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RACCONTI EROTICI |
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[ Indice
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Chissà chi era |
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[ by Mimi ] |
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Mai avrei pensato che quella esperienza mi avrebbe segnato la
mia vita futura. Allora avevo diciotto anni, e non ero malaccio
avevo un bel fisico in quanto faccio molto sport, anche le ragazze
non mi mancavano. Praticamente non mi potevo lamentarmi per niente
avevo tutto quello che volevo dalla vita, ma fino a quella notte al
termine dei festeggiamenti di un compleanno di una cara amica in una
discoteca della mia città. Era tardi ed io, molto stanco e
impasticcato non mi tenevo più in piedi. Quella notte decisi di
andare a dormire dai nonni, essendo la loro casa a due passi dove
stavo.
Dopo un pò rientro verso le due sbronzetto, finalmente eccomi dai
nonni: infilai la chiave nella toppa, la girai ed entrai.
Ero talmente stanco e molto sbronzo che non avevo voglia di passare
alla camera dei nonni per salutarli e andai dritto
nella mia solita cameretta, senza accendere le luci mi diressi verso
il letto e mi infilai ubriaco sotto le coperte nudo, faceva molto
caldo ed io, come sempre dormo di lato in una posizione che le mie
chiappe sono in avanscoperta. Ero partito completamente forse le
pasticche oppure la stanchezza, non passa molto tempo che dormivo
profondamente sotto l'effetto anche dell'alcol. Ma ad un certo punto
a notte fonda sento qualcosa che mi tocca il culo come se dei
impulsi leggeri e ritmati, di qualcosa di duro intorno all'ano. Dopo
il primo momento di sconcerto mi riprendo con un guizzo ed un breve
grido di sorpresa mi sveglio, ma non completamente, infatti
all'inizio ero confuso e cerco di sfuggire, ma poi all'improvviso mi
sento afferrato e cinto alla vita con un braccio muscoloso che me lo
infila deciso fra le chiappette scoperte.
Ero ignaro e silenzioso con un pò di titubanza non mi rendevo conto
che quello che sentivo era un vero cazzo duro che passa su e giù
lungo la lunghezza delle mie chiappe. Anzi mi aveva provocato dei
brividi di piacere, e un grande turbamento in quanto spingevo
leggermente indietro, quanto basta per sentirlo completamente sulle
chiappe. Non mi era mai successo di eccitarmi nel sentire un cazzo
duro di un individuo che mi stava traforando il buco del culo e in
cui nemmeno distinguo il volto, per niente interessato alla sua
identità. Non sapevo cosa fare, ero come estasiato dalla cosa e
senza capire cosa stesse succedendo ormai non capivo più niente!, ma
non rifiutavo quel limare che mi sedeva dietro al culo, anzi
spalancai
le cosce dandogli la possibilità di immergere tutto quel cazzo
dentro di me. La mia volontà era del tutto annullata, le crespe
dell'ano ubbidiva con piacere quello stimolo per lunghissimo tempo
dove qualcuno umettava con molta saliva e poi, delle dita
sostituisce il cazzo che affonda lentamente, ma con decisione uno,
due e tre, tutte entrambe nell'ano. A quell'affondo mi meravigliai
io stesso che il dolore lancinante scomparve in poco tempo
procurando ondate di piacere che mi percorrevano la schiena, che
dopo un poco il mio sfintere, completamente dilatato da permettere
quelle dita a raggiungere nel profondo sfinte. Il mio respiro si fa
più affannoso e lui sente il mio godimento, si avvicina con una mano
al mio cazzo, oramai duro anch'esso, ed inizia a segarlo.
Mentre mi masturba io decido che ormai é troppo non riesco più a
resistergli, ma lui mi prende contropiede e con una mossa decisa mi
gira a pancia in giù e poi, si mise a leccarmi il buco del culo di
brutto. Non capii più niente, premevo le chiappe sulla sua faccia e
sentii la sua lingua farsi strada nello sfinte iniziando a
linguettare come fosse una fica. Mi stimola l'ano per lunghissimo
tempo sbavando con molta saliva dove il mio respiro sempre più
affannoso mi procura ondate di piacere per tutta la schiena, non
opponevo più alcuna resistenza alla sua lingua che affondava sempre
più velocemente, mentre, con mia sorpresa, spalancai le chiappe
dandogli la possibilità di immergere di più tutto la sua lingua nel
mio retto che lentamente cominciava a dilatarsi sempre più favorendo
il penetramento. Accortosi del mio godimento, si ferma di nuovo e lo
sento armeggiare dietro alle chiappe, capii subito cosa stesse
facendo, stava mettendo la punta del suo cazzo tra le chiappe,
voleva fottermi!!! Stava ancora realizzando la cosa che sentii la
sua cappella dura appoggiarsi al mio buco del culo ed iniziare a
spingere delicatamente, non se lo fece ripetere e, si fa più vicino,
con insistenza e maggior forza. Anche se cerco a divincolarmi in
silenzio per togliermelo di dosso, era invano e nessuno di noi due
dice una parola. Io, a seguito mi agitavo sfregando il culo contro
il suo cazzo duro e lui emette un gemito di godimento provocando una
forte erezione, dove dalle sue gambe vengo placcato. Con una mano
guida l'asta ormai bella dura fra le mie chiappette, e tira un gran
fendente tutto nel culo, e me lo schiaffa dentro con pochi colpi
veloci e precisi da far sussultare e drizzare di scatto la schiena,
emetto un gemito strozzato e faccio un movimento come per sottrarmi,
ma in quel modo, facilito la penetrazione del suo duro palo.
E qui successe una cosa che non mi sarei mai aspettato: riuscì a
ficcare con molta decisione tutto il suo cazzo nel mio ano che lo
stantuffava dentro a lungo, cercando di trattenere il proprio
piacere per farmi soffrire più a lungo, con molto vigore si dimena
addosso e dentro come un ossesso, bloccato fra le sue poderose
braccia sino a che non può proprio più controllarsi.
Anche se mi meravigliai che non sentivo alcun dolore, e il suo cazzo
scomparve in poco tempo tutto dentro al mio budello e senza fermarsi
lo fece entrare tutto fino la radice dandomi la sensazione di essere
squartato che ormai sento non solo la sua cappella, ma anche le sue
palle e ventre. Dopo un poco il mio sfintere, era completamente
sfasciato, anzi lui rimase immobile per un pò, poi inizia a scoparmi
duramente stantuffando con il suo enorme cazzo che andava avanti e
indietro per almeno un quarto d'ora. "Godo! Cazzo, se godo!?" Pensai
ora avevo un cazzo bello grosso nel culo, che mi scava dentro! La
sua asta che scivola fluida avanti e indietro nello sfintere del mio
culetto che mi fa sentire i movimenti della cappella, che trattengo
ben stretto nel culo, con rantoli di appagamento mi sovrappongono ai
suoi movimenti sopportando con piacere il dolore, che mi provocava
l'inculata. Non mi divincolo più, emetto solo fiochi, brevi gemiti
ad ogni affondo del suo duro cazzo infuocato. Quando sentì che il
mio culo era ben aperto inizia ad aumentare il ritmo dandomi colpi
sempre più decisi e profondi. Ora ero io che stavo fermo, inerte,
tacendo: non tento nemmeno più di sottrarmi anche se lui rotea il
bacino ad ogni colpo per farmi più male e senza rendersi conto che
così mi provoca un piacere ancora più intenso. Prese a scoparmi di
brutto sfondando il mio culo, anche se io non opponevo più alcuna
resistenza al suo cazzo che affondava sempre più velocemente.
Quel cazzo sconosciuto dava certi colpì così forti che faticavo
molto a stare dietro, e come accelera i movimenti per immobilizzarmi
con dei colpi violentissimi nel profondo del mio retto, tanto da
sentire la sua cappella spingere sotto lo stomaco. Ed io, per non
cadere dal letto mi afferrai alla sponda avendo così il suo cazzo
nel più profondo delle mie viscere. Mi scopa a lungo incurante di
chi stava fottendo, finché non lo sentii accelerare ulteriormente i
colpi per poi piantarsi completamente nel mio culo e godere. Il mio
cazzo era duro, anzi durissimo il piacere diventava sempre più forte
e mentre un orgasmo di un'intensità mai provata invade tutto il mio
retto completamente, e poi riempito di carne dura. L'ansimare dello
sconosciuto è imminente dallo orgasmo che sta per sopraggiungere, ed
accelera il ritmo. Come una cagna in calore lo sento molto infoiato
tanto era addosso da farmi sentire un tremito che lo scuote,
spingeva con forza e in ultimo un poderoso affondo, che io comincio
a mugolare lasciandolo fare. Lui allora accelera il movimento del
cazzo sul mio povero culorotto per raggiungere insieme l'estremo
piacere, anzi mi attira verso di sé le mie chiappe giovandosi della
forza delle sue braccia. Invece mi previene sborrando nel mio culo.
Lo fa scaricando dentro con una serie di violente contrazioni, con
molta furia facendo fuoriuscire una cascata di sperma, a spruzzi,
che cola abbondante lungo le mie chiappe. Si abbandona soddisfatto
sulla mia schiena, per qualche istante dopo anche io scarico stando
immobile, ansando è di nuovo silenzioso, inerte.
Lui riprende fiato, senza muoversi. Sento la sua mazza che si sta
ammosciando nel mio sfinte che si ritira a poco a poco. Senza dire
una parola si tolse da me girandosi, e non passa dieci secondi lo
sento ronfare lasciandomi un buco completamente sfasciato, ma
soddisfatto. In tutto quel tempo non ci siamo scambiati una sola
parola. Ero ancora in preda ad una totale confusione di alcol e
pasticche che mi addormentai subito, ma durante la notte egli mi
possedette altre volte ed io, non diedi molto importanza quante
volte in quanto ero in catalessi totale. Al mio risveglio mi ritrovo
da solo disteso sul letto, con le cosce aperte, le chiappe
oscenamente allargate con un grosso buco da spavento, e della sborra
secca appiccicosa, il mio povero ano ancora dilatato faticava a
chiudersi.
Ero molto distrutto da quella fottuta dove la mia giovane schiena
era a pezzi, e quando verso le dieci scesi giù in cucina c'era i
nonni, mio padre e due miei cugini più grandi di me a fare
colazione. Vedendomi rimasero tutti sorpresi, anche se io li guardo
in un modo indagatore chi mi aveva fottuto il culo, anzi provai un
forte piacere di essere stato sbattuto da uno di loro. Alla fine il
sospetto su quei quattro maschi, cadde invano e non saprò mai chi
era lo stallone.
Da quella notte passò alcuni anni e lui rimase anonimo, anche se lui
sa di me. Ma io, di tanto in tanto ripenso a quel bel cazzone duro
che mi aveva fottuto il mio buchetto vergine tanto voglioso, e non
posso che masturbarmi. |
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