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L' apprendista gelataio / Sesso in albergo
 
[ by Stemich ]
   
Tornati dunque in albergo, ci apprestiamo ad infilarci sotto le coperte, per
dormire, quando Marco dice sorridente: " Ehi, lo facciamo?".
"Marco sono stanchissimo, abbiamo girato un casino, ed'ho tanto sonno!" -
dico sbadigliando.
Ma Marco, non si da per vinto, e avvicinatosi a me, mi da un bacio
appassionato.
"Adesso ti è passata la stanchezza?" - mi dice.
Allora io ridendo dico : " No, mi serve un bacino qui !" (dico indicando il
collo.
E Marco mi bacia sul collo.
"E adesso?" - disse Marco, capendo che lo stavo sfottendo.
E cosi gli indicai, prima il mento, poi la fronte, e poi il naso.
"Adesso non sono più stanco!" - gli dico abbracciandolo e baciandolo.
Diciamo che non ero stanco, era solo che avrei voluto fare l'amore più
tardi, magari durante la notte, prendendo io l'iniziativa.
Ma purtroppo non è stato cosi.
Buttiamo all'aria le coperte, e già in boxer, ce li sfiliamo di corsa, e
Marco vuole salire subito sopra il mio culo. E cosi facemmo, io ero sdraiato
e lui salì sul mio cazzo.
In quattro mosse, il mio pene sbatteva già dentro al fondoschiena di Marco.
Mi piaceva penetrare Marco, perchè mentre lo penetravo appunto, lui mi
diceva dolci parole d'amore tipo : stellina mia, gattino bello, cuccioletto,
coccolino.gli piace sperimentare nuove, nuovissime parole d'amore su di me,
perché sa che mi piace.

Io invece emanavo qualche gridolino di goduria perché ero eccitato davvero
un casino per questa situazione, di solito anche nei film porno, tutto
comincia da un pompino.
Decisi di spingere un pochino più forte, e finalmente Marco cominciò a fare
qualche urlo, era quello che volevo, volevo sentirlo urlare.

Mi guardava accarezzandomi il petto, la pancia, la faccia.
Dopo circa cinque minuti dalla penetrazione, tolgo il mio pisello, per non
dover venire subito, e Marco si stese sul letto.
Iniziai a fargli una un pompino.
Avevo le mani fredde, e quando durante la pompata, gli accarezzavo la
pancia, Marco si rabbrividiva e dice : " Bbbvvv, che mani fredde che hai!"
Ma io non gli risposi, ed andai avanti con il mio lavoro. Marco mi
accarezzava dolcemente la testa.
Ci mettemmo poi tutti e due in ginocchio per baciarci. Dolci e teneri baci
con la lingua, e le nostre spade, facevano la lotta, Marco rideva e la sua
perfetta dentatura bianca, quella sera mi colpì enormemente tanto che gli
dissi : "Marco sorridi senza alzare i denti, voglio fare una cosa!"
Marco lo fece, e io gli baciai tutti i denti davanti, spazzolandoli con la
mia lingua.
Era un'idea che mi era venuta così, all'improvviso, uscita dalla mia testa,
come molte idee di merda che mi escono.
Ma Marco quella idea non la considerò di merda, e fece poi anche lui la
stessa cosa assieme a me.
Con i nostri cazzi che ancora si stavano scontrando, sentivo che stavo per
venire, e cosi faccio sdraiare Marco e gli scarico sul petto tutto il mio
sperma, che ero riuscito a trattenere dalla penetrazione anale, era
sostanziosa, mi sono anche meravigliato, era molta di più della nostra prima
volta.
Marco ne prese qualche piccola quantità con due dita, e poi se la mise in
bocca.
"E' buona come la nostra prima volta, quando me la farai riassaggiare?!" -
gli dico
Io straziato gli dico : "Vedrai prestissimo amore!"

Poi Marco disse : "Adesso però anche se sei stanco, e il tuo pisellino è a
riposo, mi devi dare il tuo culetto.!"
Glielo diedi senza problemi, anche perché volevo riprovare quella bella
sensazione della prima volta.
Cosi mi misi a pecora e Marcoìprima di entrare appunto nel mio culetto,
infilò per una decina di secondi, forse anche di più,non ricordo, il suo
dito indice.lo faceva entrare ed uscire piano piano, dopo aver fatto ciò
percosse il suo pisello sulle mie chiappe, per farlo diventare ancora più
grande, e lo infilò dentro.
Contai dentro la mia testa mentre ogni tanto gridavo, quanti secondi restò
dentro al mio cazzo, e me lo ricorderò per sempre, perché è il mio numero
preferito.
288 secondi, di goduria fantastica, pari a quasi 5 minuti di penetrazione.
Ogni tanto accarezzava anche delicatamente la mia schiena.
Quando estrasse il cazzo dal mio culo, mi girai di colpo, e lo sperma invase
la mia faccia, e il mio collo.
E lui ululando dice : " E' tutta per teee....eeee...., uhuhhuhhh-----!"
Terminata la sborra, si sdraia sopra di me, e mi bacia tutta la faccia, per
poi portare la bocca sulla mia.dicendo : "Come sono stato oggi !"
Non gli risposi neanche e ridendo gli stritolai le guance con le mie mani,
dandogli poi un tenero bacio in bocca.
Mi alzai, presi dal comodino due asciugamani e uno lo tirai a Marco, che si
pulì dalla sborra, cosi feci anche io.
Ci mettemmo sotto le coperte ignudi, e dormendo sul fianco attaccati stretti
stretti, con le nostre mani unite ci addormentiamo.

 

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