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RACCONTI EROTICI |
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Pronto per la chiave Inglese |
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[ by Mimi ] |
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Ero solo in officina da solo, Andrea e Claudio erano fuori per
un auto in panne, e sarebbero tornati tardi, mentre io intanto mi
accesi una sigaretta prima di smontare un carburatore. Finito a
fumare, tornai a lavorare sulla macchina. Dopo una mezz'ora mentre
ero chino ad armeggiare sotto il cofano del motore mi sento
chiamare, era Andrea venuto a prendere un pezzo di ricambio per
quell'auto, anche se lui parla ed io non gli diedi molto importanza
tanto da continuare il lavoro.
Nel frattempo non lo sento parlava più, pensai: forse se ne andato
via?? Mi voltai e per un istante ma mi accorsi che era ancora lì
dietro a me che mi guarda di sfuggita il mio culo e le gambe, ma non
ci feci tanto caso alla cosa?? E, poi penso che Andrea e un tipo che
gli piace ancora la fica. Mentre ero impegnato sul motore gli dissi:
di mettere in moto e non si fece pregare che fece subito ripartire
il motore, Andrea si avvicina. "Sei un grande meccanico!!", disse
con un sorriso ed io feci un sbadiglio. "Che hai?" "Niente?, e solo
da quanto sono arrivato che sto scommattendo con sto motore!!", e
lui con tono scherzoso disse: "Mi sa, che per tirarti su. Dovrei
farti un pompino!!" Ed io pensai: ma che cazzo vuole questo?? Ma poi
lasciai cadere la cosa e procedetti lentamente sul motore, ma poi la
macchina, incomincia prima a perdere colpi per poi fermarsi
completamente. Imprecai tra me e me non sapendo cosa fare, non provo
neanche a metterlo in moto.
Stavo in posizione chinato per cui lui poteva vedere solo il mio
culo. "Ehi, non fare cazzate!!", disse mentre mi spiegava dove avevo
sbagliato. Era chino su di me ed mi indica il punto dove c'era il
guasto, anche se evidentemente ero un pò imbarazzato sentire il suo
respiro sul mio collo, la sua bocca mi sfiora i capelli, il suo
petto muscoloso contro la mia schiena e lo sentivo così vicino che
un brivido correre sulla mia fessura, questa volta sento il suo
cazzo diventare duro fra le mie chiappe che insiste ad avanzare fino
a sentirlo sul buco del culo! Ero inerte e in quella posizione,
offrivo a lui il mio culo su un piatto d'argento. "Bravo così, con
il punzone spingi a fondo, dai allarga sta rondella che ti preparo
la chiave, dai così affonda di più che sono pronto con il pistone
fino a fartelo sentire tutto nel tuo carburatore!!" "Oh sii!!
Andrea, quanto sei bravo ad insegnarmi sul pistone e a prenderlo nel
carburatore!!" Dio, pensai: che fossi diventato frocio, e se lui
cerca di scoparmi non so se ci starei, oppure non so se sarebbe uno
sballo farsi inculare! Ad un certo punto avevo le sue braccia che mi
stringeva i fianchi, cercai di tirarmi indietro con la testa per
mantenere una certa distanza, così facendo le sue labbra scivola sul
mio collo e la cosa mi eccita molto, e anche da come respira forte
io capii che gli piaceva.
Mentre sentivo le sue mani scendere sulla mia schiena, sui fianchi,
sul culo, tra le gambe, io mi voltai e gli chiesi con voce calda:
che stava facendo. Evidentemente lui era eccitato e un pò
imbarazzato e mi chiese: se poteva fare qualcosa di altro. "Bé?, una
cosa ci sarebbe!!", dissi. "E' tutto il giorno che ho il naso
chiuso. Non è che per caso hai un fazzoletto di carta?" Mi porse
subito un fazzoletto e gli dissi: "Per cortesia, me lo metti sul
naso che do una soffiata, ho le mani sporche!!" Era imbarazzatissimo,
ma non poteva dire di no e lo fece così bene che togliendo il
fazzoletto dal mio naso con l'altra mano va giù verso la mia
tuberanza dura del mio pacco che preme sulla mia tuta. "Sai, sono
molto bravo con la chiave Inglese. Se vuoi posso registrarti il tuo
carburatore gratuitamente!!!", mi disse eccitato. Non seppi
resistere: lo lascio fare e lui mi abbassa lo zip della tuta e tira
fuori il mio cazzo duro, ed enorme. Ed inizia a prenderlo in bocca e
in pochi minuti diventa più grande e duro anzi durissimo. Stavo
godendo di quel pompino in quanto non so come aveva fatto mi ritrovo
nudo e coricato a pancia giù sul cofano di un'altra macchina, mi
voltai immediatamente, con un pò di paura e lui lo nota e mi disse:
"Non preoccuparti, ho detto che sono bravo con la chiave Inglese!!!"
Mi apre le chiappe ed iniziava a leccare la mia rondella del culo.
Era veramente estasiante, lui era bravissimo ed io godevo
all'inverosimile e dopo con quella bella slinguazzata mi ficcava
dentro al retto un dito.
Il porco ci sapeva fare con la lingua, leccava e mi sditalina
contemporaneamente il foro. Poi le sue dita diventano due e poi tre.
Era veramente bellissimo, non avevo mai goduto così tanto. E lui
continua, con le dita di una mano nel mio culo, la lingua intorno e
l'altra mano ad accarezzarmi le chiappe. A un certo punto tolse le
dita, prese un pò di grasso dal motore,
e se lo mise su quell'enorme cazzo che poi lo sento appoggiare la
sua cappella al mio buco del culo e spingeva appena. Era veramente
eccitato tanto da non togliere neppure la sua tuta, ma aveva
soltanto aperta sul davanti, sotto portava solo i slip, e si poteva
intravedere dei pettorali da schianto. Con i slip abbassati e un
cazzo enorme fuori. Mise di nuovo dentro due dita, mi aprì per bene
le chiappe e poi mise dentro quel pezzo di nerchia che aveva tra le
gambe. Appoggia la cappella al mio buco del culo e spinse
dolcemente. Sento il buco aprirsi ed inghiottire la cappella. Ero
ben afferrato da lui, e tutto il suo cazzo fu dentro di me. Emisi un
gemito che non era sicuramente di dolore, era il piacere di sentire
il mio sfinte caldo
e dilatato da un bel pistone che aspirava indietro, comprimeva
avanti, scoppiava le sue palle dure sulla rondella, e scarica tutto
di botto da farmelo sentire in gola. Ed era un gran piacere sentirlo
tutto dentro di me. Lui si dette molto da fare a fottere il mio buco
dove il suo cazzo entrava ed usciva dal mio retto dilatato, sentire
le sue palle dure sbattere sulle mie chiappe e da farmi stringere la
rondella intorno al suo pistone infuocato, era una cosa sublime.
"Oddio!!!", gridai."Siii!!, che bello!!! Siiiiiii!!, dai, ti prego
continua a sfondarmi il buco del culo!!!!", implorai. "Lo voglio
tutto dentro il tuo pistone, voglio essere la tua troia meccanica,
voglio essere scopato a quattro tempi e goderne!!!!" Andrea aveva
ragione! Era veramente bravo con la chiave Inglese e non mi faceva
male, ma stavo godendo come un pazzo.
Piegai le gambe ancora di più per godere oltre misura, lui mi faceva
impazzire e mi diceva: "Hai visto che avevo ragione, vacchetta? È
bastato leccarti dieci minuti, farti un bel ditalino e ora hai il
culo che sembra di burro!" Lui ansimava profondamente ed il suo
cazzo duro scivola facilmente nel mio retto ormai non più stretto da
scivolare fuori e lui ne approfittava per rimettermi supino sul
cofano. Appoggiai le caviglie sulle sue spalle offrendo ancora una
volta il mio buco del culo. E lui subito infila nuovamente la sua
cappella che entra subito nel buco ormai ben dilatato. Ma nonostante
ormai fosse un quarto d'ora di tempo che scopavamo, sentivo che
avrei potuto resistere ancora a lungo e sentirmi più troia, di
essere stato sfondato da quel cazzo duro che continua a pomparmi per
un'altro quarto d'ora. Non provavo il minimo dolore,
ma solo un piacere immenso nel sentire quella magnifica mazza che
entrava ed usciva dal mio culo. "Non ce la faccio più troia!!!",
disse. "Sto per venire, nel tuo culorotto!", dice urlando come un
dannato e poi sfila il suo cazzo dal mio culo, e con la mano
cominciava a menarselo velocemente, per farlo venire. Appoggia le
palle sulle mie, il suo cazzo teso sopra la mia pancia che lo sento
fremere tutto e la sborra era vicina, molto vicina, stava per
venire.
Non tarda molto che dei forti schizzi di sborra calda uscì dal suo
cazzo duro, tanti schizzi particolarmente violenti. Lo sperma in
parte schizza sul mio viso e in parte ricadde sul petto in larghe
chiazze bianche e viscose. Sentire colare la sua sborra densa e
calda su di me fu eccitantissimo che ormai stavo godendo anch'io,
sborrando insieme con lui. Finito a sborrare quel pezzo di carne
ormai moscio lo rimette dentro la tuta, e poi tira su lo zip
dicendo: "Cazzo avevi proprio un bel culo stretto. Adesso devo
andare con urgenza da Claudio, alla prossima volta le spiegazioni
saranno tutte gratis!" lo vedo velocemente ricomporsi e salire
sull'auto partendo di filata. Io invece come una zoccola di strada
ero ancora nudo a stuzzicare i capezzoli e leccare la sua sborra che
mi cola sul mio corpo, tanto da goderne. Da quella volta, imparai
molte cose sul motore tanto da specializzare anche su i pompini.
Ero così bravo che Andrea mi fece fare anche gli straordinari, anzi
una sera mi trovai a disposizione due belle nerchie di Andrea e
Claudio che contenti di me, mi diedero l'aumento. |
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