa
stessi facendo: il ritmo dei miei battiti accelerava e con esso il
suo respiro, sentii uno strano tremore dentro di me dove
improvvisamente il mio cazzo crebbe a dismisura e i miei pantaloni
di lino poco tratteneva, mostrando la mia erezione. Lui se ne
accorse, sentendo il mio gonfiore duro appoggiarsi alle sue cosce.
Lo sentivo fremere sotto i miei massaggi e allora lo presi per la
testa e lo baciai appassionatamente ficcando la mia lingua dentro la
sua bocca, anche se rimasi sorpreso dalla cosa, lui invece di
sfuggirmi si stringe a me e non stacca mai la bocca, anzi infila
pure la sua lingua facendo un slinguamento e dei risucchi da
mozzafiato mostrando che gradiva, ed io continuo
a baciarlo e con le mani nervose esploravo il suo bel culo
massaggiando laidamente quelle chiappe su e giù. Entrambi eravamo
arrapati, tanto che lui si stacca da me e si abbassa davanti alla
mia cerniera dei pantaloni affossando il suo viso sul mio bozzo
duro, e mordicchiando il cazzo sulla stoffa che mi fa arrapare al
massimo. Non ce la facevo più a tenere il mio cazzo nei pantaloni
ero impaziente, ormai grondante di umori sentivo i suoi denti su e
giù sul pacco e poi tira giù coi denti la lampo dei miei pantaloni.
Lui non si ferma fece strada tra i miei slip e finalmente tira fuori
la mia nerchia dura con la bocca, dove fa capolino sulle sue labbra.
Anzi lui con violenza mi tira giù i pantaloni comprese le mutande, e
lo ammira per un bel pò mentre sfiorava con le labbra la punta della
mia cappella dura, facendo andare su e giù. L'eccitazione era al
massimo. Non si fa molto attendere che porta il mio cazzo giù dentro
la sua gola dove lo accolse tutto fino alla radice, ed io rimasi
molto stupito dalla cosa non pensavo che si adattava così presto
alla situazione e sembrava adempito al fellazio, anche se io non ci
pensai molto. Ero molto eccitato nel sentire il calore della sua
bocca in contrasto con il gelo del mio cazzo dove sotto i colpi
vibrati della sua lingua il mio cazzo reagiva indurendosi al
massimo, creando una sensazione piacevole in me che mi fece perdere
la testa.
Il ragazzo continua a succhiare con ingordigia, ripassando in
continuazione la lingua sulla cappella facendo un bel pompino da
favola. Sentivo la sua lingua insinuarsi nel punto che unisce lo
scroto all'inguine e poi risalire su sull'asta sino a toccare il
frenulo e la cappella. Poi sentii la sua lingua infuocata avvolgere
la mia cappella: lo prende in bocca e pompa, finalmente me lo
succhia con molta forza che percepivo una sensazione mai provata
prima con nessuna donna. Ma non si ferma lì, continua giù dalle
cosce, leccando al loro interno dal basso verso l'alto, sino ad
arrivare sotto lo scroto e sentire la sua lingua proprio dove
inconsciamente avevo sempre desiderato. Qell'arrapamento fu così
forte che ci stordì entrambi, ed io non ce la facevo più, lo presi
per la testa e lo feci alzare era di fronte a me e lo bacio sul
collo, gli passo la lingua sul suo petto di più sui capezzoli. Lo
sentivo che sotto i colpi vibrati della mia lingua lui faticava a
trattenersi e infatti mi sussurra: "Ti prego non posso resistere,
fottimi il culo!!" Il ragazzo apprezzava molto di essere fottuto da
me, i suoi gemiti me lo confermavano come pure il suo cazzo chiuso
nella tuta sempre più gonfio e duro tanto da stringere le sue palle,
anche se sento il mio cazzo reagire e diventare più duro. Non dico
niente. Ho messo una mano fra le sue chiappe e sto palpando in modo
molto accurato. Improvvisamente lo presi e lo sbatto sul cancello di
ferro, lui sbuffa si lascia fare da me, ed io faccio uscire il fiato
caldo sul suo collo e mi rilasso un poco, con la mano tremante
scendo fino al suo culo e tasto con decisone le sue chiappe, poi
inspiro di nuovo e con l’altra abbasso la cerniera e gli calo la
tuta giù sulle ginocchia. Respiro affannosamente e mi fermo un
attimo a guardare il suo bel culo foderato delle sue mutande, era
immobile, in mutande ed io con una vistosa erezione da far paura. La
mia mano scivola giù attraverso l’elastico delle sue mutande, giù
per la piega del suo culo lo spingo contro il cancelletto e poi tiro
l’elastico facendo schioccare sulla sua pelle. La mia testa è
completamente confusa le mie mani tremano ma nonostante tutto riesco
ad afferrare ancora le sue mutande, le abbasso di nuovo, e con un
respiro affannoso diedi un colpo secco da strappare le sue mutande e
lasciare scoperto le sue chiappe.
Lo feci posizionare con le chiappe all'aria e con un piede mi faccio
largo fra le sue gambe costringendo ad aprirle un poco,
e poi ci ficcai le dita in prossimità del suo ano che già lui freme
per ciò che desidera a provare. Mi abbasso trovando
di fronte il suo bel culo grosso da tanto desiderato, e diedi due
manate per fargli allargare le gambe e affondai la mia faccia fra le
sue chiappe e cominciai a leccare di molto gusto quel piccolo
fiorellino, ficcai con propotenza la mia lingua facendolo gridare di
goduria. "Siiiiiiiiii, leccami il buco del culo porco maiale,
siiiiii, che bellooooooooo!! Dai sfondami con la lingua!!!" "Dio
mio, che culooooooo!!!" Ero fuori di me gli lecco il buco sbavando
con molta saliva e con i denti presi le sue crespe e li cominciai a
tirarle una per una e poi giù sino a leccare sotto le sue palle dure
dove con un dito entro ad esplorare. "Ooooooooh, siiiiiiiii!!!!
Sfondami e strappami l'ano brutto porco!!!!" "Siiiii, lo sapevo che
ti piace il cazzo, mio bel culone!!!" "Siiiiii e da tanto che sogno
questo momento, da quel giorno quanto mi hai tastato il culo e da
quella volta i miei pensieri lasciano il posto ad un unico
desiderio: quello di essere posseduto e sbattuto da te, come una
troia!!!" Da quelle parole mi sento arrapato al massimo, e in quel
momento mi fermai, lui da bravo porco emette grugniti di piacere.
"Uuuhhh!!, mmmmmmhhhh!!, uuuuuuhhhh!!, mmmmmmmmmmmmmhh!!, uuuhh!!!!"
Scuote la testa a destra e a sinistra, e la
sua faccia era arrossata. Mi sollevo mi posiziono bene dietro a lui
e gli lecco le orecchie, e lui gemeva, perché poteva immaginare
quello che stavo per fare. Mi fermai per 10 secondi, era piegato
mentre con le ginocchia gli aprivo le gambe puntando la mia cappella
dura sulle sue crespe inviolate per poco, facendo sentire nel suo
culo voglioso, caldo, che lui prontamente inarca indietro e, allarga
le sue gambe, divarica ampiamente le chiappe e grida:
"Inculamiiiiii!!!!!!!", grugnii. "Certo!!!!!" E poi affondo con un
colpo improvviso, feroce, animalesco glielo caccio nel culo, con
tutta la mia forza che avevo, da farlo urlare dal dolore:
"Aaaaaaaaaaaaaaahhhhhhh!!!
Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhh!!!!" "Tho, brutto frocio
prendilo tutto nel culo!!!!" Lo presi a sbatterlo con forte sterzate
decise, tanto che il cancello cigolava facendo rumore.
Eravamo entrambi cotti a puntino, le sue ginocchia cominciava a
cedere, e si dimena sotto di me. Ed io spinsi profondamente il cazzo
nel suo ano, facendolo entrare con colpi forti tutto dentro. Finché
lui gemette respirando in modo affannoso, ma
non protesta. Non pensavo che sarebbe stato così facile. Allora
continuai a fotterlo sbattendo il mio pube contro le sue frementi
chiappe, e affondo duro dentro a lui che continua a grugnire come un
maiale, fino a quando le mie palle dure sbatteva dentro all'imbocco
delle sue viscere. Lui ansima e geme, tutto sudato, spingendo
ardentemente il suo culo contro di me. "Oh cazzo!!! Oh Dio!!!, non
ci posso credere sto godendo come una vacca!!! Siiii!!! Fottimi
maschione!!!! Siiii, tutto dentro!!! Siii, che bellooo!!!!!" Erano
flash intensi da infarto, non avevo ancora capito di avere tra le
mani una cagna in calore. Dopo che mi ripresi il controllo delle mie
azioni, il mio cuore erano attimi eterni tanto da distendere sopra
alla sua schiena, non ricordo nulla di più eccitante; lui gemeva,
gemeva, era un misto di dolore e goduria.
Io invece stantuffo di brutto, sentivo le mie palle contro le sue,
gemevo, sempre più forte ansimavo, urlai quasi, anzi ansimavamo
insieme, e lui sentiva il mio respiro sul suo collo. semi_nudi,
caldi, bagnati, sudavamo come due porci, tanto da godere come mai
avevamo fatto, mentre lo fottevo ho toccato il cielo con un dito,
anzi con il cazzo duro. "Mi fai godere, cazzo mi fai troppo
godere!!!!! Basta, basta ti prego!!!!!", disse sculettando,
dimenandosi, e cercando in tutti i modi di liberarsi
dall'insopportabile abbraccio che lo prolunga all'infinito
dell'inculamento. "Cazzo godo, godo troppo, ora
basta!!! Ti prego basta e troppo mi fai male!!!" Dopo una serie di
orgasmi a ripetizioni lo fece precipitare in uno stato
confusionale, tanto da lasciarsi sfondare tranquillamente da me.
Restammo lì, nella cappellina sudati fradici e trafelati, uno di
fronte all'altro con gli occhi puntati sui nostri cazzi.
Quella fottuta dura circa mezz'ora, si libera dall'abbraccio e
sfinito si accascia a culo giù tenendosi sempre aggrappato al
cancelletto dove misi il mio cazzo in traiettoria con la sua bocca e
sborrai un fiume di sperma caldo che gli inondai le labbra, la
lingua, il viso e il petto. Era tantissima e lui faceva fatica a
leccarla e berla tutta. Quando ebbi finito, lui resta un pò con il
mio cazzo dentro la sua famelica bocca, e dopo aver voracemente
pulito tutto, alza la testa felicemente
e mi bacia in bocca; sulle prime fui molto sorpreso, poi ricambiai
il bacio dandogli anche la lingua che leccò avidamente con la sua
sino al momento in cui finimmo di ricomporci, e poi la sera stessa,
venne a casa mia a consolare un povero vedovo. |
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