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L' apprendista gelataio /

LA DICHIARAZIONE D’ENTRAMBI

 
[ by Stemich ]
   
Un giovedì mattino, mi squilla il cellulare, era Marco, che voleva dirmi se potevo andare in gelateria, per aiutarlo metterla a posto per il turno del venerdì mattino, che doveva preparare delle torte con Simonetta, perché da solo, non ci riusciva a farle, perché vi era anche da dare lo straccio, perché Giancarlo il padrone, voleva vedere tutto splendido splendente come la canzone di una ventina d’anni fa della Donatella Rettore.



Quando mi chiamò io ero in un negozio di dischi, per fargli il regalo di compleanno che sarebbe stato 3 giorni dopo e per il quale doveva compiere 19 anni. (se avete letto la prima parte, lo scrissi già 19 anni, perché io contai il millesimo di nascita).

Gli dissi che l’avrei raggiunto nel giro di una mezz’oretta che mi trovavo a fare spesa.

Non potevo di certo dirgli: “Sono in un negozio di dischi a comperarti il regalo di compleanno!”.



Trovato il regalo (una compilation, un The best off), della sua cantante preferita, pagandolo circa 40euro, perché erano 2cd, me lo faccio impacchettare, prendo un biglietto e pago.

Lo nascondo dentro al portabagagli, in modo che se nell’arco di tre giorni Marco doveva salire nella macchina, non avrebbe potuto notare il regalo.



Parcheggio dietro alla gelateria e vi busso alla porta posteriore, ma non ricevendo risposta, decido di aprire io con le mie chiavi.

Non vi era nessuno, c’era il suo scooter fuori, ma lui non c’era, c’era la luce accesa, ma nessuno era presente nella stanza.

Allora mi avvio giù per il seminterrato, per vedere se era lì, e lo chiamai: “Marco ci sei?!”

Chiamai il suo nome per altre tre o quattro volte, ora non ricordo bene, e finalmente eccolo che esce dal bagno in accappatoio.

Avvicinandosi mi disse: “Scusa ma non ti avevo sentito, ho approfittato nell’aspettarti, perché a casa abbiamo il bagno rotto, e non vi possiamo accedere, spero non ti dispiaccia.!”



“Non preoccuparti, fai pure con comodo, mettici tutto il tempo che vuoi, io intanto comincio a preparare disopra.!”



Marco la sera precedente a questo giorno, aveva il turno con Elisabetta, ma tutti e due erano stanchi morti per fare le pulizie ed allora decisero di rimandare.



Sopra preparai degli strofinacci, il secchio con l’acqua e un po’ di detergente.

Non sentii Marco che veniva disopra che quando mi fece paura toccandomi i fianchi, il secchio con l’acqua mi cadde a terra.



“Pazzo mi hai spaventato!” – dissi io

“Scusa Ste – sorride lui, e poi continua dicendo – era solo uno scherzetto innocente…!”

“Innocente ‘sto cazzo!” – rido io, e poi anche io continuo dicendo: adesso aiutami.



Mi aveva fatto combinare proprio un bel casino.

Alle 15.00, ed a stomaco vuoto, perché ero lì dalle 10.00, stiamo per andare via, avevamo tutti e due i giubbetti di jeans, quando Marco mi dice : “ Aspetta Ste debbo parlarti!”

“Cosa mi devi dire…!”



Ci sediamo dunque sul divanetto, e lui allora comincia a parlare : “ Stefano Ricordi quella volta, qualche settimana fa, quando ti cadde la spugna a terra ed io ti aiutai a raccoglierla?”- dice lui



“Sì ma perché?”

Forse avevo capito, ma non gli dissi nulla.



“Fammi finire – disse lui, e prosegui dicendo : Bene, ti ricordi allora che ti diedi un bacio sulla bocca e ti dissi che era per sbaglio?!”



Io mossi gli occhi che stavano luccicando dalla gioia, e non gli risposi, lo guardai solamente e lo baciai, stavolta facendo io la prima mossa.

Un grosso, unico ed intenso bacio che volevo non finisse mai, ma poi lui smette perché voleva dirmi un’altra cosa.



“Stefano, tu mi piaci davvero tanto, però devi sapere un’altra cosa…che non so come dirti…!”



Tra me e me pensavo, che aveva un altro ragazzo, ma invece, rimasi un po’ amareggiato lo stesso, perché…



“Cosa c’è dimmi…!” – dissi io.

“Stefano io sono bisex!”.



Per me era quasi peggio essere bisex, che avere un altro ragazzo, mi dispiaceva dividere Marco con un uomo, figuriamoci con una troiettina che sbava, per la bellezza di Marco.



“Noto che ti dispiace Stefano o sbaglio?!” – disse Marco



Allora io presi parlando dopo aver mandato giù un paio di volte la saliva…

“Marco non so come dire, e cosa dire, mi dispiace davvero tanto che tu sia bisex, ma se tu ami davvero, forse posso riuscire a dividerti con una donna, ti chiedo solo un po’ di tempo…!”



Marco allora tutto serio dice : “ Stefano Senti, io ho avuto una ragazza fino a tre settimane prima di cominciare questo lavoro in gelateria, è stata una relazione di un anno che per me ha significato molto, ma ora sono libero e posso essere tutto per te, e non credo di potermi innamorare di un’altra donna per il momento..,ci sei tu che mi hai stregato, ed è questo che conta per ora, io non ho nessuna intenzione di lasciarti, speriamo mai…, e poi tempo, tempo, tempo, quanto tempo dovrei aspettare, Stefano io è da quando ti ho conosciuto che vorrei fare l’amore con te, ricordi tutte quelle volte che ero stanco? Si, ero stanco davvero ma cercavo in tutti i modi di starti vicino per vedere come reagivi, e mi sono dovuto fare avanti io che sono più piccolo di te di 2 anni…!”



Marco si alza, fa per andarsene tutto triste, ma io allora mi alzo, lo fermo, lo giro, e gli ridò un altro bacio, e poi gli dico :

“Guarda, non perché vorrei del tempo, che non vorrei fare l’amore con te…!”



Allora Marco si inginocchia e mi dice : “ Ti prometto con tutto me stesso, che cercherò di non tradirti mai con nessun’altro e nessun’altra.

Un altro bacio chiude quel pomeriggio, ci salutiamo con l’intenzione di vederci quella sera per fare l’amore la nostra prima volta.

 

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